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Usa: in calo gli ordini di spumanti italiani, non le bottiglie stappate

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Non la fine di un amore, ma di certo una battuta d’arresto che deve fare riflettere dopo una cavalcata trionfale lunga 15 anni. Il destocking frena gli ordini di spumanti italiani negli Usa, con le bollicine tricolore che vedono arrestarsi gli acquisti ma non i consumi a stelle e strisce. Sono calati, infatti, del 14% i volumi per la categoria spediti negli Stati Uniti nel 2023, ma non le bottiglie stappate di sparkling italiani. Luce verde, infatti, tra gli scaffali e i locali Usa, come rileva l’Osservatorio Uiv – Vinitaly, che ricorda come in 15 anni le vendite di spumanti italiani siano lievitate di quasi il 100%.

Destocking: dagli Usa meno ordini per gli spumanti italiani ma non calano i consumi

Meno ordini dagli Usa, ma non meno bottiglie stappate. A sottolinearlo è l’Osservatorio Uiv – Vinitaly, che mostra l’enorme differenza tra l’incrocio dei dati tra gli ordini – frenati dal destocking – e gli effettivi consumi a stelle e strisce nel 2023: il monitoraggio sugli acquisti effettivi, infatti, segna un’ulteriore crescita del +1,7% del comparto spumanti italiani negli scorsi 12 mesi, al contrario di quelli domestici, francesi e spagnoli, le cui difficoltà sono ampiamente confermate. 

Secondo l’Osservatorio Uiv – Vinitaly su base SipSource, piattaforma che monitora gli acquisti in grande distribuzione, negozi, locali e ristoranti a stelle e strisce, gli spumanti italiani rappresentano ormai 1/3 degli acquisti tricolori del Belpaese, con una crescita tendenziale dei volumi nell’ultimo anno dell’1,7%, grazie in particolare all’ulteriore balzo (+4%) dei consumi nel canale “fuori casa”. 

Dato confermato anche da retail e Gdo, dove le elaborazioni a base NielsenIQ segnalano un incremento del 2% a volume e del 5% a valore, a 820 milioni di euro, con il Prosecco addirittura a +10%, a 591 milioni di euro. Diversa la situazione dei competitor, con i consumi sparkling che scendono complessivamente del 7%. 

Destocking: dagli Usa meno ordini per gli spumanti italiani ma non calano i consumi secondo l’Osservatorio Uiv – Vinitaly.

Nel 2023, conclude l’analisi, si è manifestato un rapporto asimmetrico senza precedenti tra i consumi effettivi e le importazioni statunitensi, con i vini italiani che hanno sostanzialmente retto meglio all’impatto della crisi e del destocking proprio grazie agli spumanti. 

“Puntiamo ad assecondare questa situazione di vantaggio competitivo dei nostri sparkling – sottolinea l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese –, sia con i road show a Houston e New York del 4 e 7 marzo, che direttamente al prossimo Vinitaly, dal 14 al 17 aprile, con il più alto contingente di buyer selezionati e un obiettivo di presenze selezionate in fiera da tutte le principali macroregioni statunitensi”.

Il format di Vinitaly Roadshow che approda, in collaborazione con Ian d’Agata, negli Usa con gli appuntamenti di Houston e New York prevede in entrambe le città a stelle e strisce un walk around tasting e due masterclass moderate dallo stesso wine writer insieme ad alcuni tra i più celebri esperti degli Stati Uniti. 

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