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Fine wines all’asta, l’Italia fa capolino: tutti i record 2023 del Barometro iDealwine

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Tutti i record del 2023, i principali trend e le bottiglie più care aggiudicate all’incanto. Sono i dati che emergono dal Barometro iDealwine, appuntamento annuale con il report dedicato alle principali tendenze nei fine wines del leader mondiale delle aste di vini online e prima casa d’aste in Francia per la vendita di vini e distillati di prestigio. Un’analisi stilata sulla base di oltre 200mila bottiglie messe all’asta ogni anno, che permettono di identificare le etichette più ricercate, i record regione per regione e quelle che saranno le tendenze del mercato dei vini pregiati per l’anno a venire. Una preziosa guida di all’incirca 200 pagine, contenente analisi e consigli utili per poter creare e gestire la propria cantina.

2023: un anno dinamico per le vendite all’asta, ma cala il prezzo medio dei fine wines

Nel 2023, iDealwine ha organizzato in tutto 48 vendite all’asta, di cui tre collezioni private (cantina di un unico collezionista, dal valore minimo di 250.000 euro), per un totale di 222.224 bottiglie aggiudicate (+12%) – eq. 0,75 lt – e un valore complessivo di 33,8 milioni di euro, commissioni d’acquisto incluse.

Il notevole incremento dei prezzi osservato nel 2022 ha ceduto il passo a uno scenario più stabile nel 2023, con cifre più contenute rispetto all’anno precedente. Il prezzo medio, che nel 2022 ha sfiorato i 194 euro per bottiglia, è sceso a 152 euro nel 2023 (-22%).

Anche quest’anno, il report ha messo in luce l’ampia varietà di regioni rappresentate, uno dei punti di forza della casa d’aste transalpina. Mentre Bordeaux, Borgogna e Valle del Rodano troneggiano sul podio (73% in termini di volume, 81% in termini di valore), le altre regioni confermano un progresso lento ma costante, con un’offerta diversificata e un numero sempre crescente di tenute d’eccezione.

I vini più costosi aggiudicati nel 2023

Tra le 17 regioni passate in rassegna, emergono – accanto alle grandi icone – tanti nuovi volti e astri nascenti del mondo del vino, presentati nella sezione “Tenute su cui scommettere” del Barometro.

La tenuta più scambiata all’asta è, ça va sans dire, Domaine de la Romanée-Conti, con un totale di 388 bottiglie (eq. 0,75 lt) per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro e un prezzo medio per bottiglia di 3.911 euro (-15%).

Il lotto più costoso dell’anno sono state invece 6 magnum di Petrus 1982, aggiudicate per 43.820 euro.

La bottiglia più cara dell’anno è un Romanée-Conti 2015 (Domaine de la Romanée-Conti) venduta per 22.912 euro.

Le principali tendenze 2023 del Barometro iDealwine

In un anno dimostratosi dinamico per le vendite all’asta, cosa raccontano i principali trend? Innanzitutto, di una netta flessione dei prezzi, soprattutto per le grandi icone.

Il frangente economico e geopolitico internazionale, infatti, unito all’aumento dei tassi di interesse, ha frenato considerevolmente le quotazioni dei Grand Cru e creato un contesto di volatilità dei prezzi senza precedenti, quest’ultimo amplificato dalle variazioni del tasso di cambio euro-dollaro.

Questo calo ha interessato in particolare le grandi icone del panorama vitivinicolo, nello specifico Rayas, Leroy, Auvenay, Rousseau, Roumier, Bizot, Lachaux e Grange des Pères, le cui quotazioni erano salite alle stelle negli anni precedenti. Il 2023 segna dunque un ritorno alle tendenze del 2021, e per alcune referenze addirittura ai livelli pre-Covid.

Poi, si evidenziano le certezze incrollabili anche davanti un raffreddamento dell’entusiasmo: come nel caso di una Borgogna che regna incontrastata, anche se con delle quotazioni in leggero calo, prima regione in termini di valore e seconda per volume (rispettivamente 40,5% e 24,7% del totale aggiudicato) dietro Bordeaux. Le sue quotazioni, che avevano raggiunto l’apice nel 2022, hanno subito un forte ribasso nel 2023 (-35%), registrando 5 punti in meno nella ripartizione delle vendite all’asta (dal 45,3% nel 2022 al 40,5% nel 2023).

Infine, mai dimenticarsi di Bordeaux, in pole position in termini di volume: la regione bordolese scala le classifiche con le sue vecchie annate, passando dal 26,6% al 30,9%. Tre quarti delle bottiglie in vendita all’asta appartengono ad annate precedenti al 2010. Mentre il Rodano registra un lieve calo (dall’11,6% al 9,9%), altre aree ancora poco conosciute sul mercato delle vendite all’incanto, come Alsazia, Provenza, Savoia e Corsica, crescono in valore, così come tanti vini non francesi.

Tra le regioni di produzione presenti all’asta spicca in particolare l’Italia, grande protagonista dello scorso anno.

Fine wines alla asta, l’Italia fa capolino: tutti i record 2023 del Barometro iDealwine e le bottiglie più care aggiudicate all’incanto.
Ph. iDealwine

I vini biologici continuano, poi, la loro scalata verso il successo: nel 2023 la quota dei vini biologici e/o biodinamici è passata dal 25% al 28,5%, mentre quella dei vini naturali è rimasta stabile intorno al 6,5%. Le etichette prodotte con una particolare attenzione del rispetto dell’ambiente sono sempre più presenti anche nella classifica dei vini più costosi aggiudicati all’asta: tra questi, ritroviamo grandi icone come Domaine de la Romanée Conti, d’Auvenay, Leroy, Leflaive, Bizot e Selosse.

Infine, ecco la rarità come fattore preponderante nell’aumento dei prezzi: con le micro-tenute e le vecchie annate quasi introvabili, soprattutto quando si parla di cuvée dalla produzione limitata o di tenute inattive, particolarmente ambite tra gli appassionati. A fronte di una clientela che si fa sempre più internazionale: nel 2023, le aste sono diventate un terreno di ampio respiro internazionale con il 59% di acquirenti al di fuori dalla Francia, una novità assoluta nella storia di iDealwine e una tendenza in crescita anche in questo inizio 2024. Tra i paesi più dinamici, figurano l’Italia, la Corea del Sud, Singapore e gli Stati Uniti.

Barometro iDealwine, riflettori puntati sui fine wines italiani: Piemonte e Toscana in prima linea

L’Italia si fa sempre più spazio nelle aste iDealwine. Nel 2023, i fine wines italiani hanno rappresentato il 61% dei vini non francesi battuti all’asta, per un totale di 7.677 bottiglie vendute (+37,5%), a fronte di un incremento che consacra l’Italia al sesto posto nella classifica delle “regioni” più ricercate (ottavo nel 2022).

In termini di valore, l’aumento è quasi altrettanto importante (+31,5%). Il prezzo medio a bottiglia raggiunge infatti i 100 euro, in lieve flessione rispetto al 2022 (-4%), ma non si tratta di un dato da leggere in maniera negativa, al contrario: la gamma dei vini, anche di diversa fascia di prezzo, è cresciuta notevolmente e non è più limitata alle sole grandi icone.

Tuttavia, è doveroso precisare che queste ultime, presenti nella Top 20 dei vini più costosi, sono state vendute a un prezzo otto volte superiore rispetto alla media degli altri vini italiani. Un divario che mette in luce quanto, ad oggi, sia diversificata l’offerta tricolore nelle aste.

Top 20 vini del 2023DescrizionePrezzo aggiudicazione lotto (comm. Incl.)Prezzo
aggiudicazione
bottiglia (eq. 0,75 lt)

Acquirente / Data vendita
% rilancio
11 bottiglia Bolgheri Doc Sassicaia 1985 (Rosso) – Tenuta San Guido2.170 euro2.170 euroPrivato-Svizzera
Gennaio-23
17%
21 bottiglia Barbaresco Docg Santo Stefano di Neive Riserva 1989 (Rosso) – Bruno Giacosa1.810 euro1.810 euroProfessionista-Regno Unito
Gennaio-23
0%
31 bottiglia Barolo Docg Riserva Monfortino 1964 (Rosso) – Giacomo Conterno1.302 euro1.302 euroPrivato-Hong Kong
Gennaio-23
31%
41 bottiglia Brunello di Montalcino Docg Riserva 1999 (Rosso) – Soldera Case Basse (Gianfranco Soldera)1.064 euro1.064 euroPrivato-Stati Uniti
Novembre-23
21%
51 bottiglia Barbaresco Docg Crichet Pajé 1999 (Rosso) – Roagna1.002 euro1.002 euroPrivato-Singapore
Luglio-23
0%
61 bottiglia Toscana Igt Masseto 2001 (Rosso) – Tenuta Dell’Ornellaia (Frescobaldi)1.002 euro1.002 euroPrivato-Reppublica Ceca
Luglio-23
0%
71 bottiglia Langhe Doc Sori San Lorenzo 1968 (Rosso) – Angelo Gaja1.002 euro1.002 euroPrivato-Regno Unito
Luglio-23
0%
81 bottiglia Barolo Pie Franco 2013 (Rosso) – Cappellano868 euro868 euroPrivato-Stati Uniti
Gennaio-23
0%
92 bottiglie Barolo Docg Monvigliero 2016 (Rosso) – Comm. Giovan Battista Burlotto1.252 euro626 euroPrivato-Finlandia
Luglio-23
0%
101 magnum Barolo Docg 1985 (Rosso) – Bartolo Mascarello1.152 euro576 euroProfessionista-Hong Kong
Luglio-23
0%
111 bottiglia Brunello di Montalcino Docg 2010 (Rosso) – Tenuta Greppo Biondi-Santi546 euro546 euroPrivato-Singapore
Febbraio-23
10%
121 bottiglia Toscana Igt Le Pergole Torte 1988 (Rosso) – Montevertine521 euro521 euroProfessionista-Belgio
Gennaio-23
110%
131 jeroboam Barolo Docg Riserva Granbussia 2000 (Rosso) – Aldo Conterno2.003 euro501 euroPrivato-Francia
Luglio-23
7%
141 bottiglia Barolo Docg Brunate Le Coste 2006 (Rosso) – Giuseppe Rinaldi501 euro501 euroPrivato-Stati Uniti
Maggio-23
0%
151 bottiglia Barolo Docg 2010 (Rosso) – Lorenzo Accomasso476 euro476 euroPrivato-Stati Uniti
Ottobre-23
12%
161 bottiglia Montepulciano d’Abruzzo Doc 1994 (Rosso) – Francesco Valentini473 euro473 euroPrivato-Regno Unito
Luglio-23
0%
171 bottiglia Recioto della Valpolicella Doc Amarone Classico Superiore 1967 (Rosso) – Bertani451 euro451 euroPrivato-Svezia
Luglio-23
0%
181 bottiglia Toscana Igt Solaia 2016 (Rosso) – Tenuta Tignanello (Antinori)451 euro451 euroPrivato-Singapore
Marzo-23
24%
191 bottiglia Amarone della Valpolicella Classico Doc 1997 (Rosso) – Giuseppe Quintarelli426 euro426 euroPrivato-Francia
Luglio-23
13%
202 bottiglie Barbaresco Docg Montestefano 1990 (Rosso) – Serafino Rivella806 euro403 euroPrivato-Portogallo
Gennaio-23
364%

Il Piemonte è stato il grande protagonista del 2023: il 43% del volume e il 48% del valore scambiato nel 2023 appartengono a questa rinomata regione. Nella classifica delle tenute italiane più ricercate, 10 posizioni su 20 sono occupate da produttori piemontesi e nella Top 20 dei vini più costosi battuti all’asta il Piemonte figura in ben 11 posizioni.

In entrambi i casi, a spiccare, sono soprattutto nomi celebri del calibro di: Giacomo e Aldo Conterno, Cappellano, Burlotto, Bartolo Mascarello, Giuseppe Rinaldi, Lorenzo Accomasso, Bruno Giacosa, Gaja e Roagna.

Fine wines alla asta, l’Italia fa capolino: tutti i record 2023 del Barometro iDealwine e le bottiglie più care aggiudicate all’incanto.
Ph. iDealwine

La Toscana non è rimasta a guardare, rappresentando il 30% delle bottiglie aggiudicate in termini di valore e il 39% in termini di volume. Ed è proprio la patria di Dante a occupare la prima posizione nella classifica dei vini più costosi, grazie a una bottiglia di Sassicaia 1985, venduta per 2.170 euro.

Belle performance sono state registrate anche da alcune cuvée iconiche come Masseto (Tenuta dell’Ornellaia), Pergole Torte (Montevertine), Solaia (Antinori), o da alcune storiche eccellenze di Montalcino e del Brunello come Gianfranco Soldera e Biondi Santi. Da sottolineare anche la presenza di alcune new entry in classifica come Il Marroneto, Le Macchiole, o ancora Bibi Graetz. Tra le tenute emergenti nelle vendite 2023, spicca Argiano: difficili da trovare, le sue vecchie annate di Brunello di Montalcino stanno acquisendo sempre più valore, con una Riserva del 1979 che è stata venduta per 193 euro.

Ma gli appassionati di fine wines italiani non si limitano però a queste due regioni. Nella Top 20 spiccano gli abruzzesi Valentini ed Emidio Pepe, i veneti Quintarelli e Bertani o ancora la Sicilia di Frank Cornelissen.

Nel mirino dei collezionisti ritroviamo anche numerose tenute certificate biologiche o biodinamiche: rappresentano l’11% delle bottiglie vendute e il 15% del valore, con un prezzo medio a bottiglia di 129 euro, valore leggermente superiore a quanto registrato per i vini italiani in termini generali.

Top 20 Tenute del 2023
(vs. 2022)
EvoluzioneTenutaValore scambiatoVolume scambiato (eq. 0,75 lt)Prezzo medio
(eq. 0,75 lt)
1 (5)Giuseppe Rinaldi65.201 euro             376173 euro
2 (7)Tenuta dell’Ornellaia (Frescobaldi)59.917 euro             152395 euro
3 (1)Tenuta San Guido52.476 euro             203259 euro
4 (6)Comm. Giovan Battista Burlotto41.198 euro             180229 euro
5 (11)Tenuta Tignanello (Antinori)39.136 euro             220178 euro
6 (4)Giacomo Conterno30.383 euro               73416 euro
7 (3)Bartolo Mascarello23.863 euro             101236 euro
8 (2)Angelo Gaja21.913 euro             109202 euro
9 (18)Case Basse (Gianfranco Soldera)17.943 euro               24748 euro
10 (93)Il Marroneto14.228 euro               73195 euro
11 (10)Bruno Giacosa14.035 euro               58242 euro
12 (116)Francesco Valentini12.703 euro               66192 euro
13 (19)Roagna12.251 euro               49250 euro
14 (17)Luciano Sandrone9.977 euro               65153 euro
15 (24)Frank Cornelissen9.539 euro               51187 euro
16 (63)Le Macchiole8.151 euro               9883 euro
17 (20)Vietti7.880 euro               8692 euro
18 (27)Giuseppe Mascarello7.757 euro               43180 euro
19 (22)Biondi-Santi Tenuta Greppo7.496 euro               31242 euro
20 (57)Bibi Graetz7.434 euro               60124 euro
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