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Gruppo Meregalli sfonda quota 100 milioni di euro: 2024 anno record

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Un 2024 da record: è quello che manda in archivio il Gruppo Meregalli, che per la prima volta nella sua lunga storia sfonda la barriera dei 100 milioni di euro nel fatturato (100.476.000, per la precisione). Continua, dunque, il trend di crescita per la realtà distributiva monzese, che mette a segno un incremento del 6% nel settore vino, mentre Meregalli Spirits registra un -3%, flessione figlia di un andamento climatico che ha penalizzato i consumi e comunque inferiore alle medie del settore distillati. Vi raccontiamo quali sono stati i trend per Gruppo Meregalli negli scorsi 12 mesi, che apre il 2025 volgendo lo sguardo ai vini low alcol di 10/12% Vol. e analcolici, con la prima novità a catalogo dettata dal vino zero alcol di Chateau Bonnet.

Un 2024 a tutto Champagne per Gruppo Meregalli

La politica di “premiumization”, ovvero la scelta di prodotti di qualità e prezzo superiore, si conferma la bussola per Gruppo Meregalli in tutte le categorie distribuite. Una strategia confermata anche dalle macro-tendenze che hanno accompagnato l’anno appena concluso.

I vini bianchi e rosé si sono confermati tra i più scelti nel mercato rispetto a quelli rossi: per questi ultimi, sono state le cantine e le Denominazioni con una storia prestigiosa alle spalle a mantenere alte le vendite.

Tra i bianchi a venire scelti sono stati soprattutto le produzioni più importanti, come quelle di Borgogna, Australia e Usa; tra le cantine italiane invece sono le etichette più sofisticate del centro-sud in cima alle classifiche.

Gli Spumanti hanno mantenuto un andamento stabile nelle vendite del Gruppo Meregalli, con risultati rilevanti per le zone di Alta Langa e Oltrepò, inseriti a listino di recente. Le bollicine italiane, insieme allo Champagne, risultano la categoria che cresce più di tutte nel comparto vini: nel 2024 il segmento delle bolle si conferma una tendenza in crescita con un incremento del 7,54%.

Interessante notare come per gli Champagne, Gruppo Meregalli abbia fatto segnare un incremento di fatturato del +8,43% rispetto all’anno precedente, in controtendenza con il mercato che ha registrato una flessione a due cifre.

Nel dettaglio, Champagne Bollinger e Champagne Ayala aumentano le vendite, incrementando il fatturato rispettivamente del 10% e del 5,7%. L’Italia nel 2024 sorpassa la Francia e diventa il secondo mercato al mondo per la vendita di Champagne Bollinger, dietro solo all’Inghilterra.

“È stato un anno davvero importante per il comparto Champagne del Gruppo con un risultato stabile per i Récoltant e in incremento per le Maison: nel dettaglio Champagne Bollinger e Champagne Ayala aumentano le vendite, incrementando il fatturato rispettivamente del 10% e 5,7%, annoverando in un anno non semplice nuovi clienti che hanno scelto questi iconici brand per le loro carte vino”, commenta Corrado Mapelli, direttore generale di Gruppo Meregalli. “È per noi ulteriore motivo di orgoglio evidenziare che il nostro Paese nel 2024 è per Champagne Bollinger il secondo mercato nel mondo, in termini di valore (fatturato), sorpassando proprio la Francia e secondo solo all’Inghilterra, storicamente primo mercato per la Maison, e, onore al merito, l’Italia mantiene ancora il primato, ovvero primo mercato in assoluto per mix premium di quanto importato e distribuito da Gruppo Meregalli”.

2024 da record per Gruppo Meregalli, che per la prima volta sfonda quota 100 milioni di euro nel fatturato: novità e trend di vino e Spirits.
Corrado Mapelli

Le tendenze del mondo Spirits

Anche nell’universo Spirits, il 2024 è andato in archivio con trend ben definiti per il Gruppo Meregalli.

Il Gin rimane stabile in termini di vendite, in un mercato ormai saturo. I Brown Spirits, invece, si affermano come trend, chiudendo in positivo e rappresentando una categoria dove c’è spazio per nuovi investimenti: il Rum cresce grazie anche agli ultimi inserimenti a catalogo e sono previste nuove acquisizioni per il 2025.

In positivo anche il comparto Whisky, con un ottimo potenziale grazie alla proposta internazionale. Se le vendite di Cognac, invece, rimangono ferme, grazie però ai liquori a base Cognac si movimenta il giro d’affari di questo comparto.

Il mondo Grappa, infine, risulta in sofferenza, mostrando dati positivi solo nella vendita di edizioni speciali.

Tema a parte quello degli analcolici, sempre più richiesti soprattutto per l’utilizzo nei cocktail low alcol. Un’altra tendenza in crescita è quella degli aperitivi premium, in controtendenza con l’andamento del mercato, grazie alle nuove referenze di fascia alta inserite a listino che riscontrano successo.

Infine, l’ecommerce di vini e Spirits ha matenuto per Gruppo Meregalli un andamento positivo tornando ai numeri pre-Covid, sia in termini di bottiglie vendute sia di fatturato.

“Siamo orgogliosi del risultato che il nostro Gruppo ha ottenuto. In un anno complesso com’è stato il 2024, vedere una crescita ci rende felici”, chiosa Marcello Meregalli, amministratore delegato di Gruppo Meregalli. “Ringrazio tutti i fornitori, agenti, clienti e tutto il nostro team per aver collaborato al meglio. Il fine anno ha però visto un cattivo esempio di comunicazione sul nuovo codice della strada. L’unico messaggio passato è stato il terrorismo su alcol e guida: ribadisco anche io che non sono cambiate le regole e gli step che indicano i limiti e che giustamente combattono chi si mette alla guida esagerando con l’alcol. Chiediamo a gran voce, invece di fare terrorismo inutile, di dare la possibilità, a chi vuole uscire senza rischi, di attivare Uber come nel resto dei paesi civili, potenziare i taxi e garantire mezzi pubblici sicuri e decorosi così come in tanti paesi europei a noi vicini. Questa sarebbe educazione a un consumo consapevole, senza rinunciare alla socialità, ai piaceri del buon vino e della buona cucina, oggi tra i pochi pilastri insieme al turismo”.

2024 da record per Gruppo Meregalli, che per la prima volta sfonda quota 100 milioni di euro nel fatturato: novità e trend di vino e Spirits.
Marcello Meregalli
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