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Resonant: cambiare il mondo rivitalizzando il suolo

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Una tecnologia innovativa, una grande ambizione, un obiettivo forte: è questa la ricetta di Resonant, l’azienda che ristabilendo l’equilibrio tra la pianta e il microbiota del suolo punta a migliorare il Pianeta e il mondo del vino attraverso la tecnologia Sop Inside. Una realtà, quella guidata dal founder Marco Poggianella, che nella sfida della sostenibilità si dedica a valorizzare le intrinseche potenzialità dei terreni, mitigando così gli effetti dei cambiamenti climatici sul sistema viticolo e favorendone al contempo l’adattamento.

Che cos’è Resonant

“La nostra ambizione è mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sul sistema viticolo favorendone al contempo l’adattamento”, spiega Marco Poggianella, founder di Resonant. “Lo facciamo aiutando i viticoltori a superare le sfide della sostenibilità, riducendo i concimi di sintesi e le emissioni di gas serra e gas inquinanti”. Alla base di questo impegno è la tecnologia Sop Inside, frutto di più di vent’anni di sperimentazione nel campo agricolo e dell’allevamento e di numerosi studi a livello internazionale. Una vera rivoluzione che permette di abbattere le emissioni di ammoniaca e protossido di azoto dalle coltivazioni riducendo o eliminando i fertilizzanti chimici, limitando in maniera sostanziale il loro impatto negativo sulla salute del suolo e dell’acqua, e sul clima. 

“I nostri prodotti per i vigneti sono creati su misura per ogni esigenza vitivinicola, e permettono di mantenere terreni più fertili e produttivi, nei quali le viti possano crescere più sane e resilienti e affrontare così al meglio le problematiche legate al cambiamento climatico”, spiega Poggianella.

“I nostri prodotti permettono di sviluppare un microbiota del suolo sano, migliorandone la biodiversità e aiutando così le viti a rimanere più produttive e resilienti allo stress idrico e termico”.

Da qui, poi, l’equazione è presto fatta: con viti più sane e attive si potrà avere un’uva migliore, che darà vita a un vino più complesso, di migliore qualità e maggiore espressività ricavata dal terreno in cui vive e prende forma. “Lo scopo ultimo della nostra tecnologia è non solo quello di avere terreni più attivi per vigne migliori ma anche di lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”, aggiunge il founder di Resonant.

“Lavoriamo allo sviluppo del terroir del vino per migliorarne la vitalità: la nostra ambizione è che si sposti l’attenzione più sugli aspetti vitali del terreno che sui suoi aspetti minerali”.

Resonant, cambiare il vino rivitalizzando il suolo: la storia di Marco Poggianella e come la tecnologia Sop Inside migliora la viticoltura.

Cambiare il mondo rivitalizzando il suolo: per un vino da terreni ricchi e vitali

È un vero e proprio cambiamento di paradigma quello che mira a promuovere Marco Poggianella e il suo team. “Un giorno, nelle schede tecniche dei vini vorremmo leggere: questo vino nasce da terreni ricchi e vitali”, sottolinea. “Sarà quello il giorno in cui daremo importanza alla parte produttiva e fertile del suolo, invece di darne solo a quella minerale ed inerte. Sarà un passo avanti verso una viticoltura che riconosce e rispetta la complessità e l’interconnessione della vita del suolo, sottolineando l’importanza di pratiche sostenibili che nutrono la terra da cui nascono vini meravigliosi”. 

Quella di Resonant, d’altronde, è una storia che fin dai primi anni 2000 parla di un lavoro a stretto contatto con agricoltori e aziende agricole al fine di perfezionare soluzioni efficaci attraverso il continuo sviluppo della tecnologia Sop Inside e delle sue numerose applicazioni in diversi settori, come quello agricolo, vitivinicolo e zootecnico.

“Dopo numerose ricerche scientifiche e test sul campo in Europa e negli Stati Uniti, la tecnologia Sop Inside è stata distribuita con successo in numerosi mercati in tutto il mondo”, spiega Poggianella. “Da Sop S.r.l Società Benefit nasce la linea di prodotti Resonant, sempre dotata di tecnologia innovativa denominata Sop Inside, che permette di ottenere la sostenibilità economica e ambientale in settore agricolo, vitivinicolo e zootecnico. Abbiamo stretto collaborazioni con aziende multinazionali e agricoltori e abbiamo testato la nostra efficacia alcune delle migliori università di tutto il mondo, per garantire un impatto reale e duraturo sulla vita degli agricoltori e nella lotta al cambiamento climatico”. 

Resonant, cambiare il vino rivitalizzando il suolo: la storia di Marco Poggianella e come la tecnologia Sop Inside migliora la viticoltura.

La storia di Marco Poggianella: come la tecnologia Sop Inside migliora la viticoltura

Da sempre appassionato di fisica e fenomeni naturali, dopo anni di ricerche e osservazioni nel 2001 Marco Poggianella concretizza le sue intuizioni fondando l’azienda Sop – Save the Planet divenuto nel tempo un gruppo internazionale con aziende in Europa e in Usa. Per una realtà oggi sempre più impegnata a sviluppare e diffondere pratiche agricole sostenibili, dimostrando il potere dell’approccio sistemico nell’armonizzare le attività umane con i cicli naturali del Pianeta.

Una leadership, quella di Poggianella, che riflette un impegno verso la sostenibilità che ispira azioni concrete per un futuro in cui l’economia e l’ecologia procedano mano nella mano. La sua voce, non a caso, è stata protagonista anche in numerosi convegni internazionali dedicati alla lotta contro i cambiamenti climatici, relatore in eventi di spicco quali UN Global Compact e le conferenze COP (25, 26, 27, 28). Autore, con Alessio Brusemini, del libro “The Possible Company – Come fare impresa con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile”, un’opera che esplora come le aziende possano crescere adottando pratiche sostenibili, Marco Poggianella ha dato vita nel 2021 alla linea di prodotti Resonant, frutto di formule ottimizzate e test scientifici in campo, che ha applicato gli studi legati allo sviluppo della tecnologia Sop Inside ai prodotti per la viticoltura. 

“I nostri trattamenti per i vigneti sono creati su misura per ogni esigenza enologica, e permettono di ottenere terreni più fertili e produttivi, nei quali le viti possano crescere più sane e affrontare al meglio il cambiamento climatico”, sottolinea.

Due esempi su cui si sono ottenuti ottimi risultati nel corso degli anni sono quelli delle gemme cieche e dello stress idrico.

In primavera la natura comincia lentamente a risvegliarsi, l’aria si riscalda e le viti iniziano ad ingrossare le delicate gemme, preparandosi al germogliamento. Spesso un buon numero di esse non riescono a portare a termine il processo, per questo vengono definite gemme cieche. La causa è data da primavere secche, con poche precipitazioni, che non permettono alla pianta di avere abbastanza linfa per poter far schiudere tutte le preziose gemme. Meno germogli uguale a meno grappoli: il fenomeno delle gemme cieche porta, infatti, a una riduzione della produzione anche fino al 30 o 40%. “Nel 2023 i dati raccolti dal nostro team di ricerca e sviluppo hanno evidenziato come i prodotti Fortify abbiano ridotto il numero di gemme cieche, rispetto al non trattato, fino al 30%”, spiega il founder di Resonant.

Discorso simile quando si parla di stress idrico, un problema che la vite si trova a fronteggiare sempre più spesso, a causa della carenza di precipitazioni dovuta anche al cambiamento climatico. “Si tratta di un vero e proprio stress che può comportare una riduzione della produzione e anche della qualità dell’uva, a causa di un’insufficiente elaborazione fotosintetica”, evidenzia Poggianella. “Nel 2023 nonostante la stagione altalenante e picchi di caldo e siccità, i prodotti Resonant hanno permesso un maggiore sviluppo radicale, il che ha consentito una migliore idratazione e il corretto sviluppo delle viti”. Perchè per far grande un vino ci vuole innanzitutto un suolo vivo e in perfetto equilibrio con la pianta.              

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