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Castagner: il Premio Fuoriclasse 2024 va a Gianfranco Zoppas 

Castagner: il Premio Fuoriclasse 2024 va a Gianfranco Zoppas 
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«Di cosa vado più orgoglioso? Dello spazio. Sono i confini di oggi, le nuove realtà». Così Gianfranco Zoppas, presidente del Gruppo Zoppas Industries, vincitore del Premio Fuoriclasse 2024, ideato dall’imprenditore trevigiano della grappa Roberto Castagner, premiato con questa motivazione: «Uomo e manager dotato di un grande talento naturale, in grado di rendere più facili e semplici le imprese più difficili, anche quelle da altri considerate impossibili. Tenacia, visione, leadership sono le qualità che tutto il mondo imprenditoriale gli riconosce e che lo rendono una fonte di ispirazione costante anche per le giovani generazioni».

La quattordicesima edizione del premio è andata in scena, tra gli alambicchi della Distilleria Castagner che ha ospitato la cena di gala curata dai ristoranti L’Alchimia (1 stella Michelin – Milano). In una sala colorata dal giallo delle mimose, quasi 300 ospiti, tra imprenditori, politici, sportivi e amici della famiglia Castagner, hanno partecipato alla serata aperta dalle note dell’inno d’Italia cantato dal tenore Francesco Grollo. «Distillare significa tirare fuori il meglio», ha detto Roberto Castagner sul palco insieme ai due soci, Bernardo Piazza e il nipote Carlo Castagner, riassumendo così il significato del Premio Fuoriclasse che attribuisce ogni anno un riconoscimento a personaggi italiani che, grazie al loro ingegno, arricchiscono la società diventando nuovi punti di riferimento per la collettività nei vari ambiti: arte, comunicazione, ristorazione, moda, imprenditoria, sport e ricerca scientifica. 

Classe 1943, nato a Conegliano, Gianfranco Zoppas «usa WhatsApp, legge il giornale sull’iPad e si documenta su YouTube» come ha detto durante l’intervista con Angela Pederiva. «Ho visto i carri tirati dai buoi, i primi aerei, i telefonini» e oggi la Zoppas Industries sta ridefinendo la gestione termica per il settore spaziale. «Sono davvero onorato di ricevere questo prestigioso riconoscimento – ha dichiarato il presidente del Gruppo Zoppas Industries -, soprattutto perché viene da persone e colleghi che stimo e dunque ha un doppio valore. Per me l’essenza più profonda del fare impresa è guardare sempre avanti e anticipare tempi e soluzioni, perché non basta trovarsi al posto giusto al momento giusto, ma serve impegno, intuizione e intraprendenza: essere pronti e capaci di trarre ispirazione e insegnamento dalle persone che si incontrano e saper scegliere i giusti compagni di viaggio per gestire situazioni complesse, gioendo dei successi e imparando dalle criticità. Non mi sono mai arreso e oggi continuo a misurarmi nella sfida della competizione globale, guardando avanti con entusiasmo e fiducia. Sono molto legato e orgoglioso delle mie radici: un territorio capace di distillare la voglia di fare sempre di più e meglio e che sono contento di aver contribuito a far crescere e prosperare. Una spinta che continua ad accompagnarmi ogni giorno e che vorrei fosse di esempio anche per le giovani generazioni». 

Gianfranco Zoppas ha donato l’assegno ricevuto da Castagner alla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.

Nel corso della serata Roberto Castagner ha ricordato Giorgio Cecchetto «che ci ha lasciati da pochi mesi», così come Emanuele Da Dalto «amico del Premio Fuoriclasse e nostro stimato collaboratore» e Piero Angela, premiato nel 2020 e scomparso due anni fa all’età di 93 anni.

Durante il talk show condotto dal vicedirettore di Radio24, Sebastiano Barisoni, sono saliti sul palco la presidente del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg Elvira Bortolomiol che guida una cantina tutta al femminile insieme alle 3 sorelle, l’imprenditrice del settore costruzioni Paola Carron che con i fratelli gestisce l’impresa di famiglia rispettando i 3 cardini fondamentali dell’azienda che sono «ruoli, metodo e valori», il presidente di Confindustria Veneto Est Leopoldo Destro che ha elogiato le nuove generazioni definendole «molto più aperte, con un approccio meno conflittuale e più manageriale delle precedenti», il presidente dell’agenzia Ice (Italian Trade & Investment Agency) Matteo Zoppas che ha parlato di passaggio generazionale e della situazione economica, il fondatore e presidente di Texa Bruno Vianello che con il motto «semplifichiamo il presente, anticipiamo il futuro» sta prevedendo i cambiamenti nel settore delle auto in vista del 2035 e Giovanni Rana, fondatore del gruppo Pastificio Rana che da garzone è diventato un grande imprenditore inseguendo i suoi sogni. Il suo consiglio per le nuove generazioni: «L’unica cosa che dico ai giovani è specializzatevi». 

La cerimonia si è conclusa con la consegna del Premio Solidarietà a Stefania Sartor di “Facciamoci Amica la Disabilità” da parte di Silvia Castagner e della campionessa olimpica di sci Manuela Di Centa. Infine, Anna Fendi è salita sul palco per consegnare il Premio Miglior Agente Estero a Maurizio Pellitteri e il premio Miglior Cliente a Cinzia Cella. 

A chiudere in modo perfetto una serata spettacolare la Fuoriclasse Leon Riserva 7 anni e l’Amaro Leon della Distilleria Castagner accompagnati dal dessert del ristorante Marcandole di Salgareda e dalla focaccia pasquale della pasticceria Fabris di Fontanelle. 

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