• Trend

L’Asti Docg si conferma brindisi delle feste: 30 milioni le bottiglie pronte a essere stappate

BANNER

3 milioni di bottiglie stappate in Italia e circa 30 milioni, il 30% sul totale produttivo di quest’anno, che saranno aperte durante le feste in tutto il mondo: sono questi i numeri per Natale e Capodanno dell’Asti Docg. Con la denominazione spumantistica più antica del Belpaese che si conferma grazie al Moscato Bianco il brindisi prediletto degli italiani, ma non solo, per accompagnare pandoro e panettone.

“In Italia e nel mondo”, sottolinea il presidente del Consorzio Asti Docg, Lorenzo Barbero, “i nostri vini sono da sempre sinonimo di famiglia, feste e brindisi soprattutto casalinghi. Una tradizione che si rinnova da oltre un secolo per 2 prodotti oggi quanto mai contemporanei, la cui versatilità si presta per la mixology e, al tempo stesso, a una bassa gradazione sempre più richiesta dal mercato. Non è un caso se per il Natale 2023, con il nostro bartender Giorgio Facchinetti, abbiamo lanciato il cocktail Christmas Vibe, a base di Moscato d’Asti, anice stellato, scorza d’arancia e soda ai frutti rossi con cannella”.

Per le feste, 30 milioni di bottiglie pronte a essere stappate per la denominazione spumantistica più antica del Belpaese

“Oggi è festa”, recitava lo slogan coniato da Armando Testa nel 1959 in una delle più celebri campagne pubblicitarie dedicate alla denominazione Asti Docg. E anche 6 decenni dopo, Asti Spumante e Moscato d’Asti si confermano protagonisti nelle case degli italiani e delle feste in famiglia nei 5 Continenti. 

Il Moscato Bianco e la geografia dell’Asti Docg che si conferma brindisi delle feste: 30 milioni le bottiglie pronte a essere stappate.

Saranno circa 30 milioni, il 30% sul totale produttivo di quest’anno, le bottiglie delle storiche bollicine aromatiche stappate nelle prossime settimane. Di queste, 9 su 10 sbarcheranno sulle tavole di tutto il mondo, mentre in Italia pandoro e panettone saranno come sempre accompagnati dalla denominazione spumantistica più antica del Belpaese, con oltre 3 milioni di bottiglie consumate.

Lo rileva il Consorzio Asti Docg in una stima sui consumi previsti di Asti Spumante e Moscato d’Asti tra Natale e Capodanno. 

Il Moscato Bianco e la geografia dell’Asti Docg per Natale e Capodanno

Il vitigno Moscato Bianco che dà vita alla denominazione spumantistica più antica d’Italia è coltivato in 51 comuni della Provincia di Alessandria, Asti e Cuneo. A oggi le aziende consorziate sono 1013, divise tra 50 case spumantistiche, 778 aziende viticole, 153 aziende vitivinicole, 17 aziende vinificatrici e 15 cantine cooperative. Il 90% della produzione viene esportata.

La geografia delle bottiglie Asti Docg presenti sulle tavole parla tutte le lingue del mondo, a partire dall’Est Europa (in particolare Russia, Ucraina, Polonia, Lettonia, Lituania) dove si concentra il 30% del mercato, con l’Asti spumante sugli scudi. 

Stessa quota per l’Europa occidentale, dove oltre all’Italia (10%) rimane alto il gradimento del Regno Unito (6% della domanda complessiva) ma anche di Germania e Austria. 

Gli Stati Uniti si confermano invece destinazione preferita per un altro 25% di un mercato mosso soprattutto dalla domanda di Moscato d’Asti. 

Tra i Paesi extraeuropei, il Consorzio segnala gli emergenti latino-americani, a partire da Perù e Messico, e l’Asia, oggi a tutti gli effetti area sempre più strategica. 

BANNER
BANNER
BANNER
BANNER IDEALWINE
BANNER