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Col Vetoraz: l’abbinamento Docg che ha stregato Vinitaly

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Il racconto di un territorio inconfondibile che passa da un inedito incontro di eccellenze, declinate nel calice e nel piatto. Un Vinitaly particolare, quello firmato Col Vetoraz, che ha scelto di narrare la propria appartenenza alle vocate colline della Docg Valdobbiadene con l’indovinato abbinamento tra i suoi vini e le creazioni dello chef Paolo Speranzon della Locanda San Martino a Pieve d’Alpago, Belluno.

Il racconto nel calice e nel piatto del Valdobbiadene: Col Vetoraz e l’abbinamento Docg di chef Paolo Speranzon che ha stregato Vinitaly.
Ph. Andrea Cristofanon 

Il racconto nel calice e nel piatto del Valdobbiadene Docg secondo Col Vetoraz

La narrazione dell’appartenenza a un territorio inconfondibile passa anche da un inedito incontro di eccellenze, declinate nel calice e nel piatto. Come nel caso del Vinitaly di Col Vetoraz, grazie al grande successo dell’abbinamento tra Caviale e Valdobbiadene Docg Millesimato Dry Coste di Mezzodì, una sfida che lo chef Paolo Speranzon della Locanda San Martino di Pieve d’Alpago, a Belluno, e l’enologo e amministratore delegato della cantina veneta, Loris Dall’Acqua, hanno voluto affrontare insieme.

Per l’occasione Speranzon ha elaborato un amuse-bouche composto da Tartare di rape rosse con panna acida e caviale tipologia White Sturgeon Deluxe (proveniente dallo storione bianco) dell’azienda trevigiana Caviar Giaveri. La semplicità di questa preparazione lascia presto spazio a un ampio spettro di sensazioni gustative: la dolcezza terrosa della rapa viene bilanciata dalla sapidità del caviale e dall’acidità della panna. La nota balsamica del rafano e dell’aneto completano il tutto.

“È stato studiato un gioco di contrasti e di assonanze”, sottolinea Loris Dall’Acqua. “Un piatto quindi capace di esprimere una interessante gamma di note dalla dolcezza, allo speziato, al piccante fino al salato, che si fonde perfettamente alla morbidezza aromatica del Valdobbiadene Docg Millesimato dry Coste di Mezzodì”.

Il racconto nel calice e nel piatto del Valdobbiadene: Col Vetoraz e l’abbinamento Docg di chef Paolo Speranzon che ha stregato Vinitaly.
Ph. Andrea Cristofanon 

Le inconfondibili bollicine superiori Col Vetoraz hanno affrontato il consueto appuntamento veronese con indiscutibile successo.

In particolare, quest’anno per la prima volta erano presenti in fiera le tre nuove referenze: Valdobbiadene Docg Brut Coste di Levante, Valdobbiadene Docg Extra Dry Coste di Ponente, Valdobbiadene Docg Millesimato Dry Coste di Mezzodì.

Un’accurata selezione di uve Glera 100% operata dall’azienda, provenienti dalle “coste”, ossia dai terreni collinari più o meno scoscesi, esposti a levante, ponente e mezzodì e che, proprio per la loro particolare situazione pedoclimatica si prestano perfettamente alla produzione di spumante Brut, Extra Dry e Dry di grande armonia.

Eccellenza in prima linea, dunque, sempre nel nome di quel mix di equilibrio, armonia ed eleganza che sono la cifra distintiva della piacevolezza di questi spumanti, garantendo sempre un livello qualitativo al massimo grado.

Il racconto nel calice e nel piatto del Valdobbiadene: Col Vetoraz e l’abbinamento Docg di chef Paolo Speranzon che ha stregato Vinitaly.
Ph. Andrea Cristofanon 
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