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L’unicità della Champagne di Les Riceys si fa docu-film

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La straordinaria bellezza della Champagne e dello Champagne è la sua infinita variazione di sfumature: tanto nel calice, quanto se si stia parlando di territori. Ma ci sono aree nella patria delle bollicine francesi più amate al mondo, che sebbene non abbiano la medesima aurea di altre zone più celebrate nel corso del tempo, nondimeno rappresentano un tassello fondamentale per comprendere l’incredibile unicità del savoir-faire e della tradizione champenoise. Come nel caso di Les Riceys e del suo terroir, l’unico angolo di Champagne dove è possibile trovare i tre vini che hanno creato il mito di questa grande terra: le bollicine, i Coteaux Champenois e il Rosé des Riceys. Tre sfumature differenti di cosa significhi essere Vigneron in Champagne, ora raccontante in un docu-film firmato Domaine Alexandre Bonnet in collaborazione con TY Studio.

Cosa rende unico Les Riceys, perla della Côte Des Bar

Sul limitare della Champagne, ormai alle porte della Borgogna, sorge il borgo medievale di Les Riceys. Siamo lontani da Reims e da Epernay, in un fazzoletto di terra rimasto a lungo in bilico tra due regioni e due mondi. Gli stessi che poi è possibile ritrovare nel calice, proprio grazie a vini che qui vi nascono.

Les Riceys, con i suoi 844 ettari di vigne, è infatti oggi non soltanto il più grande comune viticolo della Champagne, ma anche l’unico a potersi fregiare delle tre Denominazioni della Aoc, ovvero l’omonima tipologia di spumante, i Coteaux Champenois e il Rosé des Riceys.

Situata sulle rocce calcare del Kimmeridgiano, intervallate da piccole valli strette e verdeggianti, la fisarmonica di colline forma un vero e proprio mosaico che gode di molteplici esposizioni.

Ci troviamo nel regno del Pinot Nero, cui è dedicato oltre l’80% dei filari, ma in un territorio dove la vigna non appare immediatamente all’orizzonte. È una ricompensa da conquistare, incamminandosi lungo i boschi che abbracciano i pendii pazientemente curati dagli uomini nel corso dei secoli per coltivare la vite e dove fanno capolino, sparse qua e là, le “cadole”, rifugi di pietra circolari, tipici della zona di Bar-sur-Seine, che i vignaioli usavano come riparo.

Una tradizionale cadole

Poi, tutta la magia della Champagne. Da suoli argilloso-calcareo della stessa natura di quello dei grandi cru di Chablis e dalla possibilità di beneficiare di un sole che tutta la regione gli invidia, a Les Riceys prendono forma vini dall’anima elegante e leggera.

È in questo angolo di Champagne che dal 1934 affondano le radici della storia di Alexandre Bonnet, Domaine oggi tra i maggiori protagonisti della rinascita della Côte des Bar, dove vanta 47 ettari di vigne di proprietà.

La storia del Domaine Alexandre Bonnet, ambasciatore della rivoluzione dell’Aube

Il Domaine Alexandre Bonnet è non solo parte della rivoluzione dell’Aube, zona rimasta a lungo all’ombra della Montagna di Reims in Champagne, ma un vero ambasciatore di Les Riceys. 

Come detto, siamo in un territorio a lungo conteso tra due “confini”: la Borgogna e la Champagne, i cui rispettivi duchi e conti litigavano per accaparrarsi il vino delle sue uve. 

Ed è così che questo cru, bourguignonne sin dall’830, divenne champenois nel XIII secolo. Una dualità che sarebbe rimasta viva anche in seguito e ancora per lunga data, fino alla parola finale dettata nel 1927 con l’inserimento ufficiale dell’Aube e di Les Riceys nella denominazione Champagne. 

In questo frangente, nel 1934, Lucien Noble sceglie di piantre le sue prime viti. In seguito, la figlia, moglie di René Bonnet, e i nipoti, Serge e Alain, riuscirono a far fruttare il vigneto di famiglia, battezzando nel 1970 il Domaine con il nome Alexandre Bonnet.

Un legame, quello che unisce la Maison, parte dal 1998 del Gruppo Lanson Bcc, e la terra in cui è nata, che oggi si fa omaggio con un racconto video dell’anima e della tradizione champenois. 

Les Riceys e la Champagne: un racconto di uomini e donne

Un anno di riprese che attraversano le quattro stagioni di uno dei territori più indomiti e ancora incontaminati della Champagne, nel cuore della Côte Des Bar. 

Un docu-film, quello firmato Domaine Alexandre Bonnet, che regala la possibilità di conoscere da vicino i protagonisti di una storia che si rinnova vendemmia dopo vendemmia a Les Riceys.

La prima voce è quella di Arnaud, presidente di Domaine Alexandre Bonnet, che introduce la sfida più grande di questo angolo di Champagne: far sì che “la gente sappia quanto straordinari sono i vini che questo terroir è in grado di regalare”.

A Les Riceys, infatti, proprio come ci sono tre denominazioni, esistono tre villaggi – Riceys-Bas, Riceys-Haute e Riceys Haute-Rive –, tre chiese, tre diocesi. Un incastro perfetto attorno a cui s’innestano le vite di chi abita questo borgo, uomini e donne dediti per il 90% al lavoro nelle vigne.

Dove vedere il docu-film Les Riceys en Champagne - Domaine Alexandre Bonnet: un cortometraggio su un ambasciatore del Rosé des Riceys.
Arnaud Fabre

Un racconto, quello della loro fatica, che passa poi per le voci di Eric, che ama i vigneti e la vendemmia, e Jean Philippe, che pota le viti con cui Jason costruisce penne d’autore. 

E ancora: Didier, enologo e responsabile dei vigneti del Domaine, che vive la terra e i suoi frutti ogni giorno, tanto da ingelosire la moglie. Poi Delphine e suoi fiori, Patrice e il mercato del paese, Segolène e Charles, custodi della memoria di Les Ryces e della loro meravigliosa magione. 

Dove vedere il docu-film Les Riceys en Champagne - Domaine Alexandre Bonnet: un cortometraggio su un ambasciatore del Rosé des Riceys.
Didier Mele

Laurent, primo cittadino dal 2020, testimonia l’orgogliosa appartenenza al suo territorio, proprio quanto Guy, che racconta come circa 30 anni fa abbia restaurato con le sue mani una delle antiche cadole, caratteristiche costruzioni a secco della Côte des Bar. 

Ma anche gli anni di Serges, la dedizione all’accoglienza di Claudine verso i turisti “Champagne Lover”, dove ogni contributo permette di edificare l’atmosfera unica e commovente di questa storia di Champagne. 

Il cortometraggio si conclude con i capitoli più importanti: Le Passage e La Famille. Se nel primo, si vede lo storico chef de cave Alain Pailley passare il testimone ad Irvin Charpentier, che guiderà la cantina d’ora in avanti, la scena finale, un rurale e affollatissimo Déjeuner sur l’herbe, vede la famiglia di Les Riceys si ritrova per festeggiare la fine della vendemmia, a testimoniare il legame indissolubile tra i vini e le bollicine più amate al mondo e quel heritage umano senza il quale lo Champagne e la Champagne non sarebbero quel che sono oggi.

Dove vedere il docu-film Les Riceys en Champagne - Domaine Alexandre Bonnet: un cortometraggio su un ambasciatore del Rosé des Riceys.
Alain Pailley e Irvin Charpentier

Dove vedere il docu-film Les Riceys en Champagne – Domaine Alexandre Bonnet

Proiettato per la prima volta l’11 gennaio 2024, in centro a Parigi, tra l’Arc de Triomphe e gli Champs Elysées, nella sala cinema dell’Hotel Marignan, Les Riceys en Champagne – Domaine Alexandre Bonnet è disponibile alla visione per tutti su YouTube.

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