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Il volto Nobile di Lunadoro: il Pagliareto Sel.Bio è da podio 

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Territorio, autenticità e altissima qualità: sono queste le parole d’ordine attorno a cui ruota il progetto di Lunadoro, cantina gioiello di Montepulciano parte del gruppo Schenk Italia dal 2016. Tra i filari bio di Sangiovese baciati dal sole e accarezzati dalla fresca rugiada dei mattini senesi, l’azienda toscana dà vita a Rosso e Nobile di Montepulciano che assumono la forma di quattro etichette che stanno riscuotendo sempre più successo sui palcoscenici nazionali e internazionali. Da un lato, dunque, il Prugnanello Rosso di Montepulciano e il Pagliareto Nobile di Montepulciano, quest’ultimo neovincitore dei Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia 2024 e unica bottiglia italiana scelta per la cerimonia dei Nobel a Stoccolma del 2019, nell’anno in cui conquistò per la prima volta il massimo riconoscimento del Gambero Rosso; dall’altro, la Riserva Quercione e il superlativo Gran Pagliareto Vino Nobile di Montepulciano, la star indiscussa della cantina, vincitore di numerosi premi e protagonista del nuovo progetto “Tonneaux Selection – Edition 2023” che consente a enoteche, ristoratori, aziende e appassionati di degustare e scegliere in modo esclusivo tra 12 diversi tonneaux dell’annata 2018 la botte preferita, numerando e personalizzando le proprie 600 bottiglie. Un’iniziativa che sottolinea l’operosa dedizione sartoriale con la quale agronomi, enologi ed esperti di Lunadoro operano quotidianamente, coltivando secondo i dettami del regime biologico i 12 ettari vitati totali dell’azienda, 10 a Sangiovese e i restanti due suddivisi fra Merlot e Cabernet, da cui sono tratte un totale di circa 90mila bottiglie ogni anno. 

Arrivano i Tre Bicchieri Gambero Rosso per Pagliareto Sel.Bio: il Nobile di Montepulciano è da podio con Lunadoro, cantina gioiello di Montepulciano del gruppo Schenk Italia

Quello della cantina senese del gruppo Schenk Italia è anche racconto di una realtà giovane e innovativa votata alla tradizione, che, con le sue scelte sostenibili e i continui investimenti in qualità, produce quattro vini che in sé racchiudono tutte le caratteristiche peculiari della terra unica su cui insiste. 

Sinceri e raffinati, i grandi rossi Lunadoro esprimono nel calice il profondo legame che si è instaurato tra l’azienda e l’areale di Montepulciano, con i suoi abitanti, ristoratori e anche turisti amanti della Toscana del Nobile. 

Pagliareto Sel.Bio Tre Bicchieri Gambero Rosso: Nobile di Montepulciano da podio con Lunadoro, cantina di Montepulciano Gruppo Schenk Italia.

Per etichette, naturale espressione di tale filosofia volta al costante miglioramento, oggi sempre più sotto i riflettori di critica e pubblico. 

Come nel caso del Lunadoro Pagliareto Sel.Bio 2019, l’unico Nobile di Montepulciano biologico ad aver ottenuto il riconoscimento dei Tre Bicchieri nella Guida Vini d’Italia 2024 del Gambero Rosso, bissando così il podio del 2019 con l’annata 2016.

Un riconoscimento doppiamente significativo: rende, infatti, giustizia alle scelte compiute dalla cantina, che della sostenibilità ha da tempo fatto uno dei suoi principali capisaldi, in virtù dell’amore per il territorio che muove le scelte dell’intero gruppo Schenk Italia. 

Ma per comprendere fino in fondo questo Nobile piacere biologico e il valore del premio ricevuto, è opportuno analizzare le caratteristiche tecniche del terreno e le scelte agronomiche ed enologiche che hanno condotto l’etichetta ad eccellere. Con il primo passo del percorso sancito da uno studio approfondito sulla posizione del vigneto Pagliareto, situato nella parte alta della collina dove ha sede la cantina Lunadoro, ad un’altitudine di circa 300 metri s.l.m. con un’esposizione ad est. 

Un terreno di origine pliocenica di tipo argilloso – sabbioso, moderatamente calcareo e basico, che si estende tra i 200 e 300 metri di profondità: qui la vigna di Pagliareto, coltivata a Sangiovese, trova la culla ideale, facilitando una nutrizione naturale della pianta grazie alla pratica del sovescio. 

In primavera inizia la selezione dei tralci migliori che daranno vita ai grappoli, seguita dalle operazioni a verde per il mantenimento dell’equilibrio vegetativo, elemento determinate per ottenere una buona maturazione. Solo nell’ultima fase di maturazione si procede con la selezione finale delle uve, che poi verranno vinificate. 

Pagliareto Sel.Bio Tre Bicchieri Gambero Rosso: Nobile di Montepulciano da podio con Lunadoro, cantina di Montepulciano Gruppo Schenk Italia.

Il Sangiovese, d’altronde, non ammette errori in vigna e nemmeno in cantina, domandando di essere seguito e rispettato: quando è pronto per andare in bottiglia lo fa capire stupendo, per poi dare il suo meglio nel calice. Esattamente come dimostra il caso di Pagliareto Sel. Bio 2019, Nobile di Montepulciano che al palato si esprime regalando grande morbidezza e dolcezza tannica, suo segno distintivo, arricchite da note boisé leggermente speziate e da tutte le altre sfumature derivanti dal periodo d’invecchiamento in legno. 

Per un grande rosso, che dopo il prestigioso riconoscimento al debutto, promette di regalare performance da sogno anche con le prossime annate, figlie della stessa filosofia. L’annata 2020 del Pagliareto biologico di Lunadoro, infatti, ha tutte le caratteristiche per risultare ancora più ricca e concentrata in termini organolettici. 

Con i riconoscimenti degli esperti e gli apprezzamenti dal pubblico che, non v’è dubbio, continueranno ad indicare la rotta da seguire verso un futuro sempre più radioso.                   

Pagliareto Sel.Bio Tre Bicchieri Gambero Rosso: Nobile di Montepulciano da podio con Lunadoro, cantina di Montepulciano Gruppo Schenk Italia.
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