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WineCouture Meets Luca Cuzziol

Cuzziol Grandivini: “2023 anno del vino bianco, fatturato in crescita”

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A tu per tu con un protagonista della distribuzione di vino in Italia e del canale Horeca. Abbiamo chiesto a Luca Cuzziol, Amministratore Unico di Cuzziol Grandivini, realtà che vanta 43 aziende italiane e 90 estere a portfolio e che nel 2023 ha distribuito un totale di circa 2 milioni di bottiglie a oltre 6.900 clienti su tutto il territorio nazionale, quali sono stati i trend degli ultimi 12 mesi nel fuori casa. Un anno chiuso, dall’azienda di Santa Lucia di Piave (Treviso), con un fatturato di 25.532.000 di euro contro i 24.341.000 del 2022, per una crescita del 4,9% e un dato Ebitda che si è confermato stabile all’11,10% come per l’esercizio passato. Ma quali le tipologie di prodotto che hanno performato meglio tra bianco, rosso e bollicine da Nord a Sud? E che vini o territori rappresenteranno la sorpresa del 2024? Tra Champagne che ritorna ai livelli pre-Covid e dinamiche geopolitiche globali che rischiano di influenzare anche l’andamento di mercato in Italia, ecco l’analisi di Luca Cuzziol nell’esclusiva videointervista rilasciata a WineCouture in occasione della presentazione delle novità a catalogo 2024 a Milano il 23 gennaio, tasting annuale andato in scena anche a Roma il giorno precedente.

Cosa si è bevuto di più nel 2023 e quali saranno le sorprese 2024? La videointervista a Luca Cuzziol

L’istantanea scatta da Luca Cuzziol del 2023 è quella di 12 mesi segnati da un andamento positivo nella prima metà dell’anno per poi vivere un’estate e un autunno più complessi, seguiti da un leggere recupero a dicembre. Per Cuzziol GrandiVini la chiusura ha condotto comunque a una leggera crescita attorno ai 5 punti percentuali nel fatturato. “Un anno nondimeno complicato sul fronte dei volumi, il 2023, anche per via di dinamiche di canale che hanno portato la ristorazione a cercare di recuperare oltremodo la parte della marginalità mancante caricandola sul vino, dato che esistono limiti strutturali per poterlo fare su certi piatti, rendendo inferiore l’accessibilità di certe etichette e tipologie, vedi il caso Champagne”, sottolinea il numero uno della realtà trevigiana.

“Sono soddisfatto dei risultati ottenuti, dove un contenuto aumento dei ricavi ha confermato un dato percentuale stabile sull’Ebitda che significa avere maggiori risorse per proseguire negli investimenti programmati”,

E il 2024? Si apre nel segno dell’incertezza, ad avviso di Luca Cuzziol, legato a prospettive commerciali per il mondo del vino che saranno figlie di quelle geopolitiche, tra Uk post Brexit, la corsa alle presidenziali Usa e una Germania entrata in recessione. Sul fronte interno, su cui non si addensano al momento particolari nubi, tutto dipenderà invece da quanto eccesso di offerta risulterà esserci sul mercato.

Ma cosa si è bevuto di più negli scorsi 12 mesi e quali le differenze tra Nord e Centro-Sud? “È un’Italia, quella del 2023, che ha confermato come ormai si prediliga sempre più il bianco nelle scelte fuori casa, anche per via dell’imporsi di momenti di convivialità attorno al format dell’aperitivo, con il Sud che si fa baluardo del vino rosso per via di uno stile di vita e cucina differenti”, evidenzia l’Amministratore Unico di Cuzziol Grandivini. “La bollicina resta stabile nei consumi, tanto sia Valdobbiadene Docg, quanto Metodo Classico italiano o Champagne, con trend che negli scorsi 12 mesi hanno variato in base alle fasce di prezzo coinvolte. Per la tipologia, c’è da segnalare come i main brand abbiano mantenuto il loro tenore di vendite, mentre i marchi che avevano avuto un exploit per via dell’eccesso di domanda dell’ultimo biennio sono tornati ai numeri di sempre”.

E poi c’è il tema delle novità 2024 entrate a catalogo, che molto si legano con quelli che si prospettano come dei mutamenti strutturali nei consumi in vista.

Le novità 2024 nel portfolio Cuzziol GrandiVini mirano proprio a prevenire quelli che si osservano all’orizzonte come i possibili cambiamenti sul mercato, con una sempre minore accessibilità dei grandi Cru di Bordeaux e Borgogna, per via del loro sempre più alto posizionamento in termini di prezzi delle bottiglie, per il consumatore italiano. Arrivano così nuovi ingressi mirati da Australia e California, ma anche dalle regioni meno note della Francia, con inserimenti studiati in ogni dettaglio.

E tra le sorprese dei prossimi mesi, Luca Cuzziol sceglie di scommettere su Austria e Germania, per via di quella che si configura come una vera e propria tradizione “riscoperta”, ma soprattutto una tipologia di produzioni dove predomina il vino bianco, la praticità del tappo Stelvin e una scelta bio che parte dalla vigna per arrivare in bottiglia con la possibilità di una fruibilità, anche nel prezzo, consona ai trend di oggi.

Cuzziol Grandivini: le novità a catalogo 2024

Per Cuzziol GrandiVini essere uno dei player più interessanti del mercato della distribuzione dei vini di qualità significa essere alla ricerca continua di novità, mantenersi curiosi sempre con un obiettivo ben determinato: l’espressione del terroir. Il lavoro di ricerca e selezione è continuo, nella consapevolezza che esista un fattore determinante, ma non direttamente controllabile dall’uomo, quello naturale, che può influenzare anche negativamente un’annata e un territorio. Lo scopo è non trovarsi mai impreparati, ma farsi interpreti di una giusta ciclicità.

Se fare scouting è, dunque, in questa prospettiva, alla base del lavoro di Cuzziol GrandiVini, iI 2024 segna l’ampliamento del portfolio in modo significativo con nuovi inserimenti che riguardano denominazioni assenti o poco rappresentate finora, attraverso i quali – ma non solo – si possono costruire valide alternative ai trend in voga.

Cuzziol Grandivini: “2023 anno del vino bianco, fatturato in crescita”. La videointervista a Luca Cuzziol sulle le novità a catalogo Horeca.

Per l’Italia, da segnalare l’ingresso di Fontefico, realtà abruzzese attraverso la quale si porta avanti un progetto territoriale ad oggi non rappresentato, e Colpaola, azienda marchigiana che va a completare il percorso di selezione nel territorio delle Marche con Matelica.

La maggiore novità è però rappresentata dall’entrata in portfolio di Giuseppe Vezzoli, azienda già distribuita nel Nord-Est da un decennio, che insieme a Derbusco ed a Sullali offrirà una selezione completa e variegata della Franciacorta.

Tra i nuovi inserimenti esteri, aziende austriache, tedesche, francesi, australiane e anche americane:

  • Loimer, che rappresenta la Kamptal austriaca sia per i vini bianchi che per le bollicine
  • Griesel&Compagnie: dalla più piccola area tedesca della Hessische Strasse un Metodo Classico sorprendente.
  • Roy-Prevostat, perfetta icona della Chablis con vini affinati sur lie fino a 10 anni.
  • Domaine Derey Frères, di Couchey, a Nord della Côte de Nuits dove tre fratelli interpretano magistralmente il terroir di Marsannay e Fixin.
  • Domaine Heresztyn-Mazzini, piccola realtà di 5 ettari di Gevrey-Chambertin che con la sua gestione biodinamica produce vini elegantissimi.
  • Domaine Buisson, il più storico e prestigioso di Saint-Romain, villaggio a 400 metri s.l.m. in Côte de Beaune, dove produce vini biodinamici freschi e tesi.
  • Domaine Gilles Guerrin, vignaioli indipendenti di Vergisson che rafforzano l’offerta dei vini del Maconnais.
  • Clos Culombu, vini biodinamici dalla Corsica per completare l’offerta francese del catalogo con vini mediterranei.
  • The Mascot, ultima new entry della famiglia Harlan Estate dalle giovani vigne dei tre domaine simbolo dell’enologia della Napa Valley.
  • Xanadu, vini della Margaret River in Australia, zona vocata per la coltivazione di Sauvignon, Semillon e Chardonnay per i bianchi e Cabernet Sauvignon freschi e longevi.
  • Mount Langi Ghiran, microarea in alta quota delle Grampians, nello stato del Victoria (Australia), dove la maturazione è tardiva consentendo ai vini di essere estremamente fini ed eleganti.
  • Yering Station, prima realtà storica della Yarra Valley australiana, con vigne impiantate nel 1838. Grandi Chardonnay e soprattutto Pinot Nero di grande personalità.
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