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“Convivio del Baratie”: la scoperta del vino si fa esperienza condivisa a Milano

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Un vero e proprio “Convivio”, nell’accezione più pura del suo termine: banchetto che da un lato allieta grazie al cibo condiviso in tavola, dall’altra insegna grazie al confronto e all’incontro faccia a faccia. Il tutto in un angolo riservato, saletta intima che si apre sulla cucina di uno dei locali di tendenza a Milano di oggi: ristorante Baratie, in via Stendahl 49. È un nuovo intrigante format quello che hanno scelto di lanciare Giacomo Sacchetti e lo chef Andrea Cicu, i soci fondatori, con un ciclo di appuntamenti che mette al centro il vino, ma soprattutto riporta il pasto alla sua dimensione di condivisione. Un incontro che passa anche da compagni di viaggio “sconosciuti” fino all’instante in cui ci si siederà a tavola, per un massimo di 10 persone che potranno prenotare l’esperienza soltanto per due. A guidare la serata, una particolare tipologia di vino, con un protagonista che cambia a ogni incontro, la curiosità nella scoperta di nuovi abbinamenti e la passione per il meglio nel piatto.    

Come funziona “Convivio del Baratie”

Un tavolo ottagonale fa da palcoscenico a un racconto del vino attraverso la convivialità da Baratie a Milano. Una narrazione che passa dalla buona tavola, ma soprattutto dalla voglia di mettersi in gioco e immergersi nel confronto da parte di quelli che saranno i commensali che “a sorpresa” si ritroveranno per assaporare le creazioni dello chef Andrea Cicu, uno dei soci del locale milanese, ma soprattutto le etichette selezionate per il ciclo di appuntamenti bimestrali.  

Un format nuovo, quello di “Convivio del Baratie”, che a partire da martedì 6 febbraio e fino al 9 marzo, riunirà al tavolo dei quasi perfetti sconosciuti per una experience enogastronomica davvero unica. Cibo, vino e tanta voglia di capire di più e confrontarsi: questi gli ingredienti di una serata unica nel suo genere.  All’interno del ciclo d’incontri, ogni serata è dedicata a una particolare tipologia di vino, con le bottiglie a venire poi accompagnate dagli abbinamenti pensati per ogni occasione dallo chef Andrea Cicu.  

“Vino, cibo e convivialità sono tre elementi che raccontano il nostro percorso, per questo nasce il Convivio – spiega Andrea Cicu – i temi scelti sono quelli che hanno contraddistinto la ricerca e la formazione mia e di Giacomo. Attorno ai vini costruiamo dei piatti che non sono un vero e proprio pairing, ma un accompagnamento in linea con la cucina del territorio da cui provengono. Il focus resta sempre il vino”.  

Attorno a un tavolo ottagonale, si potrà godere non soltanto del racconto dei vini da parte di esperti del settore, ma soprattutto il dibattito tra persone che porteranno con sé il loro bagaglio di sapere e curiosità.  

“Volevamo raccontare il vino in modo non didattico, attraverso il confronto – evidenzia Giacomo Sacchetti – ricreando nella saletta riservata l’atmosfera informale che contraddistingue tutto il locale. Tutto questo valorizzando la sartorialità del servizio che offriamo nell’angolo più intimo”.

“Con il nuovo tavolo ottagonale, realizzato da Studio Effe in collaborazione con Boro design studio, la sala che rappresenta il plus della nostra offerta ha raggiunto la sua maturità e il Convivio è il progetto che ne rappresenta l’evoluzione”.  

Le serate a tema alla scoperta del vino: si inizia da Nebbiolo e Sangiovese, i “Signori Italici”

A dare il via a questo nuovo modo per andare alla scoperta di bottiglie meno note da produzioni iconiche, una serata dedicata al Nebbiolo, il vitigno del Barolo e del Barbaresco, che rappresentera il primo capitolo dell’approfondimento pensato sui “Signori Italici”, che vedrà un seguito incentrato sul Sangiovese. Appuntamento domani martedì 6 febbraio per la prima cena e il 20 febbraio per la seconda serata.

Poi su guarderà all’universo dei vini naturali e al meglio delle produzioni di confine, con martedì 5 marzo la cena dedicata ai “Macerati dell’Est” e il 9 marzo quella studiata attorno al “Carso di Radovic (sale, pietra, sudore)”.

Un’esperienza senza dubbio originale, quella che anche noi di WineCouture abbiamo avuto modo di sperimentare in anteprima lo scorso 17 gennaio, quando a una sfilata di rossi entusiasmanti in rappresentanza delle migliori sfumature di Nebbiolo si sono affiancati piatti dal sapore deciso e coraggiosi anche negli abbinamenti studiati.

E così, al Foravia Langhe Doc 2021 di Morra Gabriele, il Langhe Doc Fralù 2021 della cantina Bruno Rocca, il Costa Bassa 2020 Valtellina Superiore Docg Valgella di Sandro Fay, il Gattinara Docg 2014 di Vallana, al Barolo Docg 2018 di Figli Luigi Oddero e al Barolo Chinato Cocchi hanno fatto da contraltare nel piatto Risotto pere e castelmagno, Cardo gobbo, cacio e pepe, Spiedino di finanziera, Lingua in salsa verde, Guancia grigliata e sugo d’arrosto, Panna cotta con caramello salato e nocciole.

Lo stesso tema, con annunciate variazioni sullo spartito, sarà replicato nella prima serata aperta al pubblico di domani. Per prenotare si può utilizzare il canale Instagram scrivendo un messaggio a @baratie_ oppure telefonando allo 02.82788546.

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