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Compagnia del Vino: “Fatturato 2023 sfonda quota 10 milioni di euro, le new entry 2024”

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Fondata nel 1997 da Giancarlo Notari con la partecipazione della Marchesi Antinori, Compagnia del Vino nasce come un sogno da realizzare: quello di costituire un’azienda di distribuzione vini a marchio proprio e che rispecchiassero la visione di un uomo che aveva passato oltre 30 anni nel mercato italiano dell’enogastronomia. Oggi, con 90 agenzie sull’intero territorio nazionale e due sedi logistiche, la distribuzione Horeca toscana è guidata da Saverio Notari, amministratore delegato e azionista di riferimento. A un portfolio contenuto, che però annovera volti noti come Champagne Pol Roger, Tenuta di Biserno, Famille Hugel, Cupano o Ca’ del Baio, si accompagnano numeri importanti: nel 2023 il fatturato ha messo a segno +12% sul 2022 con un giro d’affari totale che ha sfiora i 10 milioni e 600mila euro. Con Antonio Guerra, area manager di Compagnia del Vino, abbiamo tracciato un bilancio sugli scorsi 12 mesi dell’azienda e delle sue performance all’interno del canale Horeca, ma soprattutto raccontato le new entry 2024 arrivate a catalogo.

Che 2023 è stato per l’Horeca italiano in termini di andamento e che performance ha registrato Compagnia del Vino nell’anno appena concluso?

Compagnia del Vino ha affrontato il 2023 con entusiasmo presentando ben sei new entry che hanno impreziosito il nostro portfolio. Le nuove realtà, sempre in linea con i principi ispiratori della nostra azienda nostri – famiglie storiche proprietarie da più generazioni, produzioni votate all’eccellenza ed alla tipicità delle loro Denominazioni, ettari di proprietà, focus nell’on trade – hanno dato ancor più risalto ed ampliato l’interesse dei partner verso la ristorazione Icon, segmento che da sempre rappresenta il principale referente dei prodotti di Compagnia del Vino. 

Una proposta più ampia ha generato un naturale aumento della numerica clienti Horeca e nel corso dell’anno si è sviluppato un percorso virtuoso in molteplici direzioni, sia andando a rafforzare una regione che da sempre rappresenta uno dei capisaldi di Compagnia del Vino come la Toscana, grazie all’ingresso di una realtà prestigiosa e storica come la chiantigiana Castello di Cacchiano, sia approcciando nuove realtà con le new entry straniere, selezionate come delle vere “chicche”, ma provenienti da zone prestigiose, come gli Champagne del récoltant manipulant Geoffroy, la Borgogna di A. Chopin, lo Chablis di Seguinot-Bordet e i Sauvignon della Nuova Zelanda di Nautilus Estate. 

L’anno appena concluso è stato soddisfacente ma caratterizzato da alti e bassi: dopo una partenza sprint, dettata dall’onda lunga della positività del 2022, si è percepito un rallentamento nel mese di maggio che si è andato ad acuire nel bimestre successivo soprattutto a causa di una stagione estiva che tardava ad arrivare. Da fine settembre si è ripreso a viaggiare a ritmi interessanti ma con una minore predisposizione alla “curiosità” ed un ritorno verso le certezze ed “i brand”.

Questo ha rafforzato la posizione di Compagnia del Vino, grazie a dei partner di pregio quali la Maison Pol Roger, Tenuta di Biserno, Campo di Sasso, Hugel, tanto per citarne alcune.

Compagnia del Vino: "Fatturato 2023 sfonda quota 10 milioni di euro con le novità horeca, le new entry 2024 a catalogo".

Quali sono le new entry a catalogo 2024? 

I nuovi inserimenti sono stati valutati con grande attenzione e nel nostro caso l’ampliamento del portfolio è sempre molto ponderato. Grande spazio sarà dato alle nuove etichette prodotte dai partner già in catalogo cui daremo grande voce e visibilità. 

Tantissime le novità in questo senso tutte in programma da marzo: Campo di Sasso uscirà con un Rosato, il Rissoa, Cupano presenterà il suo bianco Les Oiseaux de Oulan Bator prodotto in pochissime bottiglie e già vino di culto, mentre dalla Sicilia, Tenuta di Fessina – in anteprima rispetto a Vinitaly – uscirà in marzo con la riserva dell’iconico A’Puddara. Già disponibili, tra le new entry, sono i vini di Tenuta del Nicchio (“Il Nicchio”) del Marchese Lodovico Antinori e i due Coteaux Champenois di Champagne Geoffroy.  

Per quanto riguarda le aziende, le new entry a catalogo del 2024 interesseranno principalmente la Toscana ma non solo. Da febbraio, hanno scelto Compagnia del Vino l’azienda Capanna di Cencioni a Montalcino, una delle realtà più storiche con l’anno di fondazione che risale al 1957, e Le Crocine, realtà a cui fa capo Niccolò Marzichi Lenzi – già amministratore delegato di Tenuta di Biserno e Campo di Sasso – che insieme alla moglie Joy Green produce vini straordinari a Castagneto Carducci. 

Appassionati e, ci definiamo, professionisti del metodo Champenois, presenteremo presto un Trento Doc ma per una comunicazione ufficiale dovremo attendere aprile. Sempre in Primavera contiamo di poter dare anche un’altra bella notizia per i collezionisti e gli amanti di Champagne Pol Roger: quest’anno infatti la Maison festeggia i suoi “primi 175 anni” e per l’occasione è in arrivo un’edizione speciale.

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