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Vino Nobile di Montepulciano: incremento del 98,8% della produzione in 30 anni

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO: IN TRENTA ANNI +98,8% DI PRODUZIONE
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La celebrazione del 2024 segna un traguardo significativo per l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano. Risale infatti al 1994 l’inizio di questa tradizione, quando i produttori, seppur con un formato diverso dall’attuale, si riunirono per presentare l’annata alla stampa e agli operatori del settore. Nel corso degli anni, la sede dell’evento ha subito diverse trasformazioni, passando dalla sala del Consiglio Comunale a una tensostruttura in Piazza Grande, fino ad arrivare alla Fortezza, simbolo del Vino Nobile di Montepulciano.

Quest’anno, fin dalle giornate dedicate agli operatori e agli appassionati, la manifestazione organizzata dal Consorzio ha segnato un cambiamento significativo.

“Con la sua lunga storia, l’Anteprima del Vino Nobile è diventata uno degli eventi vinicoli italiani di maggior rilievo dedicati a una specifica denominazione. In occasione del trentesimo anniversario, abbiamo deciso di concentrarci su particolari focus sin dalle giornate dedicate agli operatori, coinvolgendo le associazioni di sommellerie italiane. Inoltre, con la giornata dedicata alla stampa e il ritorno delle stelle con un nuovo formato, vogliamo attribuire valore non solo alla vendemmia, ma soprattutto all’annata in commercio. Questo segna l’inizio di una nuova era per la manifestazione”, commenta il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.

Il programma della giornata di sabato 17 febbraio, riservato alla stampa, vedrà il banco d’assaggio delle nuove annate, la presentazione della vendemmia 2023 a cura del Master of Wine Andrea Lonardi e l’assegnazione del rating alla annata 2021.

In questa occasione sarà presente l’imprenditore Brunello Cucinelli, ambasciatore del made in Italy nel mondo, che riceverà il premio GrifoNobile 2024 e che insieme al presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, sarà intervistato dalla giornalista del Tg1, Anna Scafuri. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sui canali social del Consorzio. 

Come cambia la denominazione in 30 anni

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha analizzato con i propri soci alcuni numeri. A partire dalla produzione: nel 1994 sono state prodotte 3,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 156.400 di Rosso di Montepulciano. Oggi siamo a 6,9 milioni per il Vino Nobile (+98,8%) e 2,6 milioni per il Rosso di Montepulciano (+1562%).

Anche il numero di produttori è variato: nel 1994 il Consorzio aveva 44 soci, oggi ne conta 81. Di certo è che in 30 anni le aziende sono cresciute tutte quante, qualcuna oggi conta 80 dipendenti, qualcuna oltre 60 e comunque la dimensione media a Montepulciano è di 15 dipendenti, contro poco meno di 6 dell’inizio dell’attività. Una crescita dovuta anche agli investimenti fatti dalla loro fondazione: il 40,9% delle aziende del Vino Nobile di Montepulciano ha investito in trent’anni per più di 5 milioni di euro, il 50% meno di 5 milioni di euro. Investimenti che per l’86,4% sono andati per il miglioramento della sostenibilità dell’azienda, il 68,2% in innovazione, il 72,7% alla pari tra accoglienza e promozione.

E quando si parla di promozione c’è stata una crescita negli ultimi 30 anni. Agli inizi il 18,2% partecipava a una media di quattro eventi all’anno, sia Italia che estero, il 13,6% a tre eventi, il 9,1% a due, tutti gli altri ad un evento, molti all’Anteprima e al Vinitaly. Con gli anni anche la promozione ha avuto sempre più spazio e oggi c’è chi arriva addirittura a partecipare a 30 eventi all’anno, con una media che arriva a sette partecipazioni contro le due degli inizi.

Tra i valori caratterizzanti il Vino Nobile di Montepulciano, indubbiamente “tradizione” è quello maggiormente iconico (il 72,7% delle aziende ha scelto questo termine per definire il proprio vino), ma ci sono anche “territorio” (63,6% delle aziende) e “sostenibilità” (18,2%). E se in questi anni il sistema Vino Nobile di Montepulciano è cresciuto molto, anche per il futuro il sentiment dei produttori è ottimistico. Per il 95,5% infatti, la denominazione continuerà a crescere. E la crescita sarà prevalentemente in riconoscibilità e valore entrambe le voci al 54,5%, seguite da una crescita del mercato (50%) e del brand (45,5%).

Il Vino Nobile di Montepulciano oggi, valore per il territorio

Un miliardo di euro circa. È questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino.

Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi 1.102 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre 214 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc.

A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 81 associati al Consorzio dei produttori). Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2023, in linea con i numeri degli ultimi anni, sono state immesse nel mercato 6,9 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 2,6 milioni di Rosso di Montepulciano. 

Il mercato

Il 2023 è stato un anno di ulteriore crescita in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Dall’anno della Pandemia è in continuo sviluppo il mercato interno che cresce nei numeri. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 66% (negli anni passati si era arrivati al 78%), mentre il restante 34% viene commercializzato in Italia.

Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2023 ha ormai superato il 30%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (61%) e in particolare in Toscana per il 42%. Al nord viene venduto il 33% e al Sud il 6,30%.

Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 35% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29,2%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 38% della quota esportazioni. In crescita continua, anche rispetto al 2022, è quello degli Stati Uniti arrivando a rappresentare il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Successo anche per i mercati asiatici, balcanici ed extra Ue con oltre il 3% delle esportazioni. Continua il trend di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 44,7% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 70%. 

Vino Nobile di Montepulciano: Incremento del 98,8% della produzione in trent'anni
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