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Château Minuty: l’epopea nel calice di un simbolo del Rosé di Provenza

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Un sorso di Provenza con una grande storia alle spalle e un futuro radioso innanzi. Quella di Château Minuty è una vera e propria epopea, che ha condotto la realtà creata sotto Napoleone III, grazie all’impulso di diverse generazioni della famiglia Matton-Farnet, a sviluppre nel corso dei decenni una collezione di vini di alta gamma provenienti dal vocato terroir della penisola di Saint-Tropez, con un vigneto che si estende fin sulle colline di Gassin e Ramatuelle. Siamo al cuore della Provenza del vino, con la sua inconfondibile nuance di rosa. Una sfumatura giunta nel 2023 a colorare con la sua tonalità esclusiva il portfolio Moët Hennessy, che ha acquisito la quota di maggioranza dell’azienda transalpina, pur lasciando che siano gli attuali manager e discendenti del fondatore, Jean-Etienne e François Matton, a dirigere la tenuta. Una realtà caposaldo del vino d’Oltralpe, leader di mercato in Francia quando si parla di Rosé di Provenza, ma anche nota e distribuita in più di 100 Paesi in tutto il mondo. “Minuty è il risultato dell’impegno, della passione e del lavoro di una famiglia di artigiani visionari che, negli ultimi 88 anni, ha nobilitato il Rosé in Francia e nel mondo”, sottolinea François Matton. E a testimoniarlo, oltre alla sua storia, sono anche quelle che ne sono le prestigiose etichette: a iniziare dal Minuty M Rosé Côtes de Provence Aoc e dal Minuty Prestige Rosé Côtes de Provence Aoc, fino ai due Cru Classé de Provence Château Minuty Rose et Or e 281.

Ph. Herve Fabre

Alle origini di un Cru Classé des Côtes de Provence

L’art de vivre francese nella più pura espressione. Coltivata e fatta conoscere grazie al savoir-faire artigianale trasmesso di padre in figlio all’interno della famiglia Farnet-Matton da ben quattro generazioni.

La nascita e l’espansione di Minuty sono intimamente connesse alla vicenda umana e professionale di chi, dal 1936, ha plasmato il successo di questa speciale tenuta. Nel corso di quasi un secolo, il testimone è passato di mano in mano, eredità che le donne e gli uomini di Minuty hanno messo a frutto impegnandosi nel realizzare vini da sempre fedele espressione della denominazione Côtes de Provence.

Un’avventura che ha il suo punto di partenza negli anni ’30 del Novecento, ma le cui origini sono da ricercare ben più indietro dell’atto di acquisto di Château Minuty da parte di Gabriel Farnet, all’epoca proprietario del Domaine de Châteauneuf a Vidauban.

Il nome della tenuta agricola provenzale, fondata nel 1850 sotto il regno di Napoleone III, pare risalga addirittura al 1691. Quel che è certo è che fosse di proprietà della famiglia Germondi, originaria di Saint-Tropez, e che la proprietà avesse come uno dei suoi simboli quella cappella che avrebbe dato il nome al suo primo vino: Domaine de l’Oratoire.

Mademoiselle Minuty e “La Provençale”

La svolta arriva grazie a un tocco rosa per un simbolo del Rosé: l’impronta lasciata da Monique Farnet, figlia del fondatore, che non solo avrebbe lasciato un segno nella storia di Minuty, ma anche in quella dell’intera Provenza. Si deve proprio a lei, infatti, al termine del secondo conflitto mondiale, l’ampliamento della proprietà, la costruzione della cantina con una cisterna di cemento da 1.000 ettolitri e il reimpianto delle varietà autoctone. Grazie alla completa ristrutturazione del vigneto, infatti, la tenuta è classificata Cru Classé des Côtes de Provence nel 1955, trasformando Minuty in uno dei soli 23 Domaine ad aver ottenuto questo riconoscimento nella vocata area.

Gli Anni ’50 e ’60 sono poi forieri di altra importanti novità: a iniziare dal matrimonio che lega mademoiselle Minuty ad Etienne Matton, con cui gestirà per 30 anni la crescita del Château, che passa dall’acquisizione di un nuovo vigneto dalla perfetta esposizione a Gassin, l’ampliamento della sala delle cisterne e, nel 1960, da uno schizzo che si tramuta nell’iconica bottiglia di Minuty M. Un passaggio chiave non soltanto per la realtà della famiglia Farnet-Matton, ma per l’intera Provenza del vino: la sua forma unica, nota oggi come “La Provençale”, conquista tutti i produttori della regione e si trasforma nello standard della Denominazione.

Jean-Etienne, François e Victoire Matton: Minuty oggi

La terza generazione giunge negli anni ’90, con Jean-Etienne e François Matton. A loro si devono le migliorie che hanno condotto Minuty a posizionarsi come il principale Cru Classé des Côtes de Provence e ad aprirsi al futuro. Tra gli investimenti promossi, spicca la ristrutturazione del vigneto, attraverso l’impianto di vigne di Grenache d’alta qualità e l’implementazione di pratiche agricole integrate, senza l’uso di pesticidi e con lavorazione meccanica dei terreni; ma da segnalare è anche la costruzione di una cantina da 2.000 ettolitri con vasche in acciaio Inox a temperatura controllata, l’adozione di presse pneumatiche di ultima generazione e di attrezzature per evitare l’ossidazione dei mosti. Infine, non meno importante è stata la costruzione di un’unità di condizionamento e stoccaggio del vino, di un’unità di miscelazione con una capacità di 4.200 ettolitri e di una linea di imbottigliamento ultramoderna con due magazzini climatizzati, con una capacità di 500.000 bottiglie ciascuno.

Ph. Herve Fabre

L’arrivo del nuovo Millennio rappresenta ancora una svolta per Minuty: nel 2012 vengono intrapresi importanti lavori di ristrutturazione per modernizzare la cantina, creare una seconda barricaia e una sala di degustazione. Poi, nel 2018, l’azienda della famiglia Farnet-Matton acquisisce Château Verez, una magnifica tenuta di 40 ettari a Vidauban, ai piedi del Massif des Maures a poca distanza da dove sorgeva il Domaine de Châteauneuf di proprietà del fondatore Gabriel Farnet, e inaugura la nuova cantina di Brignoles, il centro di imbottigliamento e vinificazione più innovativo della Provenza, con una capacità di 1 milione di bottiglie al mese.

A chiudere il cerchio di una storia ormai secolare, uno sguardo al futuro dettato in vigna dall’ottenimento della certificazione Haute Valeur Environnementale (HVE) nel 2019, mentre in azienda è scandito dall’ingresso nel 2022 della quarta generazione, rappresentata da Anne-Victoire Matton, figlia di Jean-Etienne e nipote di François: un nuovo tocca di rosa in un mare di Rosé.

Château Minuty: l’epopea nel calice di un simbolo del Rosé di Provenza: alle origini di un Cru Classé des Côtes de Provence di Moët Hennessy
Jean-Etienne, François et Anne-Victoire Matton (Ph. Roberta Valerio)

L’arte di un savoir-faire unico, in vigna e in cantina

La proprietà di Minuty si estende su ben 200 ettari di vigneti, tutti straordinariamente ben esposti e distribuiti tra i paesini di Gassin e Ramatuelle da un lato e Vidabaun e Verez dall’altro. 

A definire, poi, la colorazione di pendii e filari è la naturale predisposizione di ciascun territorio: ogni vitigno è sapientemente coltivato, infatti, negli appezzamenti in cui ha le maggiori probabilità di prosperare.

I grandi Rosé di Minuty sono figli di un savoir-faire unico in vigna e in cantina, frutto principalmente di blend che vedono protagoniste Grenache e Tibouren, una varietà tradizionale della penisola di Saint-Tropez che garantisce la tipicità locale dell’assemblaggio.

Poi, tra le uve raccolte, con una vendemmia ancora effettuata rigorosamente a mano, si segnala la presenza di Rolle (il nostro Vermentino), coltivato da generazioni nella regione del Var, Syrah e Mourvèdre, varietà provenzali che prosperano sui terreni di origine scistosa vicino al mare.

La maestria artigianale della famiglia Matton conferisce poi, al momento della vinificazione, ai Rosé di Minuty quattro caratteristiche fondamentali: il colore, definito da un distintivo salmone pallido, una ricca tavolozza di aromi, un profilo di grande finezza e una piacevolissima freschezza al palato. Proprio come testimoniano due etichette simbolo: il Minuty M Rosé Côtes de Provence Aoc e il Minuty Prestige Rosé Côtes de Provence Aoc.

I Rosé de Provence secondo Minuty

La collezione dei Rosé di Minuty è costituita da quattro etichette iconiche, tutte espressione dei terroir provenzali e dello stile della tenuta, un connubio unico di freschezza e intensità aromatica.

Vini che si abbinano perfettamente a pesce e crostacei, ai risotti e ai piatti tipici della cucina mediterranea o provenzale. Con Minuty non c’è limite alla fantasia, soprattutto d’estate, tra crudi, pesce e verdure alla griglia, insalate, formaggi, focacce al pomodoro o una caprese. Ma i Rosé di Minuty non disdegnano di accompagnarsi anche a piatti asiatici delicatamente speziati.

Non a caso, Minuty M Rosé si distingue per la sua bevibilità: puro piacere che racconta dello stile provenzale dal design dell’iconica bottiglia a un bouquet intenso abbinato a sapori delicati che incarna perfettamente la cifra della cantina.

lI segreto di questo Côtes de Provence Aoc sta nell’equilibrio e nella vivacità. La famiglia Farnet-Matton, infatti, sceglie per l’assemblaggio principalmente Grenache per i suoi aromi eleganti, Cinsault per la freschezza, Syrah per la complessità e un pizzico di Tibouren per i sentori di frutta bianca, dando vita a un Rosé intenso ed esuberante come un viaggio in Costa Azzurra.

Per un’etichetta che è costantemente all’inseguimento di un nuovo scorcio di bellezza: nel solco dell’intuizione creativa di Monique Farnet, che per prima intuì l’importanza dell’unicità del design della bottiglia, la tenuta ha avviato nel 2018 un progetto di collaborazioni con artisti di tutto il mondo per dare vita a un’edizione limitata frutto della loro personale visione e interpretazione di M e della Provenza.

Nel 2024, la Limited Edition di Minuty M Rosé è stata creata dall’artista francese Henriette Arcelin (HA), illustratrice e ceramista che si ispira alla botanica, alla fauna e alla biologia marina. La sua creazione, disponibile in formato bottiglia o Magnum, racconta i solchi nei vigneti, le persiane delle case e la vegetazione della costa in un caldo colore giallo, omaggio al sole della Provenza che accarezza l’uva e permette ai vini di nascere.

Château Minuty: l’epopea nel calice di un simbolo del Rosé di Provenza: alle origini di un Cru Classé des Côtes de Provence di Moët Hennessy
Ph. Herve Fabre

Quella stessa combinazione unica e speciale che ha condotto alla nascita di Minuty Prestige Rosé Côtes de Provence Aoc. Sono passati oltre 25 anni da quando Jean-Etienne e François Matton hanno voluto proporre a un vasto pubblico di amanti del Rosé un vino d’autore che fosse frutto del matrimonio di aromi intensi e sapori delicati.

L’assemblaggio si compone principalmente di Grenache e Syrah, che donano complessità aromatica, con l’aggiunta del Cinsault per apportare vivacità, bilanciata dai sentori terrosi del Vermentino. L’idea è quella di combinare nel calice, da un lato, un’esperienza gioiosa e, dall’altro, la valorizzazione dei terroir provenzali. Il nuovo design della bottiglia, lunga e sottile, ricorda le note minerali del vino, per un Rosé dal tipico colore salmone pallido, che al palato è fragrante, forte e pulito, con un delizioso retrogusto salino e quasi speziato. Un altro sorso di Provenza difficile da dimenticare.

Proprio come quello delle due etichette che completano la gamma: i Côtes de Provence Aoc Château Minuty Rose et Or Cru Classé de Provence e 281 Cru Classé de Provence.

Il primo, Rosé esclusivamente da uve Grenache (per circa l’80%), Cinsault e Vermentino di proprietà, è nato nel 2009 dal desiderio di elevare i delicati sapori e gli intensi aromi tipici di Château Minuty, assemblando vini provenienti dai tre terroir principali della tenuta: i terreni scistosi di Gassin, quelli argillosi di Vidauban e quelli sabbiosi di Ramatuelle. lI risultato è un vino estremamente elegante ed intensamente fresco.

Il secondo, creato per la prima volta nel 2015, deve il suo nome al pantone blu intenso che impreziosisce la bottiglia, ispirato al colore del Mar Mediterraneo dopo il passaggio del maestrale. Questo Rosé, prodotto in quantità limitate a partire da uve di proprietà, è anche un omaggio a Etienne Matton, che negli anni ’70 ha creato il clone di Grenache esclusivo di Château Minuty che oggi costituisce il cuore un assemblaggio arricchito dal Syrah. Per una sfumatura di rosa dal carattere unico, vino influenzato dal clima marittimo, esplosione di aromi e freschezza.

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