• Story

Antinori sostiene il restauro di Ponte Vecchio a Firenze per brindare ai primi 50 anni di Tignanello

BANNER

La storia di Firenze e quella di una delle più antiche famiglie del vino italiano di nuovo unite. Questa volta nel segno delle celebrazioni per i primi 50 anni della sua etichetta simbolo, il Tignanello, e di un’icona della città culla del Rinascimento: il Ponte Vecchio. La famiglia Antinori ha annunciato, infatti, che affiancherà il Comune di Firenze nelle prossime attività di restauro conservativo del celebre monumento, il primo di questo tipo effettuato sull’opera, volto a riportarlo ad antico splendore.

La famiglia Antinori affianca il Comune di Firenze nel restauro di Ponte Vecchio a Firenze 

Marchesi Antinori, all’interno del progetto più ampio del restauro conservativo di Ponte Vecchio, sosterrà la parte relativa ai prospetti dello storico monumento. 

“La storia della nostra famiglia è da sempre legata a doppio filo alla città di Firenze sin dal XIII secolo”, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa andata in scena ieri, 10 aprile, a Palazzo Vecchio, Piero Antinori, presidente onorario della realtà toscana. “Una città che ci ha dato tanto in questi secoli, motivo per cui ci fa particolarmente piacere poter essere parte di questo importante progetto”. 

A fare da “pretesto” per questa partnership, come ha spiegato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, un importante anniversario che quest’anno vede impegnata l’azienda: il primo mezzo secolo del suo vino simbolo.

Antinori sostiene il restauro di Ponte Vecchio a Firenze per brindare ai primi 50 anni di Tignanello il suo vino simbolo.

“I 50 anni di Tignanello sono l’occasione perfetta per poter supportare il Comune di Firenze in questo nuovo progetto di conservazione di Ponte Vecchio, un simbolo della città di Firenze nel mondo e un orgoglio per tutti noi fiorentini”, ha fatto poi eco Piero Antinori.

Costruito nella prima metà del Trecento e oggetto di vari rifacimenti e consolidamenti nel corso dei secoli, Ponte Vecchio non aveva ancora mai ricevuto interventi di restauro conservativo, mirati a una sua valorizzazione anche dal punto di vista estetico. 

I lavori, la cui data d’inizio è in agenda per l’autunno del 2024, interesseranno il restauro dei materiali originari di tutti gli elementi presenti quali armille, prospetti, arcate, pile, spalle, muri d’ala, pavimentazione e i parapetti nelle due piazzette centrali, al fine di garantirne la loro conservazione nel tempo. Contestualmente, saranno realizzate le opere necessarie al miglioramento della gestione delle acque meteoriche.

Antinori sostiene il restauro di Ponte Vecchio a Firenze per brindare ai primi 50 anni di Tignanello il suo vino simbolo.

“Questo ponte è il simbolo della città, ha resistito ad alluvioni, incendi, l’invasione nazifascista. Adesso, per la prima volta nella sua storia centenaria, sarà oggetto di una complessa operazione di restauro che ne consentirà una completa valorizzazione”, spiega il primo cittadino fiorentino, Dario Nardella. 

“Ponte Vecchio non ha ovviamente problemi di stabilità, è saldo e ancorato, ma soffre dei malanni tipici di un qualunque manufatto posto all’aperto, soggetto ai fenomeni atmosferici e alle piene del fiume. Si tratta di un progetto storico perché mai Ponte Vecchio ha avuto un intervento di restauro di questa complessità tecnica. Alla fine, avremo un ponte ancora più bello di come siamo abituati a vederlo. Ringrazio profondamente la famiglia Antinori per questo dono speciale che ha voluto fare a Firenze: è grazie alla sensibilità e alla generosità di questi gesti che pubblico e privato insieme possono prendersi cura del patrimonio artistico e storico della città”.

Per quanto riguarda le tempistiche, i lavori da effettuare sulla pavimentazione sono in programma tra ottobre e novembre 2024, quelli sulle pile e sulle spalle del ponte sono previsti nel periodo estivo 2025, mentre quelli relativi ai prospetti sono in agenda nell’estate 2026. L’importo complessivo dell’intervento è di 2 milioni di euro.

Antinori sostiene il restauro di Ponte Vecchio a Firenze per brindare ai primi 50 anni di Tignanello il suo vino simbolo.
BANNER
BANNER
BANNER
BANNER IDEALWINE
BANNER