Produzione variabile, ma qualità promettente per le uve dell’Italia del vino nella fotografia scattata da Prosit Group al via della vendemmia 2024. Attraverso l’osservatorio delle sue cantine, sinonimo delle eccellenze regionali italiane, l’azienda fondata nel 2018 e che oggi vanta in portafoglio cinque cantine – Cantina di Montalcino (Toscana), Torrevento (Puglia), Nestore Bosco (Abruzzo), Tenuta di Collalbrigo (Veneto) e Casa Vinicola Caldirola – ha condiviso i primi riscontri per la raccolta in corso. Le realtà del gruppo hanno riportato un quadro variegato, contrassegnato da una incertezza assoluta nelle ultime settimane. Questa situazione riflette le diverse condizioni climatiche e le sfide affrontate nelle rispettive regioni. Se in Toscana, le condizioni climatiche favorevoli promettono una vendemmia abbondante, in Puglia la vendemmia è iniziata in anticipo con uve di alta qualità, ma la produzione è ridotta del 30% a causa della prolungata siccità. In Abruzzo, invece, la siccità e il caldo estremi hanno causato una riduzione della produzione tra il 30% e il 50%, ma la qualità delle uve rimane buona.

Cantina di Montalcino: la vendemmia 2024 nella Toscana di Prosit Group
“La vendemmia 2024 si preannuncia abbondante,” afferma Silvia Giani, direttore generale della Cantina di Montalcino, parte di Prosit Group. “Le condizioni climatiche sono state favorevoli: dopo una primavera regolare, abbiamo avuto un giugno fresco con temperature al di sotto della media. Luglio e agosto sono stati caldi, ma le piogge precedenti hanno assicurato una buona idratazione dei vigneti, evitando così lo stress idrico.” La raccolta del Brunello è prevista per la fine di settembre.
Torrevento: lo stato dell’arte in Puglia
“In Puglia, la vendemmia è iniziata in anticipo, con uve di ottima qualità ma una produzione ridotta,” spiega Leonardo Palumbo, enologo di prestigio e membro della Commissione Nazionale dei vini Doc, nonché responsabile enologico di Torrevento dal 2014. La prolungata siccità ha portato a una riduzione significativa della produzione, stimata intorno al 30%. Nonostante questo, i vigneti godono di ottima salute, richiedendo pochi interventi fitosanitari. “Le previsioni restano incerte, con dati che variano considerevolmente anche all’interno della stessa regione,” conclude Palumbo.

Nestore Bosco: che annata sarà in Abruzzo
“In Abruzzo, la raccolta dei bianchi è quasi conclusa con ottimi risultati qualitativi, ma quantità ridotte,” dichiara Nestore Bosco, della famiglia Bosco. La siccità ha provocato una riduzione del 30% rispetto al 2023, già un anno difficile. Tuttavia, si spera che le piogge previste possano migliorare i volumi di raccolta per le uve Montepulciano.
“La vendemmia è stata caratterizzata da condizioni estreme di siccità e caldo,” conferma Riccardo Brighigna, consulente enologo di Cantine Nestore Bosco. “Le variazioni tra le aree dipendono dalla disponibilità di acqua per l’irrigazione e dalle caratteristiche del suolo.” A livello regionale, la produzione dovrebbe calare tra il 30% e il 50%. Nonostante ciò, la qualità delle uve è buona, con uno stato sanitario eccellente e una raccolta anticipata di circa due settimane rispetto agli anni precedenti.
Le previsioni della vendemmia 2024 dipingono un quadro variegato per le diverse regioni vinicole italiane. Mentre alcune aree vedono una produzione più abbondante, altre devono affrontare riduzioni significative, soprattutto a causa della siccità. Tuttavia, la qualità complessiva delle uve sembra essere promettente, con un’eccellente salute delle viti e prospettive di vini di alta qualità.






























