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Federvini e il consumo responsabile: via alla campagna No Binge

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“No Binge – Comunicare il consumo responsabile”: con più di 75 progetti presentati e oltre 200 studenti universitari coinvolti si è conclusa la seconda edizione del progetto che mira a combattere gli abusi, sensibilizzando al consumo responsabile di bevande alcoliche. Un’iniziativa in crescita, che oltre a Federvini e all’Università La Sapienza di Roma ha coinvolto quest’anno anche gli Atenei di Capua e Verona.

“No Binge – Comunicare il consumo responsabile”: la nuova campagna Federvini in collaborazione con gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma

Dopo il lancio dello scorso anno, culminato con la campagna di comunicazione “Te la bevi? Non bertela troppo” realizzata grazie al supporto del Comune di Roma Capitale, torna “No Binge – Comunicare il consumo responsabile”, l’iniziativa di sensibilizzazione per prevenire l’abuso di bevande alcoliche da parte dei giovani.

Si è svolta il 6 febbraio la cerimonia di premiazione presso il Centro Congressi dell’Università romana, durante la quale gli studenti, giunti in finale, hanno illustrato le loro proposte.

Protagonisti del progetto sono stati i 223 studenti dei corsi di laurea magistrale in comunicazione e marketing degli Atenei di Roma e Capua. Una prova stimolante, che al termine di un ciclo di lezioni a cura di Federvini, ha sfidato le capacità creative e di elaborazione degli allievi, chiamati a lavorare in team per formulare piani di comunicazione originali ed efficaci.

Un compito delicato che gli studenti hanno saputo accogliere con determinazione mettendo a frutto le competenze acquisite nei propri percorsi di studio, creando slogan e pianificando campagne multicanale d’impatto offline ed online. 

No Binge, Comunicare il consumo responsabile: la nuova campagna Federvini in collaborazione con gli studenti dell’Università La Sapienza Roma.

77 i progetti originali presentati nel complesso, di cui otto giunti alla fase finale dopo l’attenta selezione della commissione del progetto composta da Rodolfo Maralli, presidente e direttore Sales & Marketing Worldwide di Banfi e docente a contratto di Marketing Planning; Cecilia Grieco, professoressa di Marketing strategico presso l’Università Sapienza, Enrico Bonetti, professore ordinario di marketing all’Università Luigi Vanvitelli, Marco Montanaro, direttore generale di Federvini.

La cerimonia di chiusura della seconda edizione di “No Binge – Comunicare il consumo responsabile”, alla presenza del direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute Ugo Della Marta, del segretario di Presidenza e membro della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati Annarita Patriarca e dell’assessore del Comune di Roma Capitale all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, ha visto l’assegnazione del primo classificato de La Sapienza al progetto “Basta bere poco” #BastaBerePoco a cura della squadra “MarketerZ” degli studenti Giorgia Milardi, Gaia Controsceri, Arianna Iacobini, del primo classificato di Napoli Capua al progetto “Un drink per uno ed uno per tutti” #UnDrinkPerUnoEdUnoPerTutti della squadra “Gli sbronzi di Riace” degli studenti Andrea D’Aniello e Maria Teresa Mastropietro, mentre una menzione speciale è andata alla squadra “Impact wave” degli studenti Elettra D’Agostino, Alessandro Ciacci, Annalisa Ellari per l’Università La Sapienza.

No Binge, Comunicare il consumo responsabile: la nuova campagna Federvini in collaborazione con gli studenti dell’Università La Sapienza Roma.

“L’ottima riuscita di questa iniziativa promossa da Federvini mette in luce l’azione sinergica del mondo dell’impresa con quello accademico a vantaggio della collettività”, ha commentato Ettore Nicoletto, vicepresidente Gruppo Vini di Federvini.

“Affrontare correttamente il tema del consumo di alcol, distinguendo tra abuso e consumo moderato è un obiettivo primario per la Federazione, specialmente nei confronti delle giovani generazioni. Il nostro Paese è un caso esemplare nel mondo, per la sua cultura dell’alimentazione che incarna un approccio responsabile e sposa i princìpi di convivialità e rispetto del territorio e delle tradizioni. Questi sono i valori che siamo chiamati a preservare e diffondere e questo progetto con le università italiane è senz’altro una parte viva del nostro impegno”.

A fare eco le parole di Alberto Mattiacci, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, titolare del corso Marketing Planning presso l’Università Sapienza di Roma:

“Sono molto soddisfatto dell’andamento del progetto che a partire dalla sua prima edizione romana si è sviluppato includendo altre esperienze accademiche. Il fatto che gli studenti abbiano dimostrato nel complesso consapevolezza e maturità nell’esercizio assegnato è motivo di orgoglio che mi sprona a lavorare nella direzione che ci siamo dati. Intendo esprimere un ringraziamento speciale a Federvini che ha voluto sostenere ancora una volta questa meritoria iniziativa e a tutti i collaboratori e studenti che hanno voluto cimentarsi nell’esperienza”.

“Il progetto No Binge, in collaborazione con Federvini, ha l’obiettivo di educare i giovani ad un consumo sempre più colto e consapevole, aspetto sul quale l’Italia è un paese guida, perché associa positivamente la cultura del bere di qualità e con moderazione alla convivialità e ad occasioni di socialità”, il commento di Rodolfo Maralli, presidente e direttore Sales & Marketing Worldwide di Banfi, nella sua veste di docente a contratto presso la cattedra di Marketing Planning.

“Nella mia doppia veste di produttore vinicolo e di docente a contratto in marketing operativo, ho avuto il privilegio di toccare con mano e di analizzare le nuove dinamiche alla base del mutato atteggiamento dei giovani adulti verso un trend di generale riposizionamento, accompagnato da un modesto ed inatteso rallentamento del percepito, dopo anni di inarrestabile crescita”.

Con Enrico Bonetti, professore ordinario di Marketing presso l’Università Luigi Vanvitelli che ha concluso:

“Sono davvero felice per questa collaborazione con Federvini e con i colleghi dell’Università Sapienza di Roma e dell’Università di Verona. Innanzitutto, perché è un’occasione importante che consente agli studenti di accrescere il proprio curriculum, le proprie competenze e il proprio bagaglio culturale, cimentandosi in una sfida complessa e ricca di interesse. Inoltre, perché si tratta anche di un’opportunità per mostrare il contributo positivo che il marketing e la comunicazione, discipline troppo spesso biasimate e criticate, sono in grado di offrire alla società”.

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