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Vini Alto Adige: l’annata 2023 stupisce e conquista il pubblico

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Dalle grandi sfide nascono anche grandi vini. E gli sforzi dei produttori altoatesini sono stati ripagati: almeno da quanto ha confermato il giudizio degli operatori in occasione dell’ultimo Vinitaly su un’annata 2023 che ha saputo stupire e ha conquistato il pubblico. L’Alto Adige ha conferma in occasione dell’appuntamento principe del vino italiano, come già fatto in precedenza a Wine Paris & Vinexpo Paris e Prowein, la sua fama di produttore di bianchi freschi e raffinati apprezzati in tutto il mondo e di grandi rossi.

“Siamo ancora una volta soddisfatti della nostra partecipazione coesa alla fiera; c’’è stato davvero un grande interesse da parte dei visitatori e i produttori confermano che Vinitaly è un palcoscenico importante e strategico per dare un’anteprima della nuova annata 2023 e per cogliere tutta l’eccellenza e la varietà del nostro piccolo territorio”, spiega Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige.

“L’Alto Adige continua ad essere ben riconosciuto come produttore di vini bianchi freschi e raffinati: dal Gewürztraminer al Pinot Bianco fino a Sauvignon e Chardonnay. L’eleganza dei nostri Pinot Nero è stata apprezzata e tra le varietà rosse, buona attenzione anche per gli autoctoni Schiava e Lagrein”.

Vini Alto Adige: l’annata 2023 stupisce, bianchi e rossi altoatesini conquistano il pubblico di operatori giunti a Verona per Vinitaly.

Vini Alto Adige: bianchi e rossi dell’annata 2023 confermano la loro qualità

Sono tornati a casa soddisfatti da Verona i 90 produttori altoatesini che si sono presentati alla principale fiera del vino italiano che ha attratto visitatori nazionali e internazionali.

Lo stand collettivo – dove si sono svolte diverse degustazioni con tematiche ben precise – ha riscosso un ottimo riscontro e tutta la zona in fiera dedicata all’Alto Adige, per quattro giorni, ha visto un’affluenza straordinaria.

Il Vinitaly di quest’anno è stato appunto l’occasione per dare un’occhiata ai vini 2023, annata complessa che ha messo alla prova i produttori confermandone l’abilità nella gestione delle sfide più difficili: le produzioni altoatesine, tanto i bianchi quanto i rossi, si confermano infatti in tutta la loro qualità.

Vini Alto Adige: l’annata 2023 stupisce, bianchi e rossi altoatesini conquistano il pubblico di operatori giunti a Verona per Vinitaly.
Copertina Ph. Alex Filz

“Annata di enormi sforzi ma i viticoltori altoatesini hanno molta esperienza con le condizioni avverse, sanno cosa fare e impiegano la diligenza necessaria”, sottolinea Eduard Bernhart, direttore del consorzio Vini Alto Adige, che fa poi un’analisi dell’annata: “Le temperature insolitamente alte dopo l’inizio della vendemmia sono state però un vero e proprio colpo di fortuna, soprattutto per le varietà a maturazione più tardiva”.

I vini rossi dell’Alto Adige dell’annata 2023 in particolare riflettono questo aspetto: potenti, ricchi di colore, con buon frutto e tannini pienamente maturi. “Sono vini molto eleganti”, conclude Bernhart. Ma in prospettiva si prevede un’annata interessante anche per i vini bianchi: “Sono belli freschi, raffinati e molto eleganti”, aggiunge il presidente Kofler.

Sono state diverse centinaia gli operatori, i giornalisti e gli appassionati provenienti da tutto il mondo e attratti dallo stand del Consorzio Vini Alto Adige organizzato assieme a IDM Südtirol. Dopo gli appuntamenti di Parigi e Düsseldorf, si è quindi raggiunto anche a Verona l’obiettivo di mostrare quante zone di coltivazione, quanti vitigni, quanti microclimi, ma anche quanti produttori, così diversi gli uni dagli altri, coesistono in questa provincia che si conferma essere luogo prediletto per la viticoltura.

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