Di spiaggia in spiaggia, di calice in calice, una degustazione che ci catapulta in riva al mare, sognando lettino e ombrellone. Per quanti già in vacanza, ma anche per quanti che ancora attendono trepidamente l’arrivo delle agognate ferie in città, ecco 10 assaggi di vini italiani da bere questa estate, in un viaggio di costa in costa per l’Italia insieme a una selezione di etichette che potrete trovare nelle migliori enoteche e anche online.
Dalla Ribolla Gialla al Vermentino: 10 vini italiani da bere in vacanza questa estate
Da est a ovest, da nord a sud, ecco un itinerario, bottiglia dopo bottiglia, capace di far sognare. Con il via che ci conduce nel Collio Goriziano, a Oslavia, dove il mare si osserva all’orizzonte, ma i benefici delle brezze dell’Adriatico li si riconoscono dietro a ogni sorso. Qui ci soffermiamo sulla Ribolla Gialla Think Yellow Igt Venezia Giulia Primosic: fresca, solare, giovane e divertente, proprio come il vitigno di cui è pura espressione. Autoctono, vinificato in acciaio per esaltarne le caratteristiche primarie come acidità e fragranza, in bocca è un vino asciutto, lievemente citrino, di piacevole mineralità, perfetto da abbinare a un crudo di pesce oppure al sushi, ottimo con primi piatti delicati.

Direzione sud, si prosegue lungo la dorsale adriatica: tappa nelle Marche, microcosmo che regala un’infinità di vini perfetti per l’estate. Restiamo su un bianco: il Veronica Docg Offida Pecorino Le Caniette. 100% Pecorino, per un sorso intenso, sapido e persistente. Qui è la salinità del mare che fa capolino, in un vino ideale da stappare in aperitivo e poi tenere in tavola per accompagnare portate di pesce e carni bianche, ma anche piatti profumati e strutturati.

Il nostro cammino, di calice in calice, è sogno di mezza estate che prosegue all’ombra delle mura di Castel del Monte, Patrimonio dell’umanità Unesco, angolo di Puglia ricco di storia dove prende forma una sorprendete versione di Nero di Troia vinificata in bianco. Blanc de Noir in purezza, Come d’Incanto Cantine Carpentiere è vino complesso e deciso pur conservando una elegante freschezza. Polposo e minerale, la sua seducente ricchezza aromatica spazia dalle note agrumate a quelle di mora selvatica, dai sentori di mela cotogna a quelli di zucchero a velo con spiccate sensazioni di miele. Per un bianco davvero fuori dagli schemi, ottimo con i secondi di pesce, ideale in abbinamento al polpo arrosto con misticanza.

Arriva così l’ora di gettarsi nel cuore del Mediterraneo, circumnavigando la Sicilia del vino grazie a due etichette che ci regalano nuove sfumature di colore. A iniziare da Rossojbleo Terre Siciliane Igt Rosso Gulfi, Nero d’Avola che nasce nella provincia ragusana, detto anche Rosso da pesce. È un vino, infatti, che si caratterizza per la freschezza e il frutto puro che è capace di offrire: “pinoteggiante” nello stile, la sua facilità di beva renderà ancora più lieta la tavola, soprattutto quella della domenica, in abbinamento a primi piatti, carni bianche e pesce.

Restiamo in Sicilia, ma ci spostiamo alle pendici dell’Etna, con un Nerello Mascalese dalle rosee sfumature. Il Rosato Etna Doc Terrazze dell’Etna ci regala tutta la magnificenza dei vini che prendono forma su A’ Muntagna, con la sua sapidità che parla delle acque su cui i vigneti si affacciano e una grande freschezza che nel finale si combina con struttura ed equilibrio. Vino estivo per eccellenza, con quella punta di rosa che fa subito pensare al tempo delle vacanze e alle spiagge assolate, si abbina a qualsiasi antipasto, risultando perfetto compagno anche di primi di medio condimento, del pesce condito e di crostacei o frutti di mare.

La rotta che conduce nel Tirreno, risalendo a nord, chiama a una fermata sul litorale romano. Siamo a pochi km dalla Capitale ed è qui che troviamo una varietà che, maneggiata con cura e sapienza, regala vini di estrema eleganza: come dimostra il Terre di Breccia Lazio Igt Cesanese Castello di Torre in Pietra. Un rosso morbido e avvolgente, con un tannino setoso e non invadente: la struttura accompagna con equilibrio il sorso ad un finale pulito e dai richiami fruttati di ciliegia sotto spirito. Perfetto da servire leggermente fresco, accompagna lasagne al forno, tagliatelle alla bolognese, ragù e formaggi non troppo stagionati.

Dagli stessi vigneti nella campagna romana, andiamo alla scoperta di un altro autoctono che negli abbinamenti con la bella stagione regala il meglio di sé: la Malvasia Puntinata Roma Doc Castello di Torre in Pietra. Un bianco che della freschezza fa il suo credo, ma sorretto da una buona struttura che accompagna una piacevole scia sapida, quasi salmastra. Da bere a pranzo o a cena indistintamente, quando si è alla ricerca di leggerezza: accompagna, infatti, tutti i piatti di mare, ma egregiamente anche formaggi freschi, sformati di verdure e torte rustiche delicate.

La Sardegna ci coccola, invece, con uno dei suoi figli prediletti: quel Branu Vermentino di Gallura Docg Surrau che nasce ad Arzachena, nel sassarese. Imbottigliato giovane, mantiene le caratteristiche tipiche di uno tra i più celebri vitigni mediterranei: bianco che al palato si distingue per la sua decisa freschezza, con una bella sapidità e una mineralità sempre in evidenza. Perfetto per l’aperitivo in riva al mare e per accompagnare la cucina di pesce in generale.

Vino isolano è anche il Bianco delle Ripalte Igt Costa Toscana Vermentino Tenuta delle Ripalte. Prodotto all’Elba, con uve provenienti dai vigneti del Gorgaccio e dei Pascoli Alti, è variazione sul tema Vermentino, a cui associa un 10% di Petit Manseng. Prende così vita un bianco equilibrato e fresco, dal grande carattere e la mineralità sorprendente. Il retrogusto sapido ricorda la macchia mediterranea e lo rende un ideale abbinamento ai classici della cucina marinara e rustica. Da provare anche con i formaggi leggermente stagionati.

Il viaggio di calice in calice, di spiaggia in spiaggia, giunge al suo termine con l’ultima immancabile tappa ligure. Sulle alture che si affacciano su Diano Marina, in provincia d’Imperia, ad accoglierci è un calice di Pigato Cycnus Riviera Ligure di Ponente Doc Poggio dei Gorlieri: sapido, secco, è il vino di cui non saprete fare più a meno d’estate dopo che lo avrete assaggiato la prima volta. Dalla focaccia alle trofie al pesto, dagli antipasti a base di pesce ai crudi, passando per le carni bianche, allieterà, una bottiglia stappata dopo l’altra, la vostra tavola e il riposo della vostra vacanza.
































