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Terre Cevico, bilancio positivo a Vinitaly 2024: 500 incontri con buyer da 60 Paesi e 200 operatori dall’Italia

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Bilancio positivo per Terre Cevico a Vinitaly 2024, per la prima volta alla kermesse mondiale del vino a Verona con il biglietto da visita di cooperativa di primo grado. Terre Cevico ha preso parte con una doppia presenza: nel padiglione Emilia-Romagna con la sua proposta dedicata al canale nazionale Horeca (ristorazione e fuoricasa) e Gdo (Grande distribuzione), e nel Padiglione numero 7 insieme alle principali controllate del gruppo (Medici Ermete, Orion Wines, Cantine Giacomo Montresor) nella sua veste internazionale.

Lo stand di Terre Cevico al Padiglione 7

“Il bilancio della nostra partecipazione alla fiera è soddisfacente”, ha dichiarato il direttore generale di Terre Cevico, Paolo Galassi. “L’evento ci ha consentito di rafforzare la nostra presenza nel mercato italiano incontrando oltre 200 operatori Horeca e Gdo da tutte le regioni del panorama nazionale. Nel contempo abbiamo implementato la nostra rete commerciale estera grazie a oltre 500 incontri B2B con buyer da una sessantina di Paesi. Abbiamo notato una grande vivacità in alcune aree internazionali a partire dal Far East, area nella quale il nostro gruppo è tra i primi per export in Giappone e Cina”.

Terre Cevico: lo sviluppo all’estero, con il cuore in Romagna

Negli ultimi sei anni, Terre Cevico ha registrato il raddoppio del proprio mercato estero dell’imbottigliato tanto da rappresentare oltre il 40% del proprio fatturato. “Oggi operiamo su una settantina di Paesi”, ha proseguito Paolo Galassi. “L’obiettivo che ci siamo posti è espandere la nostra rete a un centinaio di Paesi entro il 2025 per una capillare presenza su cinque continenti”. E se la vocazione internazionale rappresenta un cardine di Cevico, centrale rimane il mercato nazionale tanto che il canale Italia lo scorso anno ha registrato una crescita del segmento Horeca del +25% malgrado il periodo non semplice. A Vinitaly sono stati presentati alcuni nuovi progetti a partire dalla linea spumanti Austo Romagna Doc Novebolle nel panorama di un mercato delle bollicine che continua a crescere. In questa direzione va anche il progetto di valorizzazione di uno dei vitigni simbolo della Romagna, il trebbiano, in una iniziativa che sarà presentata a Cesenatico alla fine di maggio insieme agli operatori della Riviera romagnola. Sguardo anche al tema dell’innovazione e della diversificazione con i vini dealcolati affrontato in un incontro istituzionale nel quale ha preso parte il presidente di Terre Cevico, Franco Donati, che ha detto: “È una fetta di mercato importante che osserviamo con grande attenzione, anche se è fondamentale arrivare a una chiara normativa sul piano produttivo che permetta ai produttori italiani di concorrere alla pari con gli altri paesi europei”.

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