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Collection Impériale Création No. 1 Moët & Chandon: la visione di Haute Oenologie di Benoît Gouez

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La Cuvée de prestige che ancora non c’era e che giunge a definire una nuova espressione enologica in occasione di quello che è stato il 280esimo anniversario dalla nascita di una Maison simbolo dello Champagne. Lo scorso 11 marzo, il palcoscenico di Identità Golose a Milano è stato lo scenario del debutto italiano della novità Création No. 1 firmata Moët & Chandon. Una nuova bollicina ideata per onorare il sogno del fondatore Claude Moët, ma soprattutto un Brut Nature che s’ispira al nuovo concetto di Haute Oenologie cui lo Chef de Caves Benoît Gouez ha dato vita realizzando uno Champagne stratificato, base 2013, prima cuvée che compone la nuova Collection Impériale della Maison. Un vero e proprio virtuosismo nel calice pensato per resistere all’incedere del tempo e dedicato a definire una nuova via per quelle che dovranno essere le produzioni destinate alle generazioni a venire.

“Oggi, la nostra biblioteca di vini di riserva, una delle più grandi della regione, mi ha permesso di dare vita a questa creazione, che racchiude tutta la profondità del tempo”, spiega Benoît Gouez, Chef de Caves Moët & Chandon. “Ancorata ai nostri 280 anni di savoir-vin, è un assemblaggio di sette annate straordinarie, prodotte in modo unico, selezionate e lasciate invecchiare attraverso diversi processi di maturazione e successivamente assemblate in maniera armoniosa. Sono orgoglioso di presentare la Collection Impériale Création No. 1 come massima espressione dell’arte dell’Haute Oenologie di Moët & Chandon”.

Collection Impériale Création No. 1 Moët & Chandon: la visione di Haute Oenologie di Benoît Gouez di una Maison simbolo dello Champagne.
Benoît Gouez, Chef de Caves Moët & Chandon

Già, perché la novità che fa oggi il suo esordio, è una cuvée senza tempo, d’intricata complessità fin nel suo concepimento, apice di una pratica enologica in cui concorrono un assemblaggio di sette annate straordinarie invecchiate attraverso diversi processi di maturazione al fine di elevarne specificità e personalità: dalle botti di rovere alle vasche in acciaio inox fino in bottiglia sui lieviti. Un vero e proprio mosaico che trova sintesi in un’unità che si fa doveroso omaggio alla figura di Claude Moët, che nel 1743 gettò le basi per dare vita a una Maison visionaria, ponendo una pietra miliare sia per la propria contemporaneità sia per il futuro della Champagne. Una filosofia che oggi rivive grazie al neonato concetto di Haute Oenologie.

Collection Impériale Création No. 1 Moët & Chandon: la visione di Haute Oenologie di Benoît Gouez di una Maison simbolo dello Champagne.

La massima espressione dell’arte di fare Champagne secondo Moët & Chandon

Haute Oenologie è un termine coniato da Moët & Chandon per descrivere il savoir-faire perfezionato dall’abilità e dal virtuosismo degli Chef de Caves della Maison nel corso delle generazioni. Si va dalla precisa scienza di vinificazione e selezione delle migliori annate, lasciate maturare seguendo processi differenti specifici per ciascuna delle loro personalità, alla capacità di assemblarle armoniosamente e farle riposare nelle cantine, rispettando pazientemente l’incedere del tempo e la sua opera. 

Questo “savoir-vin”, come lo definisce la storica Maison, rappresenta la visione fondante di Moët & Chandon, che ha portato la realtà a ospitare, oggi, una vasta biblioteca di vini di riserva, una delle più grandi della Champagne: uno strumento fondamentale al servizio dello Chef de Caves, Benoît Gouez, per produrre armoniosi blend di sapori, delicati aromi e un finale raffinato e persistente. Proprio come nel caso della Collection Impériale Création No. 1.

Collection Impériale Création No. 1: una nuova visione di Haute Oenologie firmata Benoît Gouez

Collection Impériale Création No. 1 è uno Champagne originariamente pensato per l’eternità, che mira a ridefinire il concetto stesso di Haute Oenologie.

Uno Champagne Brut Nature, blend di sette annate straordinarie, ognuna con peculiarità distintive e attentamente selezionate e lasciate riposare in ambienti diversi per esaltarne le specifiche qualità. 

L’intricata sintesi prende il via con Grand Vintage 2013, maturato in vasche di acciaio inox, cui si uniscono la raffinata annata 2012, la potente 2010, la tesa 2008, la corposa 2006, passando per la vivace 2000, invecchiata in botti di rovere, e terminando con l’elegante 2004, affinata sui lieviti in bottiglia dopo la seconda fermentazione. 

Collection Impériale Création No. 1 Moët & Chandon: la visione di Haute Oenologie di Benoît Gouez di una Maison simbolo dello Champagne.

Sfruttando l’arte della selezione, dell’invecchiamento, dell’assemblaggio e della maturazione – senza zuccheri aggiunti al dosaggio – Collection Impériale Création No. 1 è Champagne che offre una fotografia senza filtro, pura espressione di un’unione di sapori e unicità. Per una bollicina stratificata che trascende la percezione del tempo, raggiungendo l’armonia tra la freschezza della gioventù e la maturità dell’età. Uno Champagne, in definitiva, al contempo complesso ma anche accessibile. 

Una novità, quella di Collection Impériale Création No. 1, che guarda al futuro non soltanto nel calice, perché si fa annuncio del conto alla rovescia che condurrà al 300esimo anniversario di Moët & Chandon, traguardo che sarà raggiunto nel 2043. A partire dall’uscita che ha fatto oggi il suo esordio italiano, ogni due anni sarà scritto un nuovo capitolo della neonata Cuvée de prestige, che arricchirà nel tempo la storica Collection Impériale.

La prima degustazione italiana di Collection Imperiale Création No. 1 e l’abbinamento con i piatti dello chef Mattia Pecis

Una “prima” che ha guardato al futuro anche nel piatto, quella della degustazione d’esordio in Italia per Collection Imperiale Création No. 1. La presentazione della nuova espressione di Haute Oenologie di Moët & Chandon ha visto Mattia Pecis, chef di Ristorante Cracco Portofino, abbinare la propria interpretazione gastronomica alla novità nel corso di una cena esclusiva a Identità Golose Milano.

Collection Impériale Création No. 1 Moët & Chandon: la visione di Haute Oenologie di Benoît Gouez di una Maison simbolo dello Champagne.
Chef Mattia Pecis, Cracco Portofino, e Carola Braggio, Senior Brand Manager Moët & Chandon

Non una scelta casuale quella della mano in cucina, già premio speciale Tradizione Futura di Gambero Rosso e Moët & Chandon nel 2021, che ha aperto la cena con uno speciale Gambero viola di Santa Margherita, lardo al vapore, asparago bianco e camomilla in abbinamento a Grand Vintage 2013 in Magnum, annata che rappresenta la base del blend della nuova creazione.

Collection Impériale Création No. 1 Moët & Chandon: la visione di Haute Oenologie di Benoît Gouez di una Maison simbolo dello Champagne.

Poi è arrivato il grande momento di Collection Impériale Création No. 1, proposta per il suo debutto italiano con un Risotto mantecato al cavolo nero, “prescinseua” e fasolari, seguito dal Morone ligure con ristretto di triglia e broccoletto alla brace, per concludere con l’esperienza del Fico caramellato, nuvola blu di capra e meringa salata.

Una scelta, quella delle tre portate, che da una parte testimonia la filosofia culinaria di Mattia Pecis, votata all’esaltazione delle tipicità ittiche del territorio ligure, dall’altra segue il profilo aromatico dello Champagne: se nel Risotto mantecato la nota affumicata di Collection Impériale Création No.1 è richiamata dalla cottura del cavolo nero, la “prescinseua” accompagna la componente acida mentre i fasolari si sposano con la sapidità del vino, nel Morone il ristretto di triglia è l’elemento che più richiama le note distintive della nuova creazione. Il gran finale vede protagonista il formaggio erborinato, interpretato in un dolce non dolce che ha concluso con un tocco di originalità il percorso di degustazione di una novità che il suo artefice, Benoît Gouez, così descrive:

“Collection Impériale Création No. 1 presenta un’accattivante tonalità di giallo intenso e brillante, che ricorda un diamante canarino. Il suo profilo aromatico, inizialmente riservato, rivela gradualmente intriganti note terziarie, riduttive e minerali. Nel corso della degustazione emergono aromi secondari di cocco, vaniglia e frutta, accompagnati da note di uva bianca e prugna Mirabelle: sapori che evocano un concentrato di agrumi canditi, maturati nel tempo”.

“Al palato, la maturità della Collection Impériale Création No. 1 risplende: offre un’esperienza generosa e serena. Avvolge i sensi con una dolcezza aromatica che abbraccia l’effervescenza cremosa e delicata. Al palato lo Champagne si espande, deliziando con un gioco di freschezza e amarezza. Il finale indugia su note di fumo e liquirizia, lasciando un’impressione di freschezza che fa venire l’acquolina in bocca”.

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