• Trade

Sicilia, il giudizio finale sui vini dell’annata 2023

BANNER

Essenzialità, pulizia, chiarezza e definizione dei vini: è questo il giudizio finale sull’annata 2023 in Sicilia. Lo stile “Less is more” ha definito, infatti, l’ultima vendemmia, come spiega il report di Mattia Filippi di Uva Sapiens.

L’annata 2023 dei vini di Sicilia: il giudizio finale nel report di Mattia Filippi di Uva Sapiens

Una vendemmia performante, l’annata 2023, sul profilo qualitativo e organolettico. I produttori siciliani hanno dato il meglio di sé attraverso il loro saper fare, puntando sulla ricchezza varietale e sulla diversità degli areali siciliani mostrando capacità nel saper governare la complessa e sfidante situazione climatica. Nonostante la riduzione della quantità, con un calo del 34,48% (totale della produzione Doc e Igt) rispetto allo scorso anno, vincono identità, territorio e qualità.

“Dall’annata 2023 berremo vini rossi con una forte identità, bianchi con un profilo aromatico complesso, vitigni autoctoni sempre più fedeli al territorio, internazionali dal nuovo e interessante profilo”: questo è il bilancio di Mattia Filippi, co-fondatore di Uva Sapiens, società che si occupa di consulenza vitivinicola.

I vini ottenuti dalla vendemmia 2023 si distinguono per le caratteristiche di essenzialità, pulizia, chiarezza e definizione.

Ne sono l’emblema il Grillo, che continua a manifestare la sua capacità di creare vini che evolvono positivamente nel tempo, un vitigno performante nelle riduzioni di quantità e che in questa vendemmia si è rivelato in vini dall’ampio spectrum aromatico e note tropicali più pronunciate; il Catarratto che è sempre più glocal grazie ai suoi valori di grande autoctono (local) che incontra le caratteristiche del gusto internazionale (global).

Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese e Perricone, si stanno affermando come vini del futuro puntando su uno stile che unisce eleganza, versatilità e freschezza.

La grande sorpresa, secondo il report di Mattia Filippi, è stato il vino prodotto dal vitigno Syrah, le cui uve hanno dimostrato una resistenza alle condizioni meteo-climatiche e un risultato che post vendemmia si è tradotto in vini dall’equilibrio acido-zuccherino e una maturazione eccellente.

Sicilia, il giudizio finale sui vini dell’annata 2023. La vendemmia raccontata dal report di Mattia Filippi di Uva Sapiens.

La vendemmia più lunga d’Italia – 100 giorni di raccolta – è iniziata nella parte occidentale dell’Isola, nella prima decade di agosto, e si è conclusa a fine ottobre nei vigneti dell’Etna. Per una raccolta 2023 che in Italia sarà ricordata come la meno produttiva dal 1947.

Anche la Sicilia, come tutto il centro-sud e le aree meridionali dell’Europa, ha subito dei cali del 31% rispetto all’anno precedente. Come per le altre regioni, questi cali produttivi sono riconducibili alle condizioni meteoclimatiche sfavorevoli verificatesi nel periodo primaverile che hanno favorito la diffusione della peronospora.

BANNER
BANNER
BANNER
BANNER IDEALWINE
BANNER