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Nizza Docg 2021 e Riserva 2020: il giudizio sulle annate

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Altissima qualità, grande eleganza e freschezza, eccezionale versatilità: sono queste le parole d’ordine della Denominazione Nizza Docg sulle annate che usciranno sul mercato nel 2024. Lo scorso giovedì 29 febbraio l’Associazione Produttori del Nizza ha tenuto il suo appuntamento annuale di degustazione alla cieca delle produzioni dai 18 comuni tra i più vocati alla coltivazione di uve Barbera. Circa 70 esperti del settore, inclusi enologi, produttori e professionisti, si sono riuniti per valutare attentamente 65 vini, dando un giudizio in particolare sul prestigioso Nizza Docg 2021 e il rinomato Nizza Riserva 2020.

Come saranno le nuove annate di Nizza Docg 2021 e la Riserva 2020

Come saranno le produzioni Nizza Docg che faranno la loro comparsa sul mercato nel corso del 2024? A dirlo sono stati gli assaggi alla cieca e il tradizionale confronto diretto tra produttori. Quest’anno, l’attenzione si è concentrata principalmente sul Nizza 2021, unanimemente acclamato come una delle annate più eccezionali mai prodotte nella denominazione. Caratterizzato da un bouquet ricco e complesso che riflette i suoi terroirs d’origine, questo vino si distingue per la sua struttura notevole e l’equilibrata acidità che conferisce freschezza, il tutto contraddistinto da un uso più sapiente e moderato del legno, che si armonizza perfettamente con le altre caratteristiche.

Come saranno le nuove annate di Nizza Docg 2021 e la Riserva 2020: il giudizio sulle annate che usciranno sul mercato nel 2024

“Un tratto distintivo di questa eccezionale annata – dichiara Stefano Chiarlo, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza – è stata la coerenza qualitativa di tutti i vini degustati, fattore che evidenzia l’impeccabile lavoro e il meticoloso impegno dei produttori nel raggiungere standard eccellenti. Ciascun vino, pur riflettendo le peculiari sfumature stilistiche dei rispettivi produttori, ha offerto infatti un’elevata qualità e un’interpretazione superlativa dell’annata”.

Anche i Nizza Riserva 2020 hanno suscitato grande interesse e apprezzamento, grazie alla precisione del frutto nel bouquet e all’eleganza morbida che caratterizza il gusto di questi vini.

“Il confronto tra i produttori alla fine della giornata – conclude il presidente Chiarlo – ha evidenziato un chiaro trend verso un utilizzo più moderato e integrato del legno, un’accentuazione dell’espressività del frutto e un’interpretazione del vino che enfatizza l’eleganza e la freschezza, rendendo i nostri vini sempre più versatili e adatti ad essere accostati a una varietà di piatti”.

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