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Nasce Compagnia Italiana del Whisky: debutta Ruadh Mhor con la distribuzione di Partesa

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Imprimere un’attitudine contemporanea ad un prodotto tradizionale per renderlo facilmente apprezzabile da un pubblico non solo di esperti, ma anche di appassionati: è questa la filosofia che anima la neonata Compagnia Italiana del Whisky e che dà vita al suo primo imbottigliamento, Ruadh Mhor, un innovativo single malt che sarà distribuito da Partesa, azienda di primo livello in Italia nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., che già distribuisce i vini del suo fondatore: Davide Fregonese.

Compagnia Italiana del Whisky, una vera passione

Dopo 25 anni (trascorsi perlopiù all’estero) nel mondo della finanza, il rientro in Italia e l’acquisto di due parcelle a Serralunga d’Alba e di una tenuta sull’Etna, culle di vini estremamente moderni, armonici e puliti, con la Compagnia Italiana del Whisky Davide Fregonese si lancia in una nuova avventura. Queste le sue parole: “Ho sempre avuto una grande passione per il whisky, che ho iniziato a collezionare in bottiglie e, negli ultimi anni, in cask. E questa grande passione è sfociata nella Compagnia Italiana del Whisky che con le mie cantine condivide la volontà di rendere meno cerebrale l’approccio a grandi prodotti, affinché siano pienamente apprezzabili anche da un pubblico di semplici appassionati, ma senza mai transigere sulla qualità”. Nasce così Ruadh Mhor, il primo private bottling. Ancora Davide Fregonese: “Auspico una lunga serie e, per questo, ringrazio il distributore e amico Alessandro Rossi, che mi ha seguito da subito in questa nuova avventura, e Partesa, che mi supporterà nella distribuzione nei migliori locali italiani”.

Ruadh Mhor, esaltazione di quattro componenti base

Disponibile in 250 bottiglie numerate, Ruadh Mhor (57,8% Vol.) è un Single Malt Scotch invecchiato 13 anni in una cask first-fill ex-sherry Pedro Ximenez da 500 litri, che, grazie all’ottimo legno di quercia e ad una paziente maturazione, ha permesso di sviluppare un whisky di qualità particolarmente elevata, caratterizzato da una delicata complessità in equilibrio tra le ricche note di frutta rossa, nocciola, quercia e un morbido tocco affumicato. A distillarlo, nel 2010, Glenturret, le più antica distilleria di Scozia, nota per il suo whisky di malto prodotto nel più tipico stile delle Highlands, dove è stata fondata nel 1763. Come primo atto della Compagnia Italiana del Whisky, Ruadh Mhor vuole essere l’esaltazione dei quattro ingredienti base del whisky, ovvero l’acqua, il malto d’orzo, il legno e il tempo. Queste quattro variabili da cui tutto dipende sono richiamate anche nel packaging, affidato all’estro del graphic designer Gianni Rossi, già autore del recente restyling del portale di Partesa for Wine. La scatola esterna presenta due aperture laterali fustellate a forma di clessidra e racchiude un prezioso astuccio realizzato a mano in legno di rovere invecchiato oltre 30 anni. Al suo interno, un’elegante pochette avvolge la bottiglia dal design tipicamente Decò a coste di vetro ondulato con etichette finemente lavorate, distinguibili anche al tatto, e numerate a mano. 

La partnership con Partesa

Per la nuova avventura, Compagnia Italiana del Whisky ha scelto come partner Partesa. “La qualità e la modernità dei vini di Davide Fregonese riscuotono da sempre grandi apprezzamenti tra i consumatori e i professionisti del fuoricasa italiani. E proprio quelle stesse qualità e modernità si ritrovano in Ruadh Mhor”, ha sottolineato Alessandro Rossi, National Category Manager Wine dell’azienda. “Siamo felici di portare questo distillato di grande pregio, elegante e contemporaneo, nei migliori locali italiani, continuando così ad alimentare la cultura del buon bere tra gli appassionati, che rileviamo sempre più numerosi – commenta Massimo Reggiani, amministratore delegato di Partesa. Gli spirits di qualità rappresentano un segmento sempre più strategico e di tendenza nell’Ho.Re.Ca. italiano e il whisky, in particolare, sta vivendo un interessante ritorno”. Un ritorno confermato anche dai dati della Scotch Whisky Association: sebbene sia ancora lontana dalla top 10 dei maggiori Paesi importatori, dopo essere stata, negli Anni Settanta, una dei più importanti mercati per il Single Malt Scotch, l’Italia ha visto negli ultimi anni una ripresa costante dei consumi, fino agli 8 milioni di litri importati nel 2023. La preferenza per il carattere raffinato e torbato del single malt che gli italiani hanno conservato si somma alla tendenza globale alla premiumizzazione del whisky scozzese, creando buone basi per lo sviluppo del segmento di whisky single cask. Con Ruadh Mhor Partesa arricchisce così il suo ampio e variegato portfolio di referenze (oltre 7.000, principalmente birre, vini e spirits), costruito appositamente per rispondere alle esigenze dei diversi locali in ogni occasione di consumo. In particolare, proprio il segmento degli spirits di qualità riveste un ruolo chiave sia in termini di ampiezza assortimentale che di opportunità di mercato per Partesa, che sta aiutando i gestori dei locali italiani ad ampliare ed elevare l’offerta beverage per rispondere ad una ormai consolidata domanda di prodotti d’eccellenza da parte dei consumatori, all’insegna del saper bere e del bere responsabile.

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