In meteorologia, niente è mai certo: il “generale inverno”, che solitamente porta temperature rigide, può rivelarsi più mite del previsto. L’inverno passato ha registrato un aumento medio di +1,9 °C rispetto al decennio 1991-2020. Questo inverno atipico ha favorito un germogliamento precoce nella cantina di Monteverro, fortunatamente accompagnato da piogge abbondanti.
“Da metà febbraio a metà marzo abbiamo ricevuto quasi 200 mm di pioggia”, racconta Matthieu Taunay, enologo di Monteverro, una piccola cantina sulle colline di Capalbio. “Le riserve d’acqua sono state fondamentali per garantire alle piante un equilibrio nella crescita.”Dopo un inverno insolito, la primavera è stata più prevedibile: temperature nella norma e piogge sufficienti, con l’ultimo evento significativo registrato il 24 giugno. “Queste condizioni hanno permesso alle piante di assorbire i minerali dal suolo”, spiega Taunay. “Anche con il terreno più ricco, senza acqua, le piante non riuscirebbero a nutrirsi correttamente.”

L’estate è arrivata con forza, senza lasciare respiro. Le temperature sono schizzate a inizio luglio e non si sono abbassate fino alla vendemmia. Questo ha costretto a una raccolta anticipata dello Chardonnay, iniziata il 5 agosto. “Abbiamo raccolto tutte le parcelle di Chardonnay in soli tre giorni,” spiega Taunay, evidenziando quanto sia cruciale mantenere la freschezza del frutto, dato che con temperature oltre i 33°C l’acidità tende a calare velocemente.
La vendemmia delle uve rosse è iniziata qualche giorno dopo, il 13 agosto, con il Merlot. “Diversamente dal passato,” osserva Taunay, “il terroir ha avuto un’influenza maggiore rispetto alla varietà. Questo ha guidato la raccolta, che è proseguita con la Syrah, per poi passare al Cabernet Franc e Sauvignon in alcune parcelle precoci. L’ultima parcella di Merlot è stata vendemmiata il 30 agosto.”
Con il clima stabile e assenza di pioggia all’orizzonte, Taunay prevede di concludere la vendemmia intorno al 15 settembre. Tuttavia, l’abbassarsi delle temperature e le giornate più corte di settembre potrebbero rallentare la maturazione delle varietà tardive, allungando i tempi di raccolta.

La vendemmia 2024 di Monteverro dimostra come la resilienza delle viti e la cura del terroir siano fondamentali per superare le sfide climatiche. Nonostante un inverno mite e un’estate torrida, grazie all’esperienza e alla passione del team, si sono ottenute uve di alta qualità, confermando ancora una volta Monteverro come eccellenza del panorama vitivinicolo.






























