• Meets
WineCouture Meets Pietro Alexandre Pescarmona

Pescarmona Importatori: “Nel 2023, pagato il maltempo: ora rilanciamo con Provenza e Rioja”

BANNER

Fondata a Torino dal poliedrico Ennio Giacinto Pescarmona nel 1947, la Pescarmona Importatori è entrata a far parte di diritto, in questi suoi 77 anni di storia, nel novero nelle aziende italiane più storiche nel campo della distribuzione di vini, liquori e distillati d’eccellenza. Il presidio dell’intero territorio nazionale rende la realtà torinese un protagonista assoluto del canale Horeca tricolore. Oggi guidata da Luca, Paolo e Pietro Alexandre, affiancati dal loro consolidato team, l’azienda prosegue nella sua missione in linea con quelle che sono le linee guida ereditata dal suo fondatore, ponendosi come obiettivo principale e ragione d’essere la selezione di prodotti vinicoli di grande prestigio internazionale in grado di soddisfare compiutamente le aspettative ed i gusti della clientela più raffinata ed esigente. Con Pietro Alexandre Pescarmona, amministratore delegato di Pescarmona Importatori, abbiamo tracciato un bilancio sul 2023 della distribuzione torinese, parlato delle novità 2024 giunte a catalogo, tra un nuovo Grand Cru Classé di Provenza e grandi riserve di Rioja dalla Spagna, e guardato al futuro del mondo Champagne in Italia.

Che 2023 è stato per Pescarmona Importatori?

Non è stato un anno semplice per le vendite di vino, in particolare se si fa riferimento a quelle etichette francesi di medio alto livello in cui siamo specializzati. I fattori che hanno condizionato l’andamento 2023 sono stati molteplici, a iniziare da un meteo che avrebbe dovuto aiutare il lancio della stagione estiva per bianchi e rosati, mentre tra aprile e maggio il maltempo ha all’opposto scoraggiato gli acquisti. E per noi, in primis i Rosé di Provenza, rappresentano una fetta importante del nostro business, che pioggia e freddo hanno penalizzato nell’avvio d’anno. 

Poi, c’è il tema dell’inflazione, che oggi non aiuta l’italiano medio che esce a cena a ordinare una seconda o terza bottiglia di vino a tavola. Infine, anche le notizie geopolitiche e macroeconomiche che giungono dall’estero stanno condizionando stili di vita e consumi. 

Anche se devo dire che una nota positiva, per noi, è giunta dallo Champagne, che ha retto ogni urto e che ha mostrato un bel andamento delle vendite anche sulle fasce più alte della proposta, come nel nostro caso dimostrano i consumi di una bottiglia come il Femme de Champagne Duval-Leroy. La flessione, che corrisponde a un rallentamento tra il 5 e il 10% sull’anno prima, si è registrato su una fascia media: nulla di tragico, ma la contrazione si è notata forse anche di più arrivando da un 2022 molto buono e caratterizzato da quella che era stata un’enorme euforia per le bollicine francesi più note al mondo. 

Se, però, guardiamo indietro, a prima della Pandemia, rimane un significativo segno più di crescita, nonostante le complicazioni dell’oggi.

Pescarmona Importatori: “Nel 2023, pagato il maltempo: ora rilanciamo con Provenza e Rioja sul canale Horeca". Pietro Alexandre Pescarmona.

Quali sono stati i best seller nell’ultimo anno nel fuori casa per Pescarmona Importatori?

I nostri Rosé ci danno sempre enormi soddisfazioni, permettendoci di lavorare in maniera importante da Nord a Sud e, oggi, sulle isole, dove i consumi sono esplosi tra Sicilia e Sardegna, come anche in Costiera Amalfitana e Salento. Parliamo, però, ovviamente di un fenomeno stagionale. 

A Nord, poi, a farla da padrone sono i vini rossi, con Toscana e Rioja in prima fila per quel che ci riguarda. Non cito la Borgogna, ma solo perché quello è un consumo omologato ovunque in Italia e, mi verrebbe da aggiungere, nel mondo: non conosce crisi, proprio come nel caso dei Cru di Chablis.

Pescarmona Importatori: “Nel 2023, pagato il maltempo: ora rilanciamo con Provenza e Rioja sul canale Horeca". Pietro Alexandre Pescarmona.

Le novità principali di quest’anno sono sicuramente il via della distribuzione dei Rosé di Provenza Château Sainte Roseline, cantina inserita nei 16 Grand Cru Classé della regione su 600 produttori attivi, e l’introduzione a catalogo di due nuove riserve, prestigiose e limitatissime, La Rioja Alta S.A.: la Gran Reserva 890 annata 2010 e la Gran Reserva 904 Selezione Speciale annata 2015. 

Pescarmona Importatori: “Nel 2023, pagato il maltempo: ora rilanciamo con Provenza e Rioja sul canale Horeca". Pietro Alexandre Pescarmona.

Poi, spazio al restyling del Fleur de Champagne Duval-Leroy, primo Premier Cru nel 1911, cui si uniranno poi con la nuova veste il Blanc des Blancs e il Rosé.

Come vede il futuro Pietro Alexandre Pescarmona per lo Champagne sul mercato italiano?

Quello dello Champagne in Italia è un mercato estremamente frammentato, dove a sbarcare sono almeno 800 marchi, tra Vigneron, Maison e Cooperative. Quindi si assiste a una vera e propria battaglia, anche perché troviamo sempre più Champagne buoni da territori che un tempo erano considerati di secondo piano. 

Ormai, sempre più spesso le dinamiche conducono a scontri per una differenza davvero minima di margine, con i prezzi che tuttavia stanno continuando a crescere. Quindi, in futuro, ad andare avanti sarà sempre più chi vanta da anni rapporti consolidati, con fornitori e clienti. Perché sul mercato oggi l’offerta è spesso disorientante a fronte di una generale disponibilità e qualità media alta rispetto al passato.

BANNER
BANNER
BANNER
BANNER
BANNER