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Anag: ecco i vincitori del 41° concorso nazionale Alambicco d’Oro dedicato alla grappa

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Il mondo della grappa vuole crescere all’insegna della qualità, della sostenibilità e del legame con il territorio. È questo il messaggio che è stato lanciato da Asti in occasione della tavola rotonda organizzata da ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti APS ETS, in occasione delle premiazioni del 41° concorso nazionale Alambicco d’Oro (qui l’elenco completo dei riconoscimenti).

“L’Alambicco d’Oro”, ha sottolineato il presidente Marcello Vecchio, “è ormai un evento centrale nel calendario di ANAG che da oltre quarant’anni contribuisce a diffondere la cultura e la conoscenza della grappa. Un prodotto che per noi vuol dire passione, ma anche legame con il territorio e opportunità di crescita attraverso il lavoro di tante aziende e professionisti”.

ANAG: i premi del 41° concorso nazionale Alambicco d’Oro

L’iniziativa di ANAG ha reso omaggio ai vincitori del 41° concorso nazionale Alambicco d’Oro ANAG, che ha assegnato 78 medaglie assegnate a grappe, acquavite e brandy in arrivo da tutta Italia. La medaglia Best Gold è andata alla Grappa Invecchiata “Giare Amarone” della Distilleria Marzadro, mentre le Gold e Silver assegnate sono state rispettivamente 42 e 35. Consegnati anche i due premi speciali per “Il miglior punteggio complessivo” e “Il vestito della grappa”, entrambi assegnati alla Distilleria Sibona.  Infine, Alessandro Marzadro, a nome di AssoDistil, ha presentato un report con alcuni significativi dati della produzione di grappe e acquaviti e ha dichiarato: “Il totale della produzione cala ma non il valore e la qualità delle grappe. C’è una stabilità che non segna una crescita forte, ma neanche un calo e questo è positivo. Ciò che rimane invariato è il numero di consumatori e su questo dovremo lavorare. Come? Raccontando la storicità e la qualità del nostro prodotto, facendo una formazione adeguata, cercando di rafforzare la rete di tutti i soggetti coinvolti. Da segnalare, sul fronte dell’export la forte crescita in Germania e il mercato Horeca che era rimasto fermo dal 2022 e oggi torna a crescere grazie al ritorno, ormai stabile, degli stranieri in Italia”.

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