• Spirits

Spirits e Cocktail: i 5 trend della mixology per il 2024

BANNER

Cinque trend della mixology per il 2024, tra creatività anche nell’alcol free per i cocktail, innovazione e stagionalità, a unire il piacere di bere un drink al benessere personale e a quello del pianeta. Nonsolococktails, la prima agenzia italiana di servizi integrati nel mondo dell’ospitalità con un focus specifico nella mixology, cattura le tendenze dell’industry del beverage e svela le nuove proposte che ci accompagneranno il nuovo anno, dopo 12 mesi tra nascita di nuovi brand di Spirits di proprietà di celebrità, vino rosso ghiacciato, fino al gin che esce dall’ombra per dominare il panorama degli alcolici.

Spirits: alcol free e low alcol trend del 2024

Dal team di Nonsolococktails, guidato da Mattia Pastori, arrivano le nuove tendenze per il 2024 che riguardano i cocktail e la loro personalizzazione, a iniziare dall’intrigante mondo dell’alcol free e del low alcol pronto a conquistare la mixology.

La tendenza del bere analcolico e poco alcolico è in forte crescita, grazie anche alla capacità del settore di offrire cocktail analcolici premium.  Quello che vedremo sorseggiare con gusto dai consumatori nel 2024, non saranno drink analcolici realizzati dal semplice mix di frutta con aggiunta di alcol, di sciroppi o di bibite analcoliche, ma cocktail dal gusto raffinato, decisamente inaspettato e sexy.

“I cocktail analcolici che conquisteranno i banconi dei bar nel 2024 sono a base di idrolati, alcolati e tinture che esprimono nei loro gusti e profumi il richiamo a distillati, ma che sono totalmente alcol free. Oppure infusioni analcoliche mescolate ad estrazioni di acqua da vegetali con la ricerca dell’equilibrio perfetto per esaltarne il gusto”, spiega Mattia Pastori. 

“Una delle migliori proposte analcoliche di Nonsolococktails sarà il Pomo Tonic, un elegante miscelazione di 10 cl Acqua di pomodoro condita con sale, pepe, limone, Worcester sauce e Tabasco e 10 cl di Tonica Agrumi Sanpellegrino che conferisce carattere a questo drink alcol free”.

Spirits e drink: i 5 trend della mixology per il 2024 svelati da Mattia Pastori di Nonsolococktails tra alcol free a cocktail pairing.
Ph. Elena Datrino

Cocktail Pairing: l’abbinamento arriva in tavola

Seconda tendenza del 2024 è quella Cocktail Pairing, iniziata già da qualche tempo, ma che nel nuovo anno rivoluzionerà ancora di più gli abbinamenti delle nostre tavole, scardinando anche gli accostamenti più classici. L’innovazione e la creatività a cui ci hanno abituato gli chef, oltrepassa i confini del cibo e si estende alle bevande.

“Abbiamo recentemente organizzato un evento di Cocktail Pairing in collaborazione con Trattoria contemporanea che ha riscosso grande attenzione e successo. Negli ultimi anni abbiamo sperimentato tantissimo nell’abbinamento cibo e cocktail e oggi siamo pronti a presentare una proposta completa, dall’antipasto al dolce, che renderà ancora più sorprendente l’esperienza della buona tavola. Tra i cocktail più apprezzati della serata, il Profumo di Bosco, un cocktail a base di Whisky dealcolizzato, Cipresso, Acqua fungo che abbiamo creato per gli anellini al ragù”, racconta Mattia Pastori.

Spirits e drink: i 5 trend della mixology per il 2024 svelati da Mattia Pastori di Nonsolococktails tra alcol free a cocktail pairing.
Ph. Elena Datrino

Mixology: sarà l’anno della stagionalità nei cocktail

Come in cucina, anche nel bar si farà attenzione nel 2024 agli ingredienti di stagione. Per questo motivo le drink list sono sempre più legate alla stagionalità degli ingredienti, valorizzando così i prodotti che la natura ci mette a disposizione in ogni fase dell’anno, e non solo per la cosiddetta garnish.

“La stagionalità degli ingredienti è un’attenzione al rispetto del pianeta e al percorso di sostenibilità che deve impegnare anche i protagonisti del settore del beverage. L’Autunno Mule, la versione autunnale del Moscow Mule a cui sostituiamo la Vodka con Liquore alle castagne del Liquorificio di Alta Valle Camonica e Ridistillato di nocino, è già una dichiarazione di cura nella scelta di ingredienti che siano di stagione che non stravolge l’essenza del drink”, commenta Mattia Pastori.

Spirits e drink: i 5 trend della mixology per il 2024 svelati da Mattia Pastori di Nonsolococktails tra alcol free a cocktail pairing.
Ph. Elena Datrino

I twist on classic trend per il 2024 della Mixology

Negroni, Espresso Martini e Margarita restano i cocktail più venduti al mondo. Sono infatti presenti in tutte le drink list di tendenza nelle loro varianti più modaiole che tendono a sfruttare e creare dei twist on classic innovativi e moderni.

“Il twist on classic è una tecnica fondamentale per il barman che gli consente, partendo da una ricetta originale, di personalizzarla ed esprimere la propria personalità. A un cocktail conosciuto, come ad esempio il Negroni, si sostituisce un ingrediente o si utilizza una tecnica innovativa conferendogli una nuova texture. Heartbreak Negroni è l’esempio di come uno dei cocktail più amati e conosciuti al mondo può ancora stupire e mostrare una nuova giovinezza. Il tocco personale che abbiamo aggiunto è un Bitter aperitivo dal gusto dolce e avvolgente come Marendry Fabbri 1905 oppure un Botanical spirit analcolico per abbassare il livello alcolico e semplificare la bevuta”, prosegue Mattia Pastori.

Spirits e drink: i 5 trend della mixology per il 2024 svelati da Mattia Pastori di Nonsolococktails tra alcol free a cocktail pairing.
Ph. Elena Datrino

Spirits: l’intelligenza Artificiale approda al bar

L’Intelligenza Artificiale detterà le prossime drink list? Grazie all’utilizzo di ChatGPT è infatti possibile chiedere all’AI di aiutarci a creare una vera e propria ricetta su misura alle nostre preferenze o esigenze. Quindi la risposta potrebbe essere un sì, ma senza il tocco esperto del barman potremmo rimanerne delusi.

“Partendo da un tema o da un suggerimento, l’AI offre un primo spunto. Ma solo la mano e la mente di un bartender possono rendere interessante e originale una creazione: ChatGPT non dispone di skills tecniche e della capacità di analisi sull’intero scenario di riferimento. E ciò che è ancora più importante, la macchina non potrà mai sostituire il legame fondamentale che si crea fra il barman e il suo cliente: la capacità di interpretare i suoi gusti, le sue aspettative e le sue abitudini miscelandole nel cocktail perfetto”, conclude Mattia Pastori.

BANNER
BANNER