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Castello di Meleto: la storia del Gallo Nero nel calice

Castello di Meleto: storia e innovazione nel cuore del Chianti
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Il Castello di Meleto, situato nel pittoresco comune di Gaiole in Chianti, è un simbolo storico e culturale nella zona del Gallo Nero. La storia dell’azienda biologica più grande del Chianti Classico affonda le radici nell’XI secolo, quando fu inizialmente gestito dai monaci benedettini, mentre la prima menzione documentata risale al 1256. Ma un punto di svolta nel racconto di quel che è diventato oggi Castello di Meleto rimanda al 1968 con l’iniziativa “Operazione Vigneti”. Promossa da Gianni Mazzocchi, editore, questa iniziativa rappresenta il primo esempio di crowdfunding italiano nel settore vitivinicolo. Il progetto mirava a salvare e valorizzare il patrimonio vitivinicolo italiano, coinvolgendo appassionati di economia e finanza nella raccolta di fondi per l’acquisto del castello e dei suoi terreni. Da questo slancio è nata Viticola Toscana, oggi conosciuta come Castello di Meleto Società Agricola, che gestisce oltre 1100 ettari di terreno. A guidarla è giunto a far data da aprile Francesco Montalbano, nuovo direttore generale, che insieme al suo giovane staff punta a conferma l’azienda, che integra la produzione vitivinicola con il turismo e l’agricoltura, come un modello di produzione sostenibile in ambito ambientale, sociale ed economico.

Castello di Meleto: storia e innovazione nel cuore del Chianti
Francesco Montalbano, nuovo direttore di Castello di Meleto

Castello di Meleto: la sostenibilità

La sostenibilità ambientale è un pilastro delle attività di Castello di Meleto. Il bosco di 900 ettari che circonda il castello viene mantenuto in buono stato attraverso una gestione attenta, che contribuisce all’assorbimento di oltre 9000 tonnellate di CO2 all’anno. La biodiversità è preservata grazie all’attenzione verso specie animali e vegetali locali. In viticoltura, l’azienda ha eliminato la raccolta meccanizzata, preferendo metodi manuali che richiedono un maggiore impiego di manodopera ma garantiscono una qualità superiore delle uve.

Dal 2017, Castello di Meleto ha ridotto significativamente l’uso di vetro per l’imbottigliamento dei vini, risparmiando oltre 53 mila chilogrammi di vetro. Inoltre, l’allevamento delle api nel progetto “Nel Nome dell’Ape” ha contribuito alla ripopolazione di queste importanti sentinelle ambientali, con oltre 90 arnie attive e la produzione di miele biologico.

La produzione vitivinicola del castello si estende su 130 ettari di vigneti, distribuiti in diverse aree con caratteristiche uniche. L’azienda è certificata biologica e utilizza pratiche sostenibili, come la concimazione con compost prodotto in loco e l’analisi dettagliata dei vigneti per garantire un apporto nutrizionale ottimale.

L’azienda biologica più grande del Chianti Classico: i vini

Questa storica azienda non solo ha mantenuto vive le tradizioni, ma ha anche introdotto innovazioni che rispettano l’ambiente e valorizzano al meglio il terroir unico della regione. I vini prodotti dal Castello di Meleto rappresentano un connubio perfetto tra la ricchezza del territorio e l’evoluzione delle tecniche vitivinicole.

Il Castello di Meleto, situato nel comune di Gaiole in Chianti Classico, è un simbolo storico e culturale della zona del vino del Gallo Nero
  • Chianti Classico

Il Chianti Classico è l’etichetta simbolo della regione e di Castello di Meleto. Questo vino, ottenuto principalmente da uve Sangiovese, è noto per il suo colore rosso rubino brillante e il bouquet aromatico che spazia dai frutti rossi alle note speziate e floreali. In bocca, il Chianti Classico di Meleto è elegante, con tannini morbidi e una buona acidità che ne garantisce la freschezza e la longevità. L’escursione termica tra giorno e notte, tipica delle altitudini a cui si trovano i vigneti, contribuisce allo sviluppo degli aromi complessi e alla struttura equilibrata di questo vino.

  • Gran Selezione

La Gran Selezione rappresenta l’eccellenza del Gallo Nero, prodotta con le migliori uve Sangiovese selezionate dai vigneti più vocati del Castello di Meleto. Questo vino viene affinato per un periodo prolungato sia in botte che in bottiglia, sviluppando un profilo aromatico complesso e raffinato. Al naso, emergono note di frutta scura, erbe aromatiche, spezie e sfumature balsamiche. In bocca, la Gran Selezione è potente e armoniosa, con una struttura tannica solida e una grande eleganza. Questo vino è l’espressione più alta del territorio e della capacità artigianale dell’azienda.

Il Castello di Meleto, situato nel comune di Gaiole in Chianti Classico, è un simbolo storico e culturale della zona del vino del Gallo Nero
  • Vin Santo del Chianti Classico

Il Vin Santo è un vino dolce tradizionale della Toscana, prodotto da uve Trebbiano e Malvasia appassite. Al Castello di Meleto, il Vin Santo del Chianti Classico è ottenuto seguendo metodi tradizionali, con una lunga fermentazione e affinamento in caratelli (piccole botti di legno). Questo vino si presenta con un colore ambrato intenso e un bouquet complesso di frutta secca, miele, spezie e note eteree. Al palato, è dolce ma ben equilibrato, con un’acidità vivace che ne bilancia la dolcezza. Il Vin Santo è perfetto come vino da meditazione o in abbinamento con dolci secchi e formaggi erborinati.

L’ospitalità a Castello di Meleto

L’ospitalità è un’altra componente chiave di Castello di Meleto, con sette suites nel castello, quattro stanze in stile toscano nella Canonica e 11 appartamenti nel borgo medievale.

Ogni anno, oltre 15.000 visitatori esplorano le sale del castello, partecipano a degustazioni di vini e prodotti tipici, visitano il Parco delle Api e partecipano a corsi di cucina ed eventi speciali.

Gaiole in Chianti (Si), Castello di Meleto

Il Castello di Meleto, non a caso, rappresenta un perfetto connubio tra storia e innovazione. Attraverso un approccio sostenibile e integrato, l’azienda continua a valorizzare il patrimonio vitivinicolo e culturale del Gallo Nero, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e autentica, da gustare un sorso alla volta.

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