Un’annata 2024 complessa, segnata negli ultimi giorni della vendemmia da una forte grandinata e conseguenti ulteriori problematiche. In generale, una resa minore ma di grande qualità. Questa la fotografia della raccolta delle uve nell’istantanea scatta dalla storica cantina Berlucchi, creatrice del primo Metodo Classico in Franciacorta e “simbolo” e “termometro” dell’intero territorio, con i suoi oltre 550 ettari tra quelli di proprietà e quelli coinvolti attraverso i viticoltori partner.
Resa in calo del 30% ma grande qualità per le uve della vendemmia: l’annata 2024 delle bollicine Guido Berlucchi in Franciacorta
Iniziata lo scorso venerdì 16 agosto, si conclude oggi, 2 settembre la vendemmia 2024 di una delle realtà simbolo in Franciacorta. In uno scenario che ormai ha fatto “dell’imprevedibilità” climatica uno dei leit motiv degli ultimi anni, la Guido Berlucchi può far valere tutto il proprio, avanzato patrimonio tecnico, agronomico ed enologico, grazie al lavoro di studio e approfondimento che l’ha sempre caratterizzata come azienda innovativa sin dalle origini negli anni ‘60, per condurre in porto al meglio il raccolto di annate sfidanti.

Proprio l’annata 2024 è stata complessa a livello climatico, caratterizzata da numerose piogge primaverili che hanno determinato un sensibile calo della produzione insieme a temperature sotto la norma, rallentando così lo sviluppo dei grappoli. Nel mese di luglio – ultima fase di maturazione delle uve – è stata segnata invece da temperature elevate, ma con una discreta escursione termica.
La forte grandinata che ha colpito la provincia di Brescia lo scorso lunedì 26 agosto ha determinato ulteriori problematiche e disagi per questa importante vendemmia, che si conclude con una resa totale, tra i 550 ettari totali tra la proprietà e quelli dei viticoltori partner, a -30%.

“Abbiamo riscontrato”, dice l’enologo, responsabile produzione e amministratore delegato Arturo Ziliani, “un’elevata qualità delle uve, ma il calo del 30% corrisponde a quello medio decennale: un calcolo che ci preoccupa ma che ci dice che dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, per contrastare il più possibile il cambiamento climatico senza sacrificare la qualità e il lavoro di tante persone che lavorano con noi e con cui condividiamo successi e fallimenti”.
“Ormai sappiamo da tempo che la sfida in vigna è costante e richiede continua ricerca, importanti investimenti in tecnologia – con nuovi mezzi – e grande impegno da parte del team del reparto agricolo. La nostra esperienza viene messa a disposizione anche di tutti i viticoltori partner, con il Protocollo Berlucchi di Viticoltura Sostenibile, frutto di oltre 20 anni di ricerca”.






























