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Château d’Yquem: c’è un libro italiano che svela i segreti del mito

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Raccontare una leggenda del vino. Farlo con l’umiltà di chi è nata dall’altro lato delle Alpi ma ha da sempre nel cuore questa icona di Francia e non ha timore a confrontarsi, mettendolo su carta, con la sua grandezza. Per un’epopea del mito che si fa sempre più viva, pagina dopo pagina, senza mai scadere nella sterile celebrazione di quel che fu, ma colloca il suo speciale punto di osservazione a cavallo tra il “ieri” e il “domani” di quella che è un’etichetta che ha riscritto i codici di una intera Denominazione e del vino francese. Tutto questo, e tanto altro ancora, è il nuovo libro di Cinzia Benzi, corredato dalle splendide immagini di Francesca Brambilla e Serena Serrani e le illustrazioni di Gianluca Biscalchin che interpretano le note di degustazione, su Château d’Yquem. Siamo stati alla presentazione ufficiale italiana del volume, andate in scena negli spazi di Identità Golose, a Milano, il 16 febbraio, dove è stato presentato, in anteprima assoluta in Italia, anche l’annata 2021 del mito Yquem.

Le autrici

Cinzia Benzi racconta il mito del vino francese per eccellenza nelle pagine di un libro italiano: la recensione di Château d’Yquem

Non è mai facile parlare di vino. Le prospettive e gli approcci alla materia, nel corso del tempo, sono profondamente mutati. In un’epoca in cui tutto scorre velocemente, è un respiro di infinito quello fissato su carta da Cinzia Benzi. Il racconto di una storia lunga più di 300 anni, quella che trova il perfetto “abbinamento” nelle immagini scattate da Francesca Brambilla e Serena Serrani.

La storica firma di Identità Golose ed esperta conoscitrice di etichette d’Oltralpe ha scelto in questo caso d’indagare e andare alle radici della leggenda di una grandissima Maison con un volume monografico che non è il primo ad apparire sul soggetto. Ma di certo è un testo unico quello di Château d’Yquem, edito da seipersei e che vedrà oltre all’edizione italiana da poco in libreria, una curatela francese della stessa autrice e una traduzione inglese per i mercati internazionali.

In Château d’Yquem, a essere illustrato è il cammino evolutivo di una tenuta capace di produrre vini indimenticabili, dove è la “Natura” e soprattutto il “Tempo” a imporre il rispetto di una tradizione ancestrale e a indirizzare ogni quotidiano gesto da compiere.

Ed è una tradizione viva, quella in cui ci si immerge pagina dopo pagina: andando a ritrovare cosa è motore dell’oggi, con vitigni e stili di vinificazione che si sono aggiornati con l’incedere della modernità, e del passato, incontrando figure chiave che ruotano attorno alla cantina, a iniziare dalla tenace e visionaria fondatrice Joséphine Sauvage d’Yquem, la cui vicenda ricorda i migliori romanzi di formazione ottocenteschi.

E poi tutti i volti dietro al mito, che lo perpetuano e lo conducono a nuovi traguardi e orizzonti: come l’attuale presidente e direttore generale Pierre Lurton, insieme all’italianissimo directeur d’exploitation Lorenzo Pasquini, che stanno conducendo nel futuro Château d’Yquem.

Gianluca Biscalchin, Lorenzo Pasquini e Cinzia Benzi

“La vita è come la vite che cambia le foglie, produce i frutti, ma il vero valore aggiunto sono le radici ben piantate nella terra”, chiosa Cinzia Benzi a conclusione di un libro che, come spiegato, cresce pagina dopo pagina e ci offre un prezioso spaccato sulla genesi di un mito.

Ma il racconto tutto all’italiana di Château d’Yquem ha beneficiato, bonus che all’interno del libro si associa al reportage fotografico di Francesca Brambilla e Serena Serrani, che con il loro sguardo e l’obiettivo hanno saputo cogliere i particolari più minuti e i grandi panorami dialogando con la parola scritta e regalando al lettore un racconto altrettanto intenso, fatto di luce, linee e colori, anche delle parole e delle riflessioni di Eleonora Cozzella, collaboratrice di Repubblica; Federico De Cesare Viola, direttore editoriale di Food&Wine italia; Maddalena Fossati Dondero, direttrice responsabile de La Cucina Italiana; Andrea Grignaffini, direttore de Le guide de L’Espresso; Paolo Marchi, co-fondatore di Identità Golose; Leila Salimbeni, direttore editoriale di Spirito Divino; oltre agli spunti del Master of Wine Gabriele Gorelli e di Massimo Bottura e Giuseppe Palmieri, rispettivamente chef patron e direttore di sala di Osteria Francescana a Modena, presso cui si è tenuta una memorabile (e riservatissima) degustazione di annate storiche di Château d’Yquem nell’aprile 2023.

Château d’Yquem: un libro italiano di Cinzia Benzi, con foto di Francesca Brambilla e Serena Serrani, svela il mito del vino francese.
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