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Matrimonio tra Cantine Riondo e Casa Vinicola Sartori 1898: nasce Collis Heritage SpA, gigante da 100 milioni di euro di fatturato

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Un nuovo gigante fa capolino all’interno del panorama del vino veneto. Il matrimonio tra Cantine Riondo e Casa Vinicola Sartori 1898 dà vita a Collis Heritage SpA, newco che entra a far parte di un Gruppo che si trasforma in una delle prime 10 realtà di settore in Italia. L’operazione tecnicamente si configura come una “Fusione per incorporazione” all’interno di Collis Veneto Wine Group e vedrà la nuova entità costituita gestire la commercializzazione dei brand nel mondo, mettendo insieme 40 milioni di bottiglie sul fronte produttivo e 100 milioni di euro di fatturato.

La newco dalla fusione tra Cantine Riondo e Casa Vinicola Sartori 1898

L’annuncio arriva direttamente da Monteforte d’Alpone (Verona) ed è operazione che ridisegna la geografia del vino veneto. Nasce Collis Heritage SpA, realtà che gestirà la commercializzazione dei brand Cantine Riondo e Casa Vinicola Sartori 1898 nel mondo. 

Tecnicamente, come detto, si configura come una “Fusione per incorporazione” all’interno di Collis Veneto Wine Group, il Gruppo vitivinicolo da oltre 200 milioni di fatturato e tra le prime 10 realtà in Italia per volumi prodotti e commercializzati che deterrà una percentuale di circa il 75% della nuova società. 

L’operazione interessa da un lato Cantine Riondo, azienda vocata alla produzione di vini spumanti, e dall’altro Casa Vinicola Sartori 1898, storico produttore di vini della Valpolicella. Tale operazione segna il completamento di un percorso di crescita ambizioso avviato 15 anni fa, che ha visto la Cooperativa veneta investire oltre 100 milioni di euro negli ultimi 10 anni e che prevede nuovi importanti investimenti per oltre 50 milioni di euro nei prossimi cinque. 

L’obiettivo è quello di crescere, migliorarsi ulteriormente, costruendo, attraverso la newco una nuova realtà sostenibile, innovativa e proiettata verso il futuro, capace di unire due anime diverse del territorio, entrambe rappresentanti di un patrimonio ricevuto in eredità da valorizzare: da una parte la realtà giovane e moderna di Cantine Riondo e dall’altra Casa Sartori 1898, fondata da una famiglia storica, icona della Valpolicella con prodotti che sono l’espressione della migliore enologia italiana. 

Collis Heritage SpA: fatturato di circa 100 milioni di euro per il gigante del vino veneto da 40 milioni di bottiglie

La neonata Collis Heritage SpA “nasce grande”, con un fatturato di circa 100 milioni di euro, somma del giro d’affari di Casa Sartori e Cantine Riondo, 40 milioni di bottiglie e la presenza in 70 Paesi su tutti i canali di vendita. 

La nuova realtà ha all’attivo 140 persone e più di 100 agenti operativi nel mondo e si pone l’obiettivo di portare i principali brand a crescere commercialmente in tutto il mondo. 

I principali brand sono: Sartori di Verona, I Saltari, Mont’Albano, biologici dal 1985, Murari 1899, Casalforte, il Prosecco più venduto in Svezia e il più amato nei Paesi scandinavi, e Riondo, tra i primi Prosecco in terra stelle strisce.    

La governance di Collis Heritage Spa vedrà alla presidenza Claudio Tamellini, già vicepresidente di Collis Veneto Wine Group, e amministratore delegato Pierluigi Guarise, già AD di Gruppo. La sede della newco sarà a Negrar in Valpolicella (Verona) presso la storica Villa Maria. 

Fusione in Collis Veneto Wine Group tra Cantine Riondo e Casa Vinicola Sartori 1898: Collis Heritage SpA da 100 milioni di euro di fatturato.
Pierluigi Guarise

Un gigante da 200 milioni di euro: il commento al matrimonio da Collis Veneto Wine Group

Il regista dell’operazione è la cooperativa capogruppo Collis Veneto Wine Group. Con un fatturato annuale di oltre 200 milioni di euro, 75 milioni di bottiglie, 6000 ettari di vigneti nelle aree più vocate di Verona, Vicenza e Padova, 2000 famiglie, 370 dipendenti, nata nel 2008, con sede a Monteforte d’Alpone (Verona) e 32 wine shops in Italia, la cooperativa di primo livello è oggi tra le prime 10 società vitivinicole italiane e vanta le migliori certificazioni ambientali, controllando completamente l’intera filiera produttiva del vino. 

Raggruppando le cantine sociali fondatrici e le loro partecipate, Collis Veneto Wine Group mantiene forte il legame con i propri soci attraverso un rapporto diretto.

Con cinque cantine dedicate alla lavorazione e alla vinificazione delle uve, è uno dei principali player tra i produttori di Amarone con 3.000 tonnellate di uva in appassimento ogni anno, 24 tra agronomi ed enologi che lavorano quotidianamente in collaborazione con i più importanti centri di ricerca nazionali. 

La sostenibilità è motore del Gruppo che riserva un occhio attento al rispetto delle persone e dell’ambiente, adottando pratiche agricole sostenibili, dal risparmio idrico alla gestione dei rifiuti. 

Così commenta il presidente di Collis Heritage: 

“Il progetto ben rappresenta la nostra volontà di raccogliere la preziosa eredità di tutte le realtà che ne fanno parte e che hanno contribuito a rendere grande il nostro vino nel mondo. Ci proponiamo quali custodi della nostra terra e con le forze unite miriamo ad elevare la nostra presenza nei mercati internazionali”. 

Continua Claudio Tamellini:

“La famiglia Sartori è stata ed è un attore e partner fondamentale grazie al quale questo percorso di crescita si è reso possibile”. 

Così il commento di Pierluigi Guarise, amministratore delegato di Collis Heritage: 

“L’operazione valorizza le relazioni commerciali esistenti con nuovi progetti di crescita in tutto il mondo, con particolare attenzione ai mercati Usa e a quelli dell’Europa dell’Est. Punteremo a innovazioni di prodotto, sinergie organizzative, industriali e logistiche delle due realtà oggi unite. Gli importanti investimenti che prevediamo, interesseranno anche le risorse umane per accrescere la nostra capacità commerciale. La nostra intenzione è quella di integrare l’attuale rete vendita con professionalità residenti nei mercati più strategici. Confidiamo in una crescita ulteriore a livello internazionale del Gruppo”. 

Così il presidente della casa madre Collis Veneto Wine Group, Pietro Zambon: 

“L’operazione annunciata oggi è molto importante per il nostro Gruppo perché prelude a una nuova fase di crescita a livello internazionale. Quella che rimane salda è la nostra visione di onorare la ricca tradizione vinicola della nostra regione, mantenendo un legame autentico con la storia e la cultura del territorio”. 

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