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Masi Agricola: fine della querelle con Red Circle Investments, ricavi 2023 a 66,4 milioni di euro

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Masi Agricola si dirige verso la chiusura del primo quarto di 2024 nel segno di importanti novità sul fronte societario. Presentato, infatti, il bilancio 2023, con gli scorsi 12 mesi mandati in archivio con ricavi netti consolidati di 66,4 milioni di euro e un Ebitda di 7,2 milioni di euro. Ma soprattutto, da Sant’Ambrogio di Valpolicella arriva l’annuncio che si è conclusa la querelle interna con Red Circle Investments S.r.l., con Sandro, Bruno e Mario Boscaini ad aver sottoscritto un contratto di compravendita delle quote in possesso della holding di partecipazioni controllata da Renzo Rosso. Ecco i dettagli dei numeri dello scorso anno e dell’operazione di riassetto della società quotata nell’Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium.

La fine della querelle con Red Circle Investments: i dettagli dell’operazione e cosa è cambiato sotto il profilo azionario

Sandro, Bruno e Mario Boscaini hanno riportato in famiglia le 3.215.568 azioni di cui Red Circle Investments S.r.l. era titolare, rappresentative del 10% del capitale azionario di Masi Agricola S.p.A. Un’operazione che pone termine anche alla querelle che ha visto gli azionisti su posizioni divergenti e che ha condotto all’uscita della holding di partecipazioni controllata da Renzo Rosso dalla compagine azionaria. A venire definiti, con rinuncia di tutte le parti alle rispettive pretese, sono stati infatti tutti i giudizi pendenti, con le rispettive posizioni, anche personali, che sono state superate, archiviando con soddisfazione i contrasti insorti. A suggello dell’avvenuto chiarimento, è reso noto in una nota congiunta ufficiale, sarà intrapresa un’iniziativa benefica verso un’organizzazione scelta di comune accordo da Renzo Rosso e Sandro Boscaini.

Cosa è cambiato in Masi Agricola sotto il profilo azionario è presto spiegato. Come evidenzia la nota a comunicare il mutamento sostanziale delle partecipazioni di Sandro, Bruno e Mario Boscaini all’interno della società. Ciascuno dei tre ha raggiunto per proprio conto la soglia rilevante del 25% del capitale sociale rappresentativo di azioni che conferiscono diritto di voto. Così, a seguito di tale cambiamento, gli azionisti che detengono una partecipazione almeno pari al 5% (c.d. “azionisti significativi”) nella Società risultano essere i seguenti:

Il bilancio di Masi Agricola: ricavi 2023 a 66,4 milioni di euro

Il riassetto societario interno arriva in concomitanza con l’approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. I ricavi netti consolidati per Masi Agricola sono stati di 66,4 milioni di euro a fronte dei 74,7 del 2022 e per un -11,1%, l’Ebitda ha toccato i 7,2 milioni di euro, contro i 13,2 del 2022, l’utile netto è satto di 0,7 milioni di euro (4,5 quello dell’anno precedente), mentre l’indebitamento finanziario netto si attesta a 16 milioni di euro (contro i 7,7 al 31 dicembre 2022).

Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, così commenta i risultati degli scorsi 12 mesi: 

“Come era atteso, dopo un 2022 caratterizzato da rilevanti riassortimenti degli stock da parte della filiera distributiva il 2023 è stato un anno di riflusso, per tutto il settore e anche per noi. Una vendemmia quantitativamente penalizzata e compromessa dalla Peronospera, così come la permanenza di costi operativi ancora elevati per effetto degli eccezionali aumenti dei prezzi delle materie prime, dei derivati e dell’energia iniziati nel 2022, hanno abbassato la redditività. A fronte di un’apertura d’anno tutt’altro che migliorativa, continuiamo a lavorare sulla strategia della premiumness, omnicanalità distributiva, direct-to-consumer, innovazione di prodotto, a partire da quanto stiamo presentando alle fiere di settore”.

Masi Agricola: fine della querelle tra la famiglia Boscaini con la Red Circle Investments di Renzo Rosso, ricavi 2023 a 66,4 milioni di euro.

Mentre in una nota, la società chiosa evidenziando in merito all’andamento dei 12 mesi passati:

“Dopo un 2022 beneficiato dalla ripresa – post pandemia – dei consumi in Horeca, e al contempo da uno straordinario, generalizzato e macroscopico re-stocking della rete distributiva (in particolare nei mercati oltreoceano, tra cui il Canada, nostro primo mercato export) per fronteggiare le difficoltà della logistica internazionale, il 2023 ha visto: a) una maggiore attenzione alla spesa da parte dei consumatori (penalizzati dalla pressione inflattiva e dalla comune visione al ribasso delle stime sull’andamento macroeconomico prospettico); b) il sostanziale superamento delle criticità dei trasporti; c) il visibile aumento del costo del denaro. Tali fattori hanno quindi generato un’eccezionale inversione di tendenza – in negativo – nelle vendite di tutto il settore del vino italiano, e anche nei nostri ricavi consolidati”.

Questo il dettaglio della ripartizione di quelle che sono state le vendite per area geografica nel 2023 per Masi Agricola:

Masi Agricola: fine della querelle tra la famiglia Boscaini con la Red Circle Investments di Renzo Rosso, ricavi 2023 a 66,4 milioni di euro.

Mentre i ricavi Masi Agricola nel 2023 riclassificati secondo il posizionamento commerciale di prodotto – dove si intende per Top Wines quei vini con prezzo per bottiglia superiore a 30 euro; Premium Wines, tra i 12 e 30 euro; Classic Wines, tra 8 e 12 euro -, vede:

Masi Agricola: fine della querelle tra la famiglia Boscaini con la Red Circle Investments di Renzo Rosso, ricavi 2023 a 66,4 milioni di euro.
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