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Ciliegiolo di Maremma e d’Italia 2024: svelate le date della seconda edizione

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Ritorna anche nel 2024 Ciliegiolo di Maremma e d’Italia. Si terrà, dal 15 al 17 giugno, alla Fortezza Orsini di Sorano (Grosseto) la kermesse dedicata interamente al vitigno autoctono, un appuntamento rivolto ad enoappassionati e operatori del settore – giornalisti, sommelier, enotecari, ristoratori e rappresentanti del sistema vitivinicolo – che vuole accendere i riflettori su questo varietà che sta vivendo un momento di particolare successo. La seconda edizione prevede una giornata interamente dedicata alla stampa (il 15 giugno) e due giorni, a seguire, aperti invece anche a operatori e wine lover.

In scena la seconda edizione dal 15 al 17 giugno 2024 Ciliegiolo di Maremma e d’Italia

In occasione di Ciliegiolo di Maremma e d’Italia 2024, gli ospiti avranno la possibilità di degustare vini di produttori di Maremma, di altre zone della Toscana e d’Italia, a partire ovviamente dall’ Umbria, tutti Ciliegioli in purezza, ognuno con diverse sfaccettature. Saranno organizzate per l’occasione anche masterclass e degustazioni verticali che consentiranno di approfondire ulteriormente l’argomento.

L’evento, realizzato dal Consorzio di Tutela Vini della Maremma Toscana, nasce dalla sinergia tra lo stesso Consorzio, Ciliegiolo Academy, Ciliegiolo d’Italia e Fisar Delegazione Colline Maremmane, la segreteria organizzativa è a cura di MExTE Eventi.

Ciliegiolo di Maremma e d’Italia 2024: svelate le date della seconda edizione dal 15 al 17 giugno 2024 alla Fortezza Orsini di Sorano.

Dal colore rosso rubino, con leggeri riflessi violacei, con sapore e profumo caratteristici che ricordano la frutta matura, piacevole ed equilibrato, il Ciliegiolo è stato recentemente riscoperto e valorizzato, e deve il suo nome al colore dell’acino e agli aromi del vino che richiamano in modo esplicito la ciliegia. 

A differenza di quanto avveniva in passato, quando veniva utilizzato per il consumo diretto o per preparare vini di pronta beva ma di poca longevità tanto che, per la maggior parte, le uve venivano vinificate in assemblaggio con altre varietà, in primis il Sangiovese, oggi è perlopiù impiegato in purezza per produrre alcuni interessantissimi vini Doc e Igt del Centro Italia. 

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