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Sanguis Jovis: la Summer School di Banfi mette a tema il vino del 2034

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“Annata 2034: cosa berremo? Scenari reali per futuri possibili”: questo il tema della settima edizione della Summer School di Sanguis Jovis, il Seminario Permanente sul Sangiovese di Fondazione Banfi. A Montalcino, dall’8 al 12 luglio a venire affrontato sarà un tema quantomai attuale, dedicato a comprendere i tratti del vino del futuro che sarà tra 10 anni.

Dall’8 al 12 luglio torna Sanguis Jovis – Alta Scuola del Sangiovese:  la Summer School di Banfi mette a tema il vino del 2034

La storia ci insegna che nella vicenda umana c’è sempre un momento speciale in cui l’uomo si interroga sul tempo, in particolare sul futuro. Quel momento è, da sempre, il tempo delle crisi di transizione, nel quale avvengono i grandi passaggi d’epoca. 

È il momento del “non più ma non ancora”, di quando appare evidente che ciò che funzionava ieri, domani non funzionerà più e, già oggi, funziona sempre meno. Scenari, previsioni, tendenze, mappe, sono termini forse mai quanto ora così popolari: incuriositi dalle prospettive che ci apre il flusso delle nuove tecnologie, ci scopriamo sempre più desiderosi di un nuovo orizzonte. 

Ma anche il futuro, come tutte le forme del tempo, potrebbe essere solo un’illusione della nostra mente. Sant’Agostino ci dice (libro XI delle Confessioni): “Un fatto è ora limpido e chiaro: né futuro, né passato esistono. È inesatto dire che i tempi sono tre: presente, passato e futuro. Forse sarebbe meglio dire che i tempi sono tre: il presente del passato, il presente del futuro e il presente del presente. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’animo e non vedo altrove, il presente circa il passato costituendo la memoria, il presente circa il presente l’intuizione, e il presente circa il futuro l’attesa”.

Memoria, intuizione, attesa: cosa significano per il vino italiano e, dunque, per il Sangiovese?

Dall’8 al 12 luglio a Montalcino torna Sanguis Jovis - Alta Scuola del Sangiovese:  la Summer School di Banfi mette a tema il vino del 2034.

La memoria è il valore della tradizione: storia, famiglie, terroir. L’intuizione è la risposta presente ai problemi ciclici del settore: inflazione, stili di vita, commercio mondiale. L’attesa è per l’esito che avrà l’innovazione di oggi, in risposta alle sfide della discontinuità: clima, digitale, popolazione.

Un obiettivo ambizioso quello della prossima Summer School, che vuole far riflettere intorno al circuito del tempo, ponendosi una fondamentale domanda: che mondo del vino sarà di qui a 10 anni?

Il corso si svolgerà presso O.CR.A. Officina Creativa dell’Abitare (via Boldrini 4, Montalcino- Siena) e sarà aperto a venti studenti (10 Student, laureati da non più di 18 mesi, e 10 Professional), tutti selezionati con un bando di ammissione. 

Per l’edizione 2024 della Summer School Sanguis Jovis, è prevista l’erogazione di dieci borse di studio per la categoria Student e cinque contributi per la categoria Professional, nel rispetto della graduatoria degli ammessi. 

L’erogazione è offerta da aziende ed istituzioni del territorio, ma non solo. La data ultima per l’invio delle domande è il 18 giugno 2024 ed il bando completo è disponibile sul sito di Fondazione Banfi.

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