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WineCouture Meets Riccardo Pasqua

Pasqua Vini: “Proseguiamo a dare valore alle nostre Icons”

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Una nuova collaborazione internazionale, nel segno di quel suo essere House of the Unconventional che l’ha condotta a venire premiata in chiusura di 2023 come Innovator of the Year agli Oscar del vino Usa promossi da Wine Enthusiast. Ma anche 12 mesi, gli ultimi lasciati alle spalle, che hanno fatto segnare un passo indietro nel giro d’affari rispetto ai precedenti, ma non nello sviluppo strategico, con un ulteriore consolidamento a livello di vendite della linea premium, le Icons, che oggi rappresenta il 52% del business dell’azienda. Risultati e un orizzonte, quelli di Pasqua Vini, che s’innestano nel solco di quello che si è delineato essere un anno instabile per l’industria vinicola mondiale, che ha avuto ripercussioni anche sui top player di categoria. Secondo l’Oemv, Osservatorio Spagnolo di mercato, rispetto a settembre 2022 il commercio globale di vino ha perso 768 milioni di litri e 802 milioni di euro, con un prezzo medio che è aumentato di 18 centesimi. Con Riccardo Pasqua, amministratore delegato della storica realtà veronese che si appresta nel 2025 a festeggiare il primo secolo di vita, abbiamo fatto un punto su numeri, sul cammino e sul futuro di un protagonista della Valpolicella e dell’Amarone, ma non solo.

Che hanno è stato il 2023 per Pasqua Vini?

Siamo soddisfatti delle ottime performance raggiunte sul mercato soprattutto in Italia. Ora, in questo inizio d’anno, guardiamo al futuro puntando a rafforzare la nostra presenza all’estero, iniziando da partnership per la distribuzione in Nord America e con investimenti in Asia.

Guardando i numeri, come si sono chiusi gli ultimi 12 mesi per voi?

Il 2023 è andato in archivio facendo segnare un fatturato di 60,9 milioni di euro, a fronte di 12,8 milioni di bottiglie vendute e un ulteriore consolidamento della linea premium, che oggi rappresenta il 52% del business dell’azienda. Mi preme evidenziare proprio quest’ultimo dato per far comprendere la crescita di brand che abbiamo avuto: le nostre Icons hanno contribuito dal 2014 alla crescita complessiva del prezzo medio, registrando un +20% solo nel 2019. E in Pasqua Vini guardiamo con rinnovata fiducia all’anno che abbiamo innanzi: la chiusura di bilancio del primo bimestre del 2024 ha visto aumentare il giro d’affari del 7,2%.

A fare un bilancio tra Italia ed estero, che trend hanno caratterizzato il 2023?

Siamo cresciuti nel mercato domestico, che si è attestato al 12,3% del giro di affari 2023, con un +15% sul fatturato generale e un +16% nel canale Horeca. Numeri che sono motivo di grande soddisfazione. All’estero, siamo oggi presenti in 70 Paesi con una quota di export pari all’87,6% del nostro giro d’affari. Nel 2023 abbiamo assistito in Europa all’exploit dei Paesi Bassi, che hanno segnato un +18%, e alla crescita del mercato Uk, +4,5%, grazie soprattutto alle buone prestazioni delle Icons Hey French e Y by 11 Minutes. In termini di peso, le quote di fatturato sono risultate stabili in Europa, che vale il 45,8% del business, mentre le Americhe, che rappresentano il 31,2% delle vendite, e l’Asia, il 10,7%, a registrare una contrazione. 

Pasqua Vini: “Proseguiamo a dare valore alle nostre Icons”. Numeri e futuro di un protagonista della Valpolicella e dell’Amarone.

Qual è oggi la temperatura di mercato in Nord America per Pasqua Vini? 

Il Nord America ci presenta un contesto di mercato complesso e incerto, dove emergono nuovi stili di consumo e di atteggiamento nei confronti del vino, più consapevoli e informati, soprattutto da parte della Gen Z. Per il target più giovane, l’innovazione continua a rappresentare uno dei principali driver di acquisto: lo abbiamo visto con i risultati ottenuti da Hey French, tra le etichette Pasqua che hanno meglio performato in quest’area, che resta strategica per la nostra cantina, con un giro d’affari di 17,8 milioni di euro nel 2023.

A conferma del nostro interesse per il mercato, abbiamo siglato nel febbraio di quest’anno una nuova partnership in esclusiva con Mark Anthony Wine & Spirits per la distribuzione delle nostre collezioni di vini in Canada e siamo entrati nella catena Whole Foods, di proprietà del gruppo Amazon, con un progetto tailor made di Valpolicella organic.

Cosa dice invece il termometro in Asia?

Quello dell’Asia è un contesto dove manteniamo ferma la nostra visione e dove stiamo proseguendo negli investimenti. La crescita delle performance in Cina ci ha portato a finalizzare una collaborazione con l’e-commerce JD.com.

Pasqua Vini: “Proseguiamo a dare valore alle nostre Icons”. Numeri e futuro di un protagonista della Valpolicella e dell’Amarone.

Quali sono gli orizzonti per Pasqua Vini in questo 2024 che si avvia alla conclusione del suo primo trimestre?

L’inflazione e la ricerca di uno stile di vita più attento hanno condizionato i consumi del vino sia in casa che away from home, ma la ricerca della qualità resta la discriminante che incide sulle modalità di acquisto: il consumatore finale continua a premiare le aziende capaci di innovare la produzione pur mantenendo un forte radicamento al proprio terroir, valori che rappresentano il nostro heritage. 

Nonostante il 2023 sia stato un anno complicato per il mercato globale del vino, continuiamo a credere nelle potenzialità del settore enologico italiano e lo vogliamo dimostrare anche attraverso gli investimenti nella crescita del nostro brand.

Da poco abbiamo avuto il grande onore di ritirare il premio come Innovator of the Year in occasione dei 24esimi Annual Wine Stars Awards di Wine Enthusiast. In questo 2024 abbiamo voluto ripartire proprio da qui e quella che prospettiamo per l’anno sul mercato è una crescita complessiva dei vini veronesi, rossi e rosé, con una tenuta sostanziale dei prezzi medi.

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