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WhistlePig: il Rye Whisky più iconico degli Stati Uniti è sbarcato a Milano con l’esclusivo The Boss Hog VIII Lapulapu’s Pacific

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WhistlePig, il Rye Whisky più iconico e acclamato degli Stati Uniti, ha portato a Milano l’atmosfera calorosa e informale del Friendsgiving, una prospettiva più rilassata e conviviale rispetto al tradizionale Thanksgiving, una delle festività più care agli americani. Un vero e proprio appuntamento speciale in un’atmosfera caratterizzata da piaceri culinari irresistibili (con il classico tacchino a farla da padrone!), conversazioni spensierate, risate contagiose e, soprattutto, la compagnia di un ottimo bicchiere di Whisky. Un’esperienza che ha unito il gusto raffinato di un distillato premiato con il calore di una serata tra amici, rendendo il Friendsgiving un appuntamento imperdibile nella vivace cornice milanese: ancor più, grazie al debutto a sorpresa del nuovo ed esclusivo The Boss Hog VIII Lapulapu’s Pacific.

La storia di WhistlePig

La storia di WhistlePig è il racconto appassionante di un gruppo di self-made men che, nel 2007, affronta un’impresa senza precedenti decidendo di acquisire una fattoria nel Vermont. 

La tenuta, con 150 anni di storia, diventa il palcoscenico su cui dar vita al sogno di coltivare cavalli, pecore, api e, in particolare, maiali Kunekune, che diventano l’icona distintiva del brand.

Tuttavia, l’ambizione segreta di questo eclettico team è di trasformare la proprietà in una distilleria, con l’arduo obiettivo di produrre un Rye Whisky unico nel suo genere. Questa creazione avrebbe dovuto rendere omaggio al passato, abbracciando al contempo una prospettiva innovativa verso il futuro.

Circondata da otto ettari di bosco di acero, la proprietà era originariamente destinata alla produzione di sciroppo d’acero. Tuttavia, la presenza di campi di segale, che inizialmente non permettevano la distillazione, rappresentava una sfida da superare per trasformare il sogno in realtà.

A questo punto cruciale della narrazione, entra in scena un personaggio chiave: Dave Pickerell, master blender e considerato il padrino della distillazione artigianale negli Stati Uniti. Venuto a conoscenza del progetto nel Vermont, decide di sostenere questo gruppo di amici. Grazie al suo acuto fiuto, scopre in Canada uno stock invecchiato di Rye Whiskey, inutilizzato per 10 anni: un tesoro dimenticato che diventa il punto di partenza per l’avventura di WhistlePig.

Con l’ingresso di Pickerell e l’inaspettato tesoro canadese, la distilleria prende vita, aprendo la strada a un’esperienza unica: WhistlePig, così, non solo onora la tradizione, ma abbraccia l’innovazione e il coraggio di creare un prodotto distintivo che affascina gli amanti del Whisky in tutto il mondo.

WhistlePig sbarca a Milano con il Friendsgiving

Il 23 novembre scorso, WhistlePig è sbarcato a Milano per una speciale celebrazione della Festa del Ringraziamento. Una lunga maratona del gusto nel segno dell’eccellenza, a cominciare dall’ora aperitivo, con ben tre attivazioni: da Bob Milano (via Borsieri, 30), Vesta (via Fiori Chiari, 1) e Officina Milano (via Giovenale, 7).

In queste speciali location, WhistlePig è stata protagonista del Thanksgiving con una speciale drink list dedicata, attraverso signature cocktail e l’hero drink Pigroni, rilettura in chiave Whiskey del mitico Negroni. 

I 3 locali fanno parte della League Of Flying Pig, omaggio all’iconico maiale Kunekune della fattoria: un programma di networking che vede coinvolta la comunità internazionale di bartender e mixologist e che oggi vanta già 350 membri.

La serata è poi proseguita con una cena a Identità Golose Milano, hub internazionale della gastronomia in via Romagnosi: il resident chef Edoardo Traverso, ispirato dalle referenze di WhistlePig, ha studiato un menu che interpreta la cultura culinaria americana, attraverso un tocco di italianità.

Durante l’aperitivo standing, chef Traverso ha proposto i due bites Sablè breton, burro ai datteri e acciuga del Mar Cantabrico e Tacos di piadina e crema di chorizo, serviti in pairing con Rye Ball, cocktail a base di WhistlePig 10 Years Old, gocce di di Angostura Bitter, soda e topping di sciroppo d’acero WhistlePig Barrel-Aged prodotto dagli otto ettari di bosco che circondano la fattoria.

Una volta seduti a tavola, le danze sono state aperte da un piatto Patata dolce, pasta fillo e crema al fieno, in abbinamento con Pig Robber, long drink dove WhistlePig 12 Years Old incontra Vermouth e Bitter bianco.

I main course del menù sono poi stati Zucca, sedano rapa e nocciole – omaggio ai prodotti di stagione e simboli del novembre made in Usa – e, ovviamente, il Tacchino del Ringraziamento con il suo fondo, immancabile in ogni Thanksgiving che si rispetti: ol brindisi che li accompagna è Mela in un pugno, WhistlePig 10 Years Old, Sherry Fino, mela rossa, latte e limone.

Per chiudere in bellezza la cena: la Apple pie con panna profumata alla vaniglia, esaltata da Linfa del Vermont, WhistlePig 10 Years Old, sciroppo d’acero della fattoria del Vermont e burro chiarificato.

Ma le sorprese non sono finite qui, perché durante la serata è stata rivelata una nuova, sorprendente referenza: The Boss Hog VIII Lapulapu’s Pacific.

The Boss Hog VIII Lapulapu’s Pacific: l’esclusivo Whiskey di segale Single Barrel, Single Proof

WhistlePig The Boss Hog è la collezione ultra premium sviluppata dalla distilleria e tra le release annuali più attese da appassionati e collezionisti. 

Sin dalla prima edizione, nel 2013, l’obiettivo è stato quello di regalare ai Whiskey lover una referenza che fosse sintesi perfetta della massima espressione qualitativa della materia prima (la segale) e della voglia di sperimentazione di WhistlePig. 

Cinque i criteri al centro della sua realizzazione: deve essere Single Barrel, Single Proof, con note aromatiche complesse, unica nel suo genere e sensazionale. Anno dopo anno, l’età dei Whiskey utilizzati aumenta, i processi di finitura sono sempre più sperimentali e la confezione di qualità superiore.

La nuova release s’intitola The Boss Hog VIII Lapulapu’s Pacific e vede l’effige del valoroso re guerriero dominare su ogni bottiglia della collezione.

Dietro la nuova etichetta si cela la storia del viaggio di circumnavigazione della terra, per conto del Re di Spagna Carlo V, del navigatore portoghese Ferdinando Magellano. Finalmente doppiato lo stretto che oggi porta il suo nome, raggiunto l’Oceano Pacifico, durante le esplorazioni nei territori delle Filippine, con l’obiettivo di convertire le popolazioni locali al cristianesimo, Magellano arriva sull’isola di Mactan, guidata dal valoroso sovrano Lapulapu. La sua resistenza alla colonizzazione porterà, il 27 aprile 1521, alla morte del navigatore portoghese. 

Oggi, il carattere indomito del re di Mactan è al centro dell’ottava serie di The Boss Hog, Lapulapu’s Pacific: un Whiskey di segale di grande complessità, sapientemente invecchiato per quasi 18 anni in botti di rovere vergine americano, per poi essere sottoposto a doppio affinamento in botti di secondo passaggio che contenevano rum delle Filippine invecchiate, rispettivamente, 7 e 10 anni.

Al palato spazia tra Cannella fresca macinata, scorza di Agrumi e Caramello mou. Nel finale rievoca sfumature di cuoio conciato, zucchero di canna, Noce moscata e Pepe nero.

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