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I Quaderni di WineCouture: Bollicine

Bollicine: alla scoperta di metodi, zone di produzione e dosaggi con I Quaderni di WineCouture

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Non ci sono feste senza bollicine, per questo I Quaderni di WineCouture in questo ultimo scampolo di 2023 hanno scelto di raddoppiare, grazie a un nuovo numero, dopo la nuova edizione della nostra guida pratica allo Champagne, dedicata alla scoperta di un universo spumeggiante, con un particolare occhio di riguardo alla nostra effervescente bella Italia. Un vademecum che vi porterà a capire tutti i segreti che rendono gli spumanti diversi tra loro e che già da qualche settimana potete trovare in distribuzione nella sua versione cartacea presso i punti vendita che fanno parte dell’associazione delle enoteche Vinarius. E tra qualche giorno, in vista del Natale, preparatevi per un’ultima grande sorpresa targata WineCouture.

Le origini di una storia spumeggiante: guida pratica alle bollicine con I Quaderni di WineCouture

La spumeggiante avventura delle bollicine made in Italy prende ufficialmente il via in un anno politicamente effervescente in tutta Europa: il 1848. Quando l’Italia e gli italiani sono un miraggio ancora lontano, per il piemontese Carlo Gancia, l’idea di un Metodo Classico 100% tricolore rappresenta una sfida da vincere. Tanto da farlo partire per Reims, la patria dello Champagne, per un Erasmus ante litteram, là dove leggenda narra che Dom Pérignon diede il via per primo alla magia. 

Se, però, Roma non fu costruita in un giorno, il primo spumante italiano neppure. Ci vollero diversi anni, infatti, e tanta tenacia per raggiungere l’agognato traguardo: solo nel 1865 Carlo Gancia riesce infine a brindare alla nuova Italia con un Metodo Classico da uve Moscato tutto suo. 

Non è, però, l’unico! Negli stessi giorni, saltano i primi tappi anche in Oltrepò Pavese. Il conte Carlo Giorgi di Vistarino, l’uomo che ha portato a Pavia e dintorni il Pinot Nero della Borgogna, tiene a battesimo il primo Brut tricolore nella tenuta di Rocca de’ Giorgi. 

L’Italia delle bollicine “s’è desta” e prende progressivamente forma. La briosa vivacità del Metodo Classico contagia uomini, vitigni e territori, da Nord a Sud, da Est a Ovest. Col tempo nascono così eccellenze uniche, ancora oggi famose in tutto il mondo. 

Guida pratica a bollicine e spumanti: alla scoperta di metodi, zone produzione, dosaggi con il numero de I Quaderni di WineCouture Vinarius.

A partire dai monti del Trentino, grazie all’intuizione e alla curiosità di Giulio Ferrari. È il 1902, quando il progenitore del TrentoDoc decide di lasciare il proprio indelebile segno in una terra straordinariamente vocata alla coltivazione della vite, in primis lo Chardonnay. Il suo obiettivo è ambizioso: creare un vino capace di confrontarsi con i migliori Champagne. 

Ma negli stessi anni, un’altra spumeggiante rivoluzione tutta italiana prende forma grazie a Federico Martinotti, che nel 1895 inventa il metodo che in seguito il francese Eugène Charmat avrebbe brevettato. È l’altro “volto” delle bollicine, quello che decenni dopo avrebbe fatto le fortune di tante produzioni nostrane decretandone il successo internazionale: dall’Asti al Lambrusco, fino al “Fenomeno Prosecco”. 

È così che si giunge, passo dopo passo, bolla dopo bolla, a oggi, dove però spesso in chi stappa uno spumante “grande è la confusione sotto il cielo”. Per questo, cari lettori, questo numero de I Quaderni di WineCouture è dedicato a raccontarvi cosa cambia tra una bollicina e l’altra, in un viaggio tra metodi, zone di produzione e dosaggi. 

Lo faremo, come d’abitudine, accompagnati dalle donne e gli uomini dell’associazione delle enoteche italiane Vinarius, costantemente impegnati nella promozione della cultura del bere bene e di proprio tutte le sfaccettature che animano il mondo enoico, a iniziare dalle sue espressioni più effervescenti. 

Ma per compiere il primo passo nell’affascinante universo delle bollicine, immergetevi nella nostra serie di utili consigli e in una selezione, tra Italia e sfumature internazionali fuori dagli schemi, capace di soddisfare davvero ogni palato. Non resta, allora, che far saltare i tappi: Cin-cin!

Sfoglia il nuovo numero e trova la bottiglia giusta per te

La versione online la trovate qui di seguito, mentre la copia cartacea potete ritirarla gratuitamente in una delle enoteche Vinarius in tutta Italia. Buona lettura e… Buoni brindisi!

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