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No.3 Gin sbarca a Milano e conquista Rumore

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Il glamour patinato di un ambiente esclusivo, bar americano ispirato all’architettura all’eccentrismo dei ruggenti anni ’60, dove a fare da sottofondo è un omaggio all’iconica Raffaella Carrà in un tintinnio di bicchieri e cocktail d’autore. Da Rumore, presso Portrait Milano, è sbarcato ieri per una serata da sogno No.3 Gin, con il suo look sofisticato e una serie di cocktail pensati per valorizzare quello che in bottiglia si trasforma in punto di incontro tra arte e perfezione. 

Sbarca a Milano il quattro volte Isc the World’s Best Gin

Realizzato dai migliori mastri distillatori e distribuito da Pallini, la più antica distilleria romana, a Milano, nella splendida location di Rumore, è sbarcato il London dry gin quattro volte riconosciuto dall’Isc the World’s Best Gin.

No.3 Gin nasce all’omonimo civico di St. James Street a Londra, dove ha sede l’azienda Berry Bros. & Rudd, il più antico mercante di vini e liquori della Gran Bretagna che dal 1698 ad oggi è ancora responsabile della cantina personale della famiglia reale. 

Per dare vita a questo prodotto dai tratti unici ci sono voluti ben due anni e un processo di lavorazione che ha visto coinvolti i migliori tra barman e mastri distillatori, tra cui David Clutton, l’unico al mondo ad avere un dottorato di ricerca in Gin.

Le botaniche presenti in No.3 Gin provengono un po’ da tutto il mondo: il ginepro dall’Italia, il coriandolo dalla Bulgaria, la Radice di Angelica dalla Polonia, le bucce di arancia dalla Spagna, quelle di pompelmo dall’Uruguay, il cardamomo dal Guatemala. Messe in infusione per più di 16 ore, consentono di ottenere un sapore delicato e autentico, con la distillazione che è affidata alla Royal de Kuyper Distillers, antica distilleria olandese.

L’aroma di No.3 Gin è intenso, frizzante e fresco, con un sentore crescente di ginepro. Nel gusto spicca proprio il ginepro, accompagnato da note floreali assieme alla piccantezza e al colore del cardamomo. Emerge poi la forte vivacità degli agrumi, controbilanciata dalla piccantezza pungente del coriandolo, con un retrogusto di Radice di Angelica. 

No.3 Gin si presenta con un look sofisticato, dal colore verde smeraldo, sinonimo di freschezza, e con una forma esagonale: un richiamo alle sei botaniche che lo compongono. L’onorificenza della Royal Warrant sul collo della bottiglia (riconoscimento che arriva dalla famiglia reale britannica a un Ente o attività commerciale di valore) è sinonimo di autorevolezza e prestigio. Sull’etichetta, invece, sono riportati i dettagli che ne raccontano le origini e la qualità. La chiave, simbolo distintivo del prodotto, è al centro della bottiglia e rappresenta la chiave antica con la quale un tempo si apriva la porta che custodiva le bottiglie più pregiate del negozio londinese di Berry Bros. & Rudd. 

No.3 Gin sbarca a Portrait Milano e conquista Rumore con i cocktail d’autore del quattro volte Isc the World’s Best Gin.

No.3 Gin tre cocktail glamour per fare Rumore

No.3 Gin è un prodotto unico che si presta ad andare oltre il classico abbinamento con una tonica. Come dimostrano i cocktail nati per valorizzarne l’unicità organolettica, protagonisti di quella che è stata la serata da Rumore, presso Portrait Milano:

  • Lamù – London No.3 Gin, Zallotti Blossom, Vermouth Americano “Cocchi”, Bubbles
  • Pear Gimlet – London No.3 Gin, Cordiale alle Pere, Sherry Fino
  • Rufy – London No.3 Gin, Yogurt, Elixir Vegetal Chartreause
No.3 Gin sbarca a Portrait Milano e conquista Rumore con i cocktail d’autore del quattro volte Isc the World’s Best Gin.
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