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Sostenibilità nel vino, Alessandro Sarzi Amadè: “È scelta senza compromessi”

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La comunicazione dell’asset sostenibilità presenta oggi ampi margini di miglioramento, almeno per il mondo del vino tricolore. Questo è quanto evidenzia l’ultima Indagine sul settore vinicolo in Italia firmata dall’Area Studi Mediobanca. Solo il 34,9% delle maggiori cantine del Belpaese, infatti, redige un Bilancio di Sostenibilità. Dato che progredisce a 38,6% tra i produttori con più di 50 milioni di fatturato. Le principali motivazioni sono: complessità del processo di validazione o consuntivazione (per il 26,8% delle imprese), mancanza di benchmark o best practice di riferimento (14,3%), difficoltà a coinvolgere le funzioni aziendali rilevanti e carenza di competenze specifiche (10,7%). Ma all’utente finale, cosa arriva di quello che è l’impegno di un produttore per essere sostenibile? E soprattutto: quanto il consumatore è disposto a riconoscere sotto il profilo economico il prezzo di scelte virtuose assunte lungo la filiera? L’abbiamo domandato ad alcuni dei protagonisti della distribuzione Horeca in Italia. Iniziamo la nostra inchiesta con le considerazioni sul tema di Alessandro Sarzi Amadè, titolare di Sarzi Amadè con la sorella Claudia e il padre Nicola.

Sostenibilità nel vino, i protagonisti della distribuzione Horeca in Italia. Alessandro Sarzi Amadè: “È scelta senza compromessi”.
Alessandro Sarzi Amadè con la sorella Claudia e il padre Nicola

Come il tema della sostenibilità, nelle sue diverse sfumature, oggi condiziona le scelte di un distributore nella composizione della selezione del proprio portfolio?

Personalmente pongo sempre la qualità dei vini come primo criterio di selezione delle cantine da distribuire.

Ovviamente sono sempre colpito e sostengo l’impegno di una realtà che si spende per produrre vini sani, con criteri sostenibili e rispettosi, cosa che mi sembra sempre più diffusa e affrontata con convinzione.

Quanto oggi il consumatore finale è attento nella scelta di un prodotto sostenibile quando si parla di Wine & Spirits?

Sicuramente il consumatore è sempre più attento alla scelta di un prodotto sostenibile, anche se non sempre è così semplice essere a conoscenza delle pratiche messe in atto dalle cantine.

È decisamente più semplice individuare un vino Bio o Vegan, e qui sicuramente l’attenzione nella scelta da parte del consumatore è crescente e consolidata.

I consumatori sono disposti a riconoscere sotto il profilo economico il prezzo di scelte sostenibili da parte del produttore?

In linea di massima direi di sì. Si tratta di una scelta che va fatta senza compromessi, consapevoli che si debba fare un sacrificio dal punto di vista economico.

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