• Meets
WineCouture Meets Rodolphe Lameyse

“Perché Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 è un appuntamento da non perdere”: parla il Ceo Rodolphe Lameyse

Dello stesso argomento

BANNER

È stato un rendez-vous all’ombra della Madonnina particolarmente importante la “prima” in Italia per Rodolphe Lameyse, Ceo di Vinexposium. Ed è una “prima” che fa rumore quella dell’uomo che ha saputo non solo rilanciare la più storica tra le manifestazioni francesi del vino, ma anche navigare tra i marosi del Covid imponendo un nuovo format all’evento che si è tramutato da bella addormentata a vera e propria principessa desiderata da tutti. Martedì 28 novembre, a Milano, presso gli spazi di Cantina Urbana sui Navigli, è andato in scena il lancio italiano di Wine Paris & Vinexpo Paris 2024. La kermesse, in agenda dal 12 al 14 febbraio prossimi a Paris Expo Porte de Versailles, si annuncia particolarmente rilevante per l’universo vino, con un occhio d’attenzione proprio se lo si osserva dalla prospettiva tricolore. Per la prima volta, infatti, si assisterà a un padiglione interamente dedicato all’Italia all’interno della manifestazione, con il nostro Paese ad occupare anche un secondo spazio in condivisione con la Spagna. Ma cosa attendersi dalla fiera parigina, oggi più che mai in rampa di lancio per il business. Lo abbiamo domandato direttamente a Rodolphe Lameyse.

Come mai la scelta di venire in Italia per presentare la prossima edizione di Wine Paris & Vinexpo Paris?

Sono venuto a Milano perché l’Italia sta diventando sempre più centrale per Wine Paris & Vinexpo Paris. Non a caso, per il 2024, nell’aumento delle presenze tra i produttori internazionali quella tricolore è senza dubbio una delle crescite più significative: tanto sul lato delle aziende, quanto per volumi espositivi.

In termini di spazi, l’Italia occuperà il 40% in più di superfici e avrà a disposizione per la prima volta un padiglione intero dedicato alle sue eccellenze.

Come si sviluppa a livello internazionale il vostro presidio dei mercati oggi?

Oggi come Vinexposium siamo presenti con otto kermesse in giro per il mondo: da New York a Hong Kong e Singapore. In Europa, presidiamo con Wine Paris & Vinexpo Paris l’universo del vino e degli spirits, ma anche il mercato dello sfuso con World Bulk Wine Exhibition, andata in scena il 20 e 21 novembre scorso. Ma nei prossimi giorni si terrà anche Vinexpo India, a New Delhi, che dal 7 al 9 dicembre ci vedrà impegnati in uno sbocco ancora tutto da costruire per il comparto, ma dal potenziale per numero di consumatori che può rappresentare una spinta e un’opportunità realmente decisivi nel mondo di domani.

Quali sono oggi le sfide per il mondo del vino?

Siamo in un periodo caratterizzato da molti ostacoli per il mondo del vino ed è sempre più decisivo che il comparto agisca mostrando unità d’intenti. Indubbiamente le tensioni economiche e geopolitiche stanno rallentando lo sviluppo, ma da sempre il settore è ostaggio di quelli che sono i conflitti e i contrasti politici: è sufficiente ricordare il caso Airbus vs. Boeing o le tensioni tra Cina e Australia. Ma da segnalare è anche la crisi del potere d’acquisto che sta frenando la ripresa globale del settore Horeca.

Ad eccezione di Cina, India e Taiwan, nel primo semestre 2023 la spesa delle famiglie si è sempre più concentrata sui beni essenziali, riducendo ovviamente gli acquisti legati agli alcolici, tra i primissimi prodotti ad essere esclusi dal paniere.

Ma nonostante questo scenario, le prospettive future restano nettamente positive nei 15 mercati di riferimento nel corso dei prossimi 12 mesi: soprattutto se si parla di India, Cina, Brasile e Messico. 

Oggi, in Europa ma non solo, il vino è sempre più nel mirino di chi vorrebbe equiparare gli effetti del consumo di alcol a quelli del tabacco: cosa ne pensa?

L’attacco a quello che è il consumo di alcol è oggi una tematica sempre più al centro del dibattito internazionale. Il vino è oggi effettivamente sotto attacco, tanto da essere additato come una causa nefasta per la salute umana.

Serve rispondere a queste accuse, puntando sempre più su quella che è una politica di moderazione: occorre educare a bere meno e meglio, spiegando con chiarezza che laddove assunto all’interno di una corretta alimentazione, il vino non è dannoso così come è spesso ora dipinto dalle lobby antialcol. Oggi, quanto mai, occorre stare uniti e difendere un comparto fondamentale per tutta l’economia europea.

C’è speranza in fondo al tunnel?

Assolutamente sì. La nota positiva dei più recenti trend di settore è dettata dalla tipologia di vino che sta guadagnando consensi e che cresce più delle altre in termini di vendite: nonostante le tensioni economiche, infatti, nella prima metà del 2023 ci sono chiari indicatori di premiumizzazione in tutte le categorie.

Ma è negli ultimi 10 anni che si assiste a una dinamica che indica come si beva mano in termini di volumi, ma molto meglio, con il valore del segmento Super Premium che sta guadagnando terreno nelle vendite, anche se la si osserva dalla prospettiva degli Spirits.

“Perché Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 dal 12 al 14 febbraio prossimi è da non perdere”: parla il Ceo di Vinexposium Rodolphe Lameyse.

Perché è importante esserci a un appuntamento come Wine Paris & Vinexpo Paris?

Un appuntamento come Wine Paris & Vinexpo Paris è decisivo perché è il solo momento in cui l’intera filiera si riunisce in uno stesso luogo e può confrontarsi in maniera diretta sulle sfide che deve affrontare. E a Parigi, a febbraio, è realmente il mondo intero che si ritroverà, dove il vino italiano farà la parte del leone.

Da diversi anni, infatti, assistiamo a una crescita di espositori, dove proprio le aziende dall’Italia rappresentano una spinta importante e decisiva per lo sviluppo di quella che è stata la nostra manifestazione.

A Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 gli espositori saranno quasi 4mila, per una superficie espositiva che segna un incremento impressionante del 28%, di cui il 72% fa riferimento ad aziende internazionali. E l’Italia, in questo scenario, registra una crescita del 75% nella prossima edizione, quasi raddoppiando le presenze e attestandosi come il secondo Paese di riferimento a Parigi dopo la Francia, di cui raggruppiamo sotto lo stesso tetto il 100% delle regioni legate alle produzione vinicola: un vero unicum.

“Perché Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 dal 12 al 14 febbraio prossimi è da non perdere”: parla il Ceo di Vinexposium Rodolphe Lameyse.

Quanti sono i visitatori che attendete per l’edizione 2024?

Il nostro target per Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 è di raggiungere i 40mila visitatori, come sempre esclusivamente professionali, di cui il 35% dall’estero: per un totale di 155 Paesi rappresentati, tra cui spiccano buyer da Africa, America e Regno Unito.

Quali sono le novità principali dall’Italia al prossimo Wine Paris & Vinexpo Paris?

Tra le novità del padiglione italiano possiamo citare la presenza dell’Agenzia Ice, del Consorzio Istituto Marchigiano di Tutela Vini, dei Vini del Piemonte  e il ritorno della prestigiosa Italian Signature Wines Academy, al fianco delle regioni Sicilia, Puglia, Calabria, dell’Avla Consorzio Vino Chianti Classico, Istituto Marchigiano di Tutela Vini e dell’Enoteca Regionale Emila Romagna oltre che del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. 

“Perché Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 dal 12 al 14 febbraio prossimi è da non perdere”: parla il Ceo di Vinexposium Rodolphe Lameyse.

E dalla sezione Spirits cosa ci si deve attendere?

Be Spirits sarà uno show all’interno dello show. Anche per Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 sta guadagnando slancio all’interno della manifestazione, tanto da riunire 25 tipi di alcolici: dalla tequila al vermouth, da vodka a whisky, da mezcal al rum, passando per sakè, brandy, calvados, cognac, gin, liquori e molto altro ancora.

L’edizione 2024 vedrà l’arrivo di nuove categorie nell’ambito di Be Spirits con l’ingresso di birre e sidri, ma anche le alternative analcoliche o a basso contenuto alcolico (no/low) saranno presenti.

La grande attrazione di questa sezione di Wine Paris & Vinexpo Paris sarà l’Infinite Bar, che metterà in risalto la creatività dei grandi mixologist con 20 bar distribuiti su un bancone lungo 40 metri.

“Perché Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 dal 12 al 14 febbraio prossimi è da non perdere”: parla il Ceo di Vinexposium Rodolphe Lameyse.

Tre motivi del perché non perdere Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 secondo Rodolphe Lameyse?

Perché metà febbraio è un’ottima data per gli affari. Perché è l’unica fiera internazionale del vino che va in scena in centro città in una destinazione dal respiro mondiale come Parigi. E soprattutto perché – ed è quello che ci contraddistingue di più – è l’unica manifestazione dove ci sono esclusivamente i produttori, con cui s’interagisce in maniera diretta.

banner
BANNER
BANNER
BANNER IDEALWINE
BANNER