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Quali sono i migliori Pinot Nero italiani dell’annata 2021

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Torna come tradizione la classifica dei migliori Pinot Nero italiani che quest’anno premia l’annata 2021. In attesa dell’edizione 2024 delle Giornate del Pinot Nero, in calendario da venerdì 10 a lunedì 13 maggio, il Concorso ha decretato già i suoi vincitori. Una giuria composta da enologi, sommelier e giornalisti del settore provenienti da tutte le regioni vinicole partecipanti ha deciso quali sono i migliori Pinot Nero italiani dell’annata 2021. In cima al podio, troviamo il Pinot Nero Ludwig di Elena Walch, seguito in seconda posizione dal Pinot Noir Riserva Vom Lehm della Tenuta Rohregger, mentre in terza piazza si colloca il Pinot Noir Arthur Rainer della Tenuta Seeperle a pari merito con il Pinot Noir Riserva Linticlarus di Tiefenbrunner. A chiudere la Top 5 d’Italia, il Pinot Nero DeSilva Private Reserve di Tenuta Peter Sölva.

A raggiungere la finale anche i Pinot Nero firmati Castelfeder, Pfitscher, St. Quirinus, Cantina Kurtatsch, Cantina Girlan, Cantina Tramin, Erste+Neue, Castel Sallegg, Rametz, Tenuta Volpare, Cantina Kaltern, Cantina Bozen, Colterenzio, Cantina Merano, Vivallis, Castello di Spessa, Salurnis, Maso Poli, Tenuta Kollerhof, Tenuta Stroblhof, Himmelreich.

Quali sono i migliori Pinot Nero italiani dell’annata 2021: Ludwig Elena Walch il vincitore della classifica al concorso 2024 delle giornate

I migliori vini per ciascuna regione d’Italia

Oltre ai cinque migliori vini dell’anno, la giuria di degustazione ha premiato anche i migliori Pinot Nero per ciascuna regione d’Italia: per la Valle d’Aosta Grosjean Vins, per la regione Friuli-Venezia Giulia Castello di Spessa, per la Lombardia Conte Vistarino, per il Piemonte Bricco Maiolica, per la Toscana la Fattoria San Felo, per il Trentino la Tenuta Volpare, per l’Umbria l‘Azienda Agricola Poggio Petroso, per il Veneto Borgo Stajnbech e per l’Alto Adige Elena Walch.

Anche quest’anno il concorso è stato guidato da Marc Pfitscher, vicepresidente del comitato organizzativo, mentre la valutazione è stata nuovamente affidata a Ulrich Pedri del Centro di Sperimentazione Laimburg. 

Quest’anno alla competizione hanno partecipato oltre 100 vini da nove regioni vinicole italiane. In occasione della degustazione aperta al pubblico che si terrà presso l’antico ostello medievale di Laghetti sarà possibile degustare tutte le 102 etichette. 

Per partecipare è però necessario prenotare un posto alla tramite la homepage delle Giornate del Pinot Nero. “Visitatrici e visitatori apprezzano moltissimo la possibilità di degustare e confrontare questa grande varietà di Pinot Nero di una singola annata e delle più diverse regioni vinicole; è un’occasione unica per poter mettere a confronto terroir, tradizioni e stili”, afferma Ines Giovanett, presidente delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero.

Le Giornate Altoatesine del Pinot Nero: il ricco programma

Da oltre due decenni, le Giornate Altoatesine del Pinot Nero vengono organizzate da un team di volontari. Nel panorama vinicolo italiano, l’evento gode di un grande apprezzamento e ogni sua edizione riesce ad attirare nella Bassa Atesina dell’Alto Adige centinaia tra produttori, enologi professionisti, appassionati di vino e giornalisti specializzati.

I luoghi che ospitano la rassegna, Egna e Montagna, sono considerati centri d’eccellenza della produzione del Pinot Nero e rappresentano pertanto il palcoscenico ideale per presentare il Pinot Nero dell’Alto Adige e metterlo a confronto con altre etichette italiane e internazionali.

Oltre alle apprezzatissime degustazioni aperte al pubblico che andranno da venerdì 10 a lunedì 13 maggio, nella giornata di sabato, presso la Sala della Cultura “J. Fischer” di Montagna è prevista una prima masterclass dedicata ai “Pinot neri d’Italia”. Il pomeriggio dello stesso giorno, nella stessa location, si terrà quindi una degustazione verticale del Pinot Nero Ludwig di Elena Walch. 

Nel corso del fine settimana, in collaborazione con la destinazione turistica di Castelfeder, saranno inoltre proposte delle escursioni guidate “Pinot Noir Experience” nei paesi vinicoli di Gleno e Mazzon e nei loro dintorni. Anche in quest’occasione sarà naturalmente possibile degustare diversi Pinot Nero.

Per partecipare agli eventi in programma è necessaria l’iscrizione online.

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