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Vinitaly continua in cantina da Pasqua Vini: come visitare gratuitamente l’installazione Onirica ()

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Vinitaly 2024 va in archivio, ma non si arresta la settimana da protagonista di Pasqua Vini a Verona. Continua in cantina, infatti, la serie di appuntamenti pensati in occasione della kermesse più importante del vino italiano per la storica realtà che continua a trasmettere la propria tensione all’innovazione anche grazie ai linguaggi mediati dall’arte contemporanea. Dal 15 al 20 aprile, dalle 12 alle 21, in una delle barricaie della sede di via Belvedere 135 in Località San Felice Extra (Verona) trova spazio un’edizione site specific dell’installazione Onirica () commissionato a fuse*: un punto di vista inedito sul potere creativo del sogno attraverso gli occhi delle nuove tecnologie. Ecco come visitarla gratuitamente.

Vinitaly prosegue in cantina con Pasqua Vini

Dopo due proposte di grandissimo valore artistico presentate alle scorse edizioni di Vinitaly, Pasqua Vini decide di affidare a fuse* la realizzazione di un progetto artistico altamente simbolico, che traduca con i codici propri dell’arte contemporanea il valore che, oggi più che mai, definisce il DNA dell’azienda: la capacità d’innovare.

“Guardiamo a tutte le forme in cui la creatività si esprime, come l’arte, come fonte di ispirazione e luogo di ricerca, che poi con sguardo nuovo traduciamo nei nostri progetti”, sottolinea l’amministratore delegato di Pasqua Vini, Riccardo Pasqua.

“Accogliere nel cuore della cantina, in una delle due nostre barricaie, un’opera di così grande valore artistico è per noi importante e significativo. L’innovazione è la cifra stilistica che distingue i nostri progetti ed è dando forma concreta ai sogni che è possibile generare innovazione. Onirica () traduce alla perfezione il nostro spirito e ci permette di condividerlo con chiunque desideri nella settimana più importante per il vino italiano che è Vinitaly”.

È nelle varie fasi che accompagnano il sogno che prende forma e si esprime senza condizionamenti logici la forza creativa del pensiero umano, quella stessa creatività che è il motore che accende i processi innovativi alla base dei progetti di Pasqua Vini. La cantina decide di celebrare il sogno, che precede la genesi dell’innovazione, attraverso un’installazione dedicata.

Vinitaly continua in cantina da Pasqua Vini: come visitare gratuitamente l’installazione e che cos'è Onirica () dal 15 al 20 aprile.

Che cos’è Onirica (): come visitare gratuitamente l’installazione di fuse*

Dall’elaborazione digitale dei luoghi e delle voci che popolano le nostre visioni nel sogno prende forma Onirica () installazione progettata da fuse* (attualmente esposta all’interno delle mostre “Ventanas al futuro”, presso l’Espacio Fundación Telefónica di Madrid e “Hello, Human!” Al MoCa di Taipei) qui in edizione site specific per la barricaia della cantina (situata in Località San Felice Extra), che sarà aperta al pubblico dal 15 al 20 aprile, rendendo così ancora più evidente la volontà di restituzione a Verona da parte della Famiglia Pasqua, in un ideale dialogo dalla cantina alla città. 

Onirica () è un’opera audiovisiva che porta nello spettro del visibile una dimensione intima e intangibile come il sogno, indagandola da un punto di vista inedito, quello della tecnologia. Onirica () si propone come una moderna “interpretazione dei sogni”, dove il flusso di coscienza sintetico trova la sua forma definitiva nel dialogo tra essere umano e macchina, creatore e strumento.

L’opera nasce dal materiale presente in due dream bank, all’Università di Bologna e all’Università della California Santa Cruz, per un totale di 28.748 testimonianze oniriche raccolte.

Vinitaly continua in cantina da Pasqua Vini: come visitare gratuitamente l’installazione e che cos'è Onirica () dal 15 al 20 aprile.

Per riconoscere e indicizzare temi ricorrenti e connessioni concettuali o semantiche che legano sogni anche distanti nel tempo e nello spazio, la complessità dei dati è stata analizzata tramite un modello di Machine Learning che associa a ognuno di questi sogni un punto in una mappa onirica in tre e due dimensioni.

Onirica () si sviluppa attraverso una successione dinamica di visualizzazioni molto simile a quella della nostra mente mentre sogniamo. Alla base dell’evoluzione visuale dell’opera vi è un modello generativo di diffusione text-to-image: ciascuno dei 30 sogni selezionati dall’Università di Bologna è stato frazionato in paragrafi, frasi e scene poi processate da un Large Language Model, che ha estratto la struttura e le informazioni visive contenute nei singoli resoconti onirici. La stesura di brevi testi con precise descrizioni compositive e di soggetto ha indirizzato poi il modello verso una traduzione visiva del sogno.

Il tappeto sonoro di Onirica () ricalca l’andamento ideale del sogno. Le voci che interpretano i racconti dei sogni sono realizzate tramite un modello generativo text-to-audio, basato su intelligenza artificiale, per il quale è stato necessario un lavoro approfondito di generazione e selezione dei risultati.

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