La vendemmia 2024 nella Valpolicella si preannuncia di buona qualità, con un raccolto leggermente inferiore rispetto all’anno precedente. Nei 19 comuni della zona di produzione di Amarone, Valpolicella, Ripasso e Recioto, i viticoltori stanno iniziando la raccolta, nonostante le difficili condizioni climatiche.
“Anche quest’anno i viticoltori della Valpolicella hanno dovuto affrontare sfide metereologiche complesse, segno evidente del cambiamento climatico in corso”, afferma Christian Marchesini, presidente del Consorzio vini Valpolicella. “Questa evoluzione impone l’adozione di nuove competenze e tecniche, con l’obiettivo primario di preservare la qualità delle uve, piuttosto che la quantità. In questo contesto, è sempre più fondamentale adattare le pratiche di coltivazione alla domanda di mercato, in particolare quella internazionale.”
Analizzando l’andamento climatico del 2024, dopo un inizio d’anno caratterizzato da abbondanti piogge, l’estate ha portato temperature superiori alla media, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Ciò ha richiesto un costante monitoraggio e interventi tempestivi per proteggere i vigneti. Nonostante queste difficoltà, l’ufficio tecnico del Consorzio segnala che le uve hanno raggiunto una maturazione ottimale, con un buon contenuto zuccherino e un’acidità bilanciata, promettendo vini freschi e di alta qualità.
Sul fronte sanitario, i produttori hanno dovuto far fronte a patologie come peronospora, oidio e scottature del grappolo, gestite con particolare attenzione, soprattutto per le coltivazioni biologiche.






























