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WineCouture, anno cinque, numero 3/4: la Primavera del vino italiano

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Il secondo appuntamento del 2024 con WineCouture, magazine B2B dedicato a operatori e aziende del mercato Horeca, coincide con quello della kermesse principe per il settore in Italia: Vinitaly. E sono proprio le tante e belle storie dei protagonisti del vino italiano, che saranno anche sul palco di Verona, a farci compagnia in questo nuovo numero. A iniziare dalle mille novità, come il Rosé dei Masi che conquista la copertina, in quello che è lo sbocciare della Primavera del vino tricolore. Un numero 3/4-2024 quantomai ricco e tutto da sfogliare quello che vi attende.

Sbocciano le grandi novità nel calice del 2024: la Primavera del vino italiano su WineCouture

In primo piano nel numero 3/4-2024 di WineCouture sono le sfumature contemporanee di Rosé della grande novità dell’anno per Masi Agricola, che a Vinitaly lancia il Rosa dei Masi 2023 che qui vi raccontiamo dopo l’assaggio in anteprima.

Poi, spazio all’Italia nel mirino dei collezionisti del vino, con i fine wines tricolori che si fanno sempre più spazio nelle aste iDealwine: vi sveliamo tutti i record del 2023.

Ancora novità con la nuova autenticità di un sorso di Sorbara: lo Scarlatto di Umberto e la gamma l’Ancestrale portano in tavola l’eleganza di un calice secondo Cavicchioli, cantina simbolo del Lambrusco e di Modena.

Missione Londra per WineCouture, dove abbiamo assistito alla presentazione della partnership tra Pasqua Vini e Saatchi Gallery: vi spieghiamo come la cantina veronese sta puntando a rendere di nuovo “cool” il vino.

C’è poi chi vuole sfatare miti e pregiudizi, raccontando la magia di una vecchia annata: è il progetto “Il valore del tempo” di Masottina e l’unicità del Rive di Ogliano R.D.O., che Federico Dal Bianco ci racconta in un’intervista a tu per tu.

Ancora novità, con una storia che ci conduce questa volta nell’Alta Grave di Terre di Plovia: Albino Armani scrive il secondo capitolo di una linea che conduce diritti alla riscoperta di un vino d’altri tempi.

Sangiovese, Pinot Nero e Chardonnay: l’eleganza delle sabbie gialle e l’unicità dei suoli sulle colline bolognesi in un’annata da ricordare per le etichette di Palazzo di Varignana.

Direzione Toscana, con il colorato mosaico di Poderi Melini: vi sveliamo il segreto dietro la particolarità di cinque espressioni differenti nel calice di una storia lunga oltre 300 anni tra Chianti e Gallo Nero.

Si entra in vigna con Resonant, realtà che punta a cambiare il mondo rivitalizzando il suolo. È una sfida sostenibile, quella lanciata da Marco Poggianella e il suo team, che passa dalla vitalità del terreno: vi spieghiamo come la tecnologia Sop Inside migliora l’uva e il vino stimolando il microbiota.

Spazio, poi, alle bollicine nella speciale lettura che ne dà, tra Italia e Francia, Pellegrini S.p.A.: vi sveliamo in un viaggio tra sei etichette il volto spumeggiante del distributore bergamasco.

I nostri viaggi su carta, però, non sono soltanto geografici ma anche temporali: come quello nel calice in compagnia di Castillo Ygay. Andiamo alle origini della Roja con una verticale da sogno, dal 2012 al 1968, del vino simbolo di Marqués de Murrieta distribuito in Italia da Sagna S.p.A. Spoiler: è uscito splendido vincitore dalla prova del tempo.

Gli assaggi di WineCoture proseguono nella nostra Collection dedicata ai vini perfetti per l’estate: via con il Soave Doc Monte di Colognola Tenuta Sant’Antonio, ad oggi la prima e unica sfumatura della celebre Denominazione in bianco a celebrare fin dall’etichetta la vocazione in bianco delle sommità vocate dell’Unità Geografica Aggiunta in cui prende forma. E poi, la Toscana in rosa: da un lato, la nuova veste di Il Vanesio Rosato Maremma Toscana Doc Tenuta Moraia, dall’altra la visionaria interpretazione di Sangiovese dalla terra del Brunello del Rosato Toscana Igt Patrizia Cencioni. A seguire, vi sveliamo il volto misterioso di un simbolo di Montefalco e del Sagrantino: la Cuvée Secrète Umbria Bianco Igt Arnaldo Caprai. A farle compagnia, il frutto di un sogno e di un Cru su A’Muntagna: A’Puddara Etna Bianco Doc Tenuta di Fessina. Spazio anche ai rossi: con il Valpolicella Superiore Doc Burato Wines capace di scardinare i canoni di una terra del vino che in questa gemma ritrova un nuovo respiro. E infine: l’eleganza di un punto di colore che seduce con il Magia di Rosa Liguria di Levante Rosato Igp Ca’ du Ferrà.

Non può mancare di certo lo Champagne: questa volta vi parliamo di Collection Impériale Création No.1 Moët & Chandon e del debutto italiano per la nuova visione di Haute Oenologie firmata da Benoît Gouez.

E dopo il ricordo di WineCouture di Marco Felluga, amico della nostra rivista, prima che Maestro e decano del vino friulano, per essere aggiornati sull’universo Spirits, da non perdere le nostre pagine di approfondimento: dalla novità della Collection al Risiko della distribuzione, con il via dal 2025 di un presidio proprio in Italia per Brown-Forman che ha portato Compagnia dei Caraibi a rilanciare con Sabatini Gin e Dictador Rum.

Già in distribuzione postale e presente anche a Verona in fiera in occasione di Vinitaly 2024, in questa pagina potete cominciare ad avere una preview di WineCouture (numero 3/4-2024) con lo sfoglio completo dell’edizione digitale del magazine mensile B2B di Nelson Srl, qui di seguito:

Editoriale

Quante belle storie

Vinitaly è sempre uno snodo imprescindibile. La grande kermesse rappresenta sicuramente – al di là di tutto – un punto di svolta per il vino italiano e i suoi protagonisti, perché apre, o meglio lancia, la cosiddetta primavera del business, vale a dire dei consumi. Al di là di speranze, aspettative o preoccupazioni, anno dopo anno, le storie del vino da raccontare aumentano, viaggiano di pari passo con un’offerta che si rinnova senza però tradire quelli che sono i capisaldi di una tradizione imprenditoriale e in molti casi famigliare. Ed è quello che in queste pagine di WineCouture ancora una volta abbiamo avuto il piacere di scrivere e descrivere, soprattutto attraverso la voce degli attori principali, produttori e distributori, sempre più protesi a intercettare le tendenze che stanno emergendo sul mercato italiano, ma non solo. Uno scenario, questo, in costante evoluzione e cambiamento, e che non manca di offrire spunti interessanti e da cogliere al volo. Le storie del vino (ma anche quelle di Champagne e Spirits) si moltiplicano, facendo emergere la voglia dei consumatori di aprirsi, scoprire e degustare una produzione variegata e capace di sorprendere. Al di là delle dinamiche congiunturali, il mondo del vino dimostra – innanzitutto in Italia – la sua attitudine a mettersi al centro della tavola, o se preferite di alcuni stili di vita. Questo è un vero e proprio punto di forza e di eccellenza, ma rappresenta anche il viatico migliore per guardare ai prossimi mesi con rinnova fiducia ed entusiasmo.     

WineCouture, anno cinque, numero 3/4: a Vinitaly sbocciano le grandi novità nel calice del 2024 nella Primavera del vino italiano.
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