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WineCouture Meets Federico Dal Bianco

La magia di una vecchia annata: “Il valore del tempo” di Masottina e l’unicità del Rive di Ogliano R.D.O.

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Una sfida al tempo, per testare il valore di un terroir e del frutto delle sue eroiche vigne. È il progetto che ormai da diversi anni sta portando avanti Masottina con cui prova a svelare nel calice i segreti, non ancora tutti rivelati, dietro alla longevità delle vecchie annate del suo Rive di Ogliano R.D.O., cru e prodotto di punta dell’azienda di Conegliano che si declina nelle due varianti sul tema con Levante e Ponente. Con Federico Dal Bianco, vicepresidente della realtà nata nel 1946 per iniziativa del nonno Epifanio Dal Bianco sulle colline del Prosecco Superiore Docg, oggi patrimonio Unesco, andiamo alla scoperta di quel che è lo stato d’avanzamento di un’iniziativa che mira a raccontare l’evoluzione di un prodotto da sempre considerato di pronta beva, sfatando pregiudizi e falsi miti.

Come prosegue in questo 2024 il progetto “Il valore del tempo” di Masottina?

Anno dopo anno, continuiamo ad ampliare la nostra collezione di vecchie annate di R.D.O., le Rive di Ogliano di Masottina, confermando che un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg di alta qualità e struttura può evolvere in interessanti sviluppi sensoriali. Per questo motivo, abbiamo scelto di presentare a OperaWine, l’evento di degustazione delle migliori cantine italiane selezionate da Wine Spectator che precede il Vinitaly, il nostro R.D.O. Levante 2021, un vino in bottiglia da oltre due anni.

La magia di una vecchia annata di Prosecco: “Il valore del tempo” di Masottina e l’unicità del Rive di Ogliano R.D.O.

Che reazioni avete registrato in pubblico e operatori dopo che, in questi ultimi anni, hanno avuto l’occasione di confrontarsi con le vecchie annate di Rive di Ogliano R.D.O. Masottina?

Assaggiare una vecchia annata di Rive di Ogliano R.D.O. Masottina offre una prospettiva affascinante sulla potenza di questo vino e sulla sua capacità di evolvere con il tempo, soprattutto se degustato alla cieca. Sia pubblico sia operatori restano colpiti dai sentori che si generano: frutta matura, sfumature balsamiche, di fiori secchi e di miele.

In bocca l’R.D.O. sviluppa una maggiore struttura e corpo che lo rendono perfetto all’abbinamento, proprio come hanno scelto di fare i nostri R.D.O. Ambassador: ristoratori che propongono in carta vecchie annate per giocare con la gastronomicità di cui si arricchiscono questi vini.

Qual è oggi l’annata di Rive di Ogliano R.D.O. Masottina che ti ha emozionato di più nel riassaggiarla a distanza di tempo?

Sicuramente l’R.D.O. Levante annata 2019. Non solo è stato il primo Rive a entrare nella prestigiosa classifica Top 100 di Wine Spectator grazie a questo millesimo, ma ci sta regalando un’esperienza emozionante in termini di evoluzione.

Assaggiato di recente alla cieca, insieme alla stampa americana, ha saputo stupire con un perlage elegante e un ricco bouquet. Ma c’è di più: la sua struttura complessa ha permesso un perfetto abbinamento con un piatto strutturato come il fritto di calamari, confermando la sua versatilità e il suo carattere distintivo.

Qual è, a tuo avviso, il segreto della longevità per un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg?

Ci sono diverse ragioni per cui un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg può vincere la sfida del tempo. Il primo segreto sta a monte: puntiamo su una resa per ettaro molto più bassa rispetto al disciplinare e sulla lavorazione della materia prima, in cui la mia famiglia crede fermamente dal 1946, anno di fondazione dell’azienda.

In secondo luogo, lavoriamo queste uve sfruttando la gravità, favorendo così la nascita di un vino elegante e autentico. Entrambe le fermentazioni devono poi essere lente e continue: la velocità non è infatti un’alleata in cantina. Non da ultimo, le Rive di Ogliano sono caratterizzate da una grande struttura data dal loro terroir unico, di cui mio padre, Adriano Dal Bianco, aveva già intuito lo straordinario potenziale ancor prima dell’istituzione ufficiale delle stesse Rive.

La magia di una vecchia annata di Prosecco: “Il valore del tempo” di Masottina e l’unicità del Rive di Ogliano R.D.O.

Chi sono gli Ambassador delle vecchie annate oggi in Italia e ne arriveranno anche livello internazionale?

Ad oggi contiamo su quattro R.D.O. Ambassador, partner che condividono con noi il valore del tempo delle nostre Rive di Ogliano. L’enoteca La Moscheta di Padova offre una selezione di vecchie annate, mentre la Trattoria Città di Venezia, il Ristorante una stella Michelin L’Alchimia di Milano e il Ristorante Camponeschi di Roma giocano con gli abbinamenti nelle loro proposte gastronomiche.

Stiamo lavorando per aggiungere R.D.O. Ambassador sia a livello nazionale sia internazionale, per far apprezzare la versatilità delle Rive di Ogliano ad un pubblico sempre più ampio. Il primo R.D.O. Ambassador all’estero potrebbe essere addirittura oltreoceano e speriamo di poter raccontare presto questa importante novità.

I riconoscimenti internazionali che avete ricevuto in questi anni hanno mutato la percezione di trade e appassionati verso il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg?

I premi internazionali hanno giocato un ruolo fondamentale nella percezione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, in particolare per le Rive di Ogliano, le prime Rive a entrare nella Top 100 di Wine Spectator.

In una Denominazione che comprende circa 8.700 ettari vitati, è importante che la qualità venga riconosciuta anche attraverso la testimonianza di concorsi enologici e critica del settore che confermino le unicità di questo territorio.

Sia il trade sia gli appassionati hanno così una riprova di un vino che esce da – ahimè – il concetto di “Prosecchino” e dall’ordinario, confermandosi all’altezza di consumi nel settore enologico sempre più esigenti e attenti al valore. 

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