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Radici del Sud: oltre 800 operatori. I vincitori dell’edizione 2024

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Si è chiusa la 19esima edizione di Radici del Sud, evento che punta i riflettori internazionali sulla produzione vinicola dell’Italia meridionale. Sono stati oltre 800 gli operatori del settore e gli appassionati che hanno partecipato all’evento, tanti quelli che hanno affollato le sale del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari in occasione della giornata conclusiva della manifestazione con la XIX edizione del Salone dei vini e oli del Sud Italia e la grande festa di chiusura.

L’intensa giornata finale si è aperta con una conferenza, nel corso della quale sono stati annunciati i 90 premi assegnati ai vini vincitori del XIX concorso Radici del Sud. Nel pomeriggio l’apertura al pubblico del Salone dei vini e oli del Sud Italia con 100 aziende espositrici e in degustazione centinaia di vini e oli di vitigni e cultivar del meridione per arrivare al gran finale con la cena sul tema “La sostenibilità sulla bocca di tutti” a cura di Antonio Scalera (Ristorante La Bul – Bari), Giammichele Pagone (Plebiscito 7 – Casamassima), Francesco Racanelli (Panificio Panzone – Sannicandro di Bari), Angelo Di Cecca (Caseificio Dicecca – Altamura) e Francesco Fieschi (Pasticceria Fieschi – Altamura).

Radici del Sud: cinque giornate intense

La giornata conclusiva di Radici del Sud è stata preceduta da cinque giorni di iniziative dedicate alla promozione della qualità e del valore della produzione vinicola delle regioni meridionali italiane, attraverso i wine-tour e le degustazioni dedicate ai ben 30 ospiti provenienti da 13 nazioni, gli incontri B2B, e dal concorso. Circa 300 sono stati i vini iscritti al XIX concorso Radici del Sud, ben 60 i vitigni autoctoni differenti di 7 diverse regioni, 103 le aziende partecipanti. A giudicarli quattro commissioni composte da 21 giudici italiani e stranieri impegnati nelle degustazioni alla cieca.

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