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Schenk Family Italia, la “leggerezza” paga: il bilancio di Vinitaly è positivo

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Quattro giorni fitti di appuntamenti, presenze in crescita dal Nord e dal Centro America, la scelta di una maggiore “leggerezza” grazie alla consolidata proposta di low e no alcool, con un buon successo di pubblico ma anche tanta reticenza davanti al nuovo che avanza da parte dei distributori. Schenk Family Italia, azienda da 141 milioni di euro e oltre 57 milioni di bottiglie prodotte nel 2023, commenta con soddisfazione il successo dell’edizione 2024 di Vinitaly, tracciando il suo personale bilancio. Ecco le parole dell’amministratore delegato Daniele Simoni.

Schenk Family Italia, la “leggerezza” paga: il bilancio di Daniele Simoni di Vinitaly è positivo con 2400 degustazioni tra low e no alcool.

2400 degustazioni a Vinitaly per Schenk Family Italia

Nel corso della quattro giorni veronese allo stand di Schenk Family Italia sono state stappate oltre 300 bottiglie per un totale di circa 2400 degustazioni da parte di clienti, prospect, agenti e addetti ai lavori.

Così Daniele Simoni, amministratore delegato del Gruppo, commenta l’edizione 2024 di Vinitaly, iniziando da un bilancio su affluenza e riscontro business:

“Nonostante Vinitaly sia arrivata dopo due fiere importanti come Wine Paris e Prowein, questi quattro giorni veronesi sono stati particolarmente fitti di appuntamenti per noi, anche nelle giornate di apertura e di chiusura che negli scorsi anni erano molto più fiacche in termini di presenze commerciali. Massiccia l’affluenza di stranieri, in particolare dal Nord e dal Centro America, dai Balcani, dalla Scandinavia, dalla Germania e dall’Austria”.

Spazio poi a quelle che sono state le principali tendenze e a come sono state accolte le novità di Schenk Family Italia portate in fiera a Verona.

“Siamo molto soddisfatti anche del riscontro qualitativo ottenuto dal mercato italiano, al quale abbiamo potuto far conoscere l’intera gamma dei nostri prodotti e soprattutto le nuove proposte, in particolare: il Primitivo Ice di Masso Antico che ha ottenuto grande interesse per la sua etichetta magica che cambia colore al cambio di temperatura e i due vini di alta qualità dedicati al mercato on-trade, Il Clasti e il Primitivo del Salento Organic di Tenute Masso Antico. In generale, abbiamo riscontrato uno straordinario interesse nei confronti dei vini fermi bianchi e rossi, al punto da dover rimpinguare le scorte già alla fine del secondo giorno”.

Schenk Family Italia, la “leggerezza” paga: il bilancio di Daniele Simoni di Vinitaly è positivo con 2400 degustazioni tra low e no alcool.

E su quelli che sono i trend indirizzati verso una più spiccata leggerezza, Simoni conlcude:

“La tendenza ad una maggior leggerezza, o addirittura a vini alcool free, sembra riguardare maggiormente i consumatori finali rispetto ai distributori italiani, che invece appaiono ancora un po’ reticenti nell’inserire a scaffale questo genere di prodotti”.

“Come Schenk Family Italia sono almeno cinque anni che abbiamo in assortimento prodotti low e no alcool, di cui l’ultima proposta è un Pinot Grigio low alcool di Amicale, ma fino ad oggi la loro destinazione era quasi esclusivamente estera, mentre ora anche il mercato italiano sembra muoversi verso quella direzione, cosa che non ha mancato di sorprenderci positivamente”. 

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