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Il 2023 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg finora: “Rive e Cartizze si confermano il valore aggiunto”

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Come sta andando il mercato delle bollicine? Gli spumanti, con il loro fascino effervescente e la loro allure celebrativa, occupano un posto speciale nel cuore degli appassionati di vino di tutto il mondo. Questi elisir si sono inseriti nel tessuto sociale di tante culture, diventando i protagonisti dei più importanti momenti di celebrazione. Fra questi effervescenti prodotti non si può certo non parlare dell’iconico Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Questo spumante tricolore è senza dubbio la bollicina più conosciuta al mondo, un riferimento importante e profondo per la nostra cultura enogastronomica. È dunque, molto importante capire come si muove e cambiano i trend e il mercato del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, sia a livello estero sia italiano, e quali sono le novità nel primo semestre 2023. Tra Rive e Cartizze, abbiamo così fatto luce sul tema insieme al direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Diego Tomasi.

Il 2023 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: mercato e trend, tra Rive e Cartizze. Intervista al direttore Diego Tomasi.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: le performance di mercato del primo semestre raccontate dal direttore Diego Tomasi

Per scoprire l’andamento di quello che sarà l’annata 2023 per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, abbiamo chiesto al direttore del Consorzio, Diego Tomasi, di regalarci uno spaccato di numeri, trend e previsioni su quello che è e che sarà il futuro di questa grande denominazione italiana.

  • Che stile di consumo definisce oggi la vostra bollicina nel calice

Siamo consapevoli di agire in un contesto economico e sociale globale molto complesso, nel quale situazioni economiche e politiche delicate si intrecciano delineando un contesto sempre meno nitido. Ma altrettanto certa è la nostra capacità di comprendere le situazioni che ci pone il mercato senza timore di innovare proponendo sempre il meglio fatto di continue verifiche qualitative.

Questa nostra attitudine al mercato nasce dal nostro essere una comunità coesa, caratterizzata da forti legami tra realtà del territorio e connessioni efficaci con l’esterno. Questo nostro profilo così definito ha consentito alla Denominazione di crescere esponenzialmente negli anni, nonostante molte delle aziende sul territorio siano realtà relativamente contenute. Il complesso di attività sia commerciali sia promozionali, ma anche di ricerca e sviluppo, condotte dalle singole aziende hanno portato tutta la nostra realtà a primeggiare nel mondo e vantare un primato qualitativo ormai riconosciuto ovunque.

Se le nostre voci singolarmente possono non essere udite, tutti insieme sappiamo far arrivare i nostri valori lontano. La nostra forza sta nella comunità. I primi dati Iri dei primi mesi del 2023 ci confermano che la % a valore è ancora in aumento e questo per noi è un incentivo a lavorare ancora di più e meglio ai nostri progetti.

Il Consorzio di tutela ha la responsabilità di condurre il prodotto su livelli di posizionamento strategico sempre più alto. E lo possiamo fare usando diverse frecce al nostro arco. Il lavoro in area tecnica certamente, per migliorare costantemente la qualità nel calice e la sostenibilità in vigneto e poi fare leva sulla promozione a tutti i livelli.

Sono esempi concreti la nuova campagna pubblicitaria on air in cui il Consorzio di tutela evolve il racconto del territorio unendo il tema della convivialità, che il prodotto stesso evoca, ai valori che caratterizzano il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: la determinazione dei viticoltori, la coesione di una comunità e l’inarrestabile propensione all’innovazione. Il nostro è un prodotto che coniuga in un calice la leggerezza di un vino delicato e lo spessore di un prodotto antico e contemporaneo insieme.

Di pari passo il continuo scambio con critici, giornalisti ed esperti del settore che invitiamo costantemente sul territorio, all’organizzazione del primo Festival della letteratura del vino, Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene, ad esempio. Inoltre, facendo leva sul riconoscimento UNESCO delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene quale patrimonio dell’Umanità, sarà sempre essenziale lavorare per la tutela del paesaggio che per noi si traduce in valore per il nostro prodotto.

Il 2023 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: mercato e trend, tra Rive e Cartizze. Intervista al direttore Diego Tomasi.
Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela, con la presidente Elvira Bortolomiol
  • Quali osservate essere e come rispondete ai nuovi trend sul mercato delle bollicine?

Il percorso di valorizzazione del nostro prodotto continuerà a distinguerci così che si possano creare le condizioni ideali per mantenere la presenza del nostro prodotto nelle fasce di prezzo più alte dove attualmente si colloca solo una parte dell’offerta. Oltre che all’affinamento delle strategie di comunicazione, facendo leva anche sul riconoscimento Unesco delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene quale patrimonio dell’Umanità, sarà essenziale ragionare sul prodotto e sulla distribuzione.

Senza dimenticare la volontà, grazie anche al riconoscimento Unesco, di rafforzare sempre più il concetto di wine destination, inserendo il nostro territorio quale meta di scelta privilegiata nel contesto enoturistico.

Continueremo a potenziare l’approccio digital nella comunicazione così come dovranno essere selezionati, in Italia e all’estero, i canali distributivi più idonei a valorizzare e comunicare al meglio le caratteristiche distintive del prodotto, comprendendo a fondo le modifiche nei processi distributivi che con ogni evidenza sono in atto.

Solo grazie alla conoscenza, che passa necessariamente dalla formazione, riusciremo ad allargare il bacino di consumatori.

Il 2023 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: mercato e trend, tra Rive e Cartizze. Intervista al direttore Diego Tomasi.
Ph. Beatrice Pilotto
  • Quali sono state le performance di mercato della vostra Denominazione in questa prima parte di 2023? 

Considerato l’andamento del mercato del vino italiano, la congiuntura economica caratterizzata da inflazione, economia di crisi e scenario geo politico fortemente instabile, ma tenuto conto anche della costante crescita della denominazione – se consideriamo gli ultimi 10 anni, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è cresciuto del 75% in valore e del 43% in volume – è plausibile e fisiologica la flessione della denominazione registrata negli ultimi mesi. 

Desideriamo segnalare che in un contesto di decrescita generale emergono con un +50% nel mese di giugno le tipologie Rive e Cartizze, che accompagnano la crescita costante che ha caratterizzato la nostra Denominazione negli ultimi anni. Questo sta a significare che il consumatore riconosce sempre di più le specificità della Denominazione.

Inoltre, il calo registrato deve essere anche letto come un’importante selezione dei veri cultori del vino, che riconoscono, capiscono e apprezzano la qualità e il valore aggiunto della nostra denominazione; nostro compito sarà quello di colmare quella percentuale in flessione con altrettanti nuovi estimatori.

L’obiettivo del Consorzio continua, pertanto, a rimanere la qualità del prodotto verso la quale è rivolto l’impegno incessante di tutti i produttori del territorio.

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