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Col d’Orcia taglia il traguardo della sostenibilità con la Certificazione Equalitas e la Chiocciola Slow Wine per il 2024

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Col d’Orcia, storica azienda vitivinicola di proprietà della Famiglia Marone Cinzano dal 1973, e interamente biologica dal 2013, è oggi l’unica Cantina in Toscana ad aver ottenuto due importanti riconoscimenti: la Certificazione Equalitas, standard che affronta la sostenibilità nel settore del vino secondo i tre pilastri: sociale, ambientale ed economico, – e la Chiocciola di Slow Wine – simbolo assegnato alle cantine che condividono la filosofia di Slow Food, operando in modo consapevole e responsabile nei confronti dell’ambiente e territorio. La certificazione Equalitas ottenuta riguarda l’aspetto di “Cantina Sostenibile” per le attività di gestione del vigneto, produzione, invecchiamento, affinamento e imbottigliamento in bottiglia di vetro di vini bianchi e rossi fermi. 

Un importante traguardo raggiunto all’inizio del mese di ottobre dopo uno scrupoloso audit da parte di Valoritalia, primo ente certificatore delle Denominazioni di Origine del Vino, che, assieme al quotidiano e consapevole impegno di Col d’Orcia per le pratiche sostenibili, sancisce la perfetta integrazione della Società con il territorio e la comunità locale. 

Col d'Orcia trionfa con i riconoscimenti Certificazione Equalitas di Cantina Sostenibile e la Chiocciola Slow Wine per il 2024.

Sempre in ambito di sostenibilità, la Guida Slow Wine 2024 ha da poco premiato Col d’Orcia con una Chiocciola, simbolo assegnato alle cantine per il modo in cui interpretano valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food, associati a un’eccellente qualità̀ della proposta, e ha insignito Francesco Marone Cinzano con il Premio Speciale alla Carriera. Un riconoscimento ancora più di valore se si considera l’estensione della tenuta che oggi conta 149 ettari vitati a conferma dell’estrema attenzione a garantire vini eccellenti nel rispetto della natura e del territorio. 

“Questi riconoscimenti di Equalitas e Slow Food arrivano in un momento molto importante della storia di Col d’Orcia, a 50 anni dalla sua acquisizione. Sono numerosi i momenti da ricordare con orgoglio ma certamente il nostro impegno in ambito sostenibile ha un valore particolarmente grande perché significa che la nostra responsabilità è rivolta alle generazioni future. Col d’Orcia esprime la sostenibilità non solo istituzionale ma in particolare quella della gestione olistica dell’agricoltura, quella della comunità di intenti dell’imprenditore agricolo e di tutto l’universo produttivo che lo circonda”. Afferma Francesco Marone Cinzano, proprietario di Col d’Orcia. 

Quest’anno, inoltre, ricorrono 10 anni dalla Certificazione Biologica. A partire dal 2010 è iniziato il processo di conversione al biologico non solo dei vigneti ma anche degli oliveti, seminativi, parco e giardini, che si è concluso nel 2013 rendendo Col d’Orcia un’oasi biologica a Montalcino. 

La sostenibilità è un concetto cardine che ispira da sempre la filosofia di Col d’Orcia, dall’attività vitivinicola all’allevamento ovicaprino e di arnie, dalla cantina all’attività agricola fino a quella di agriturismo. A dimostrazione del continuo impegno aziendale nella ricerca di equilibrio tra uomo e natura, quest’anno è stato redatto il primo Bilancio di Sostenibilità, documento che descrive gli obiettivi aziendali, i traguardi raggiunti e gli impegni futuri nei confronti dell’ambiente, dei lavoratori e della comunità locale.

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